La Grammatica dell’esistenza (CulturE)

di FAUSTA DUMANO
Scrittrice e insegnante
detta ‘Insognata’

 

 

Solo la mostra della Grammatica dell’Esistenza organizzata presso la fondazione Mastroianni di Arpino, nonostante il diluvio di sabato scorso, poteva spingere molti artisti ed intellettuali sul cucuzzolo del Castello.

La Grammatica dell’Esistenza è un intreccio di opere di due artisti, Franco Nuti e Lello Torchia, che dialogano con le opere permanenti dello scultore Umberto Mastroianni.

Ma è anche un articolato percorso espositivo, è un progetto all’interno dell’idea dell’arte nella società contemporanea sempre più disattenta ai bisogni dell’uomo. La vita caotica e problematica.

La ricerca del Nuti si muove sulla possibile analisi della memoria, nella sua mega installazione vieni catturato dai numerosi oggetti, che sembrano scaraventarti nella grammatica delle cose, che caratterizzano la tua esistenza. Ti sembra che il tuo mondo personale, la tua vita sia finita in quel puzzle. L’arte moderna interagisce e ti rende inconsapevolmente dentro.

Il Torchia con le sue opere eleganti ed equilibrate nella forma costituita da scarni elementi, che conservano la ieraticità fuori dal tempo delle opere, lasciano lo spazio ad un percorso indefinito, che ti conduce ad un coinvolgimento emotivo tanto da farti venire la voglia di toccare quei volti rovesciati per terra.

Impossibile citare i tanti artisti presenti al vernissage, ma considerate le condizioni atmosferiche, come non rimanere colpiti dalla presenza della scultrice Giusy Milone partita da Tivoli o della pittrice Raffaella Manca, l’artista sarda che vive a Colleferro. Nonostante reduce da un incidente con lo scooter è presente anche l’artista poliedrica Silvia Sbardella. Accanto al presidente della Fondazione Mastroianni Andrea Chietini c’è la direttrice della Fondazione, la storica dell’arte Loredana Rea, che è la curatrice della mostra. Le istituzioni politiche sono rappresentate dal presidente della provincia Antonio Pompeo.

A causa del tempo questa volta l’elegante aperitivo è stato organizzato nell’atrio, un piacevole venticello ha accompagnato le ‘chiacchiere e i saluti‘.

Una mostra elegante che sarà possibile visitare fino al 15 ottobre.

 

 

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