Don Alberto urbi et orbi: “Un Santuario tra fede ed unità”

Il sacerdote ha festeggiato i 25 anni alla guida del Santuario della Santissima Trinità a Vallepietra. Un quarto di secolo straordinario dal punto di vista dell'impegno per valorizzare i luoghi sacri e della spiritualità.

Massimiliano Pistilli

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Don Alberto Ponzi festeggia i primi 25 anni alla guida della parrocchia ma soprattutto come Rettore del Santuario della SS Trinità a Vallepietra, meta ogni anno di decine di migliaia di pellegrini. Un quarto di secolo straordinario dal punto di vista dell’impegno e della spiritualità. “L’aspetto più bello di questi primi 25 anni è la forte condivisione con il territorio, i pellegrini e le compagnie. Quello che siamo oggi è frutto di questo lungo e intenso lavoro unitario“, afferma il Rettore.

L’arrivo a Vallepietra nell’anno 2000

Il vescovo Santo Marrcianò in visita al santuario della Santissima Trinità di Vallepietra

Fu l’allora vescovo monsignor Francesco Lambiasi che nell’autunno del 2000 gli chiese di prendere la guida della parrocchia di Vallepietra e del Santuario. Ricorda don Alberto: “Presi il posto del giovane parroco don Domenico Pompili e non fu facile superare qualche dubbio tra i fedeli che amavano quel sacerdote“. Una figura carismatica quella di don Domenico: oggi è vescovo di una diocesi complessa e numerosa come è quella di Verona. ma ha sempre mantenuto un forte legame con il territorio della provincia di Frosinone, dove ebbe la vocazione e poi la sua formazione nel seminario Leoniano.

“Ma mi sono subito messo all’opera e lavorando giorno dopo giorno con tutte le realtà, istituzionali, religiose e anche economiche oggi abbiamo i raccolto i frutti”, ha chiosato don Alberto.

Opere e spiritualità

La processione

Don Alberto ha rivitalizzato il Santuario con diversi interventi ma non vanno dimenticate le tante opere realizzate a Vallepietra insieme ai cittadini ed ai volontari. “Avevo soprattutto un obiettivo: non disperdere le tradizioni ed il patrimonio conseguente”, ha sottolineato il religioso. E così è stato.

È lui ad avere creato la Confraternita di S. Antonio con la festa a gennaio, nel 2005 istituisce la Confraternita della SS Trinità, riorganizza la Festa dell’Apparizione il 16 febbraio con oggi migliaia di pellegrini partecipanti, la processione con quadro della Santissima, la Festa di S. Giuseppe e soprattutto tanti momenti di partecipazione delle Compagnie. Senza dimenticare la cappella della Santissima Trinità a Vallepietra, il Centro di documentazione realizzato acquistando una casa diroccata. “Tutto questo insieme alle Compagnie”, ha spiegato.

Le Compagnie il fulcro

Le Compagnie fultro dell’attività del Santuario della Santissima

“Le Compagnie sono la forza del Santuario insieme ai loro componenti. Senza di loro in uno spirito di unità non avremmo raggiunto questi risultati ai quali un grande supporto lo ha sempre dato l’istituzione locale ha osservato don Alberto – I pellegrini devono sentire il Santuario come casa loro ed oggi è la loro casa. Ma ciò grazie ad una unità di intenti fondamentale per raggiungere questi risultati”.

Infine un dato. I lavori da 18 milioni di euro per la messa in sicurezza si faranno. I fondi regionali ci sono ed il Comune con la Diocesi stanno avviando le procedure.

Un Santuario che guarda al futuro nel segno della fede e sicurezza. “Ma soprattutto della condivisione”, conclude un soddisfatto don Alberto.