Il dramma della guerra raccontato dai murales dei soldati tedeschi

Ad Isola del Liri le pareti di una residenza, adibita 80 anni fa ad alloggi delle truppe germaniche, ospitano una serie di disegni che testimoniano momenti di vita durante il secondo conflitto mondiale. L'idea di un museo

Gianpiero Pizzuti

Pronti, pazienza e via

Un carboncino per fissare nel tempo la propria immortalità. Apri la porta e ti accorgi di essere in una stanza senza tempo; in quella trentina di metri quadrati c’è un mondo lontanissimo dalla nostra vita quotidiana, un mondo raccontato da altri ma mai toccato con mano. Quegli affreschi sembrano voler essere un monito: “qui c’è stata la guerra non dimenticarlo”. La testimonianza di ragazzi di vent’anni passati di lì e forse mai più tornati.

Disegni di vita vissuta

Il soldato sbronzo (Clicca per ingrandire)

Isola del Liri li ha custoditi per 80 anni, o meglio, la famiglia che ha dovuto ospitare le truppe tedesche nella Seconda Guerra Mondiale non ha voluto cancellare il loro passaggio in città. I disegni sono “conservati” all’interno di un’imponente proprietà in riva alle Cascate del Liri, che nel secondo conflitto mondiale era sia la dimora degli ufficiali sia per le truppe nell’area delle rimesse agricole.

La casa è immersa nel verde, i suoi alberi secolari indicano la strada d’accesso alla tenuta. La stanza “dei tedeschi” è dietro le rimesse un tempo delle carrozze e dei cavalli. Sali una rampa di scale ed accedi ad uno stanzone, che per anni prima della guerra era il deposito per il grano. Durante l’occupazione era il dormitorio delle truppe, quelle che sostavano ad Isola del Liri e poi venivano inviate sul fronte di Cassino.

Il sogno del ritorno a casa (Clicca per ingrandire)

I soldati tedeschi hanno voluto testimoniare la loro presenza con dei disegni di vita vissuta. In ogni lato della stanza c’è un “affresco” realizzato in carboncino. Su una parete è raffigurato un tavolo dove quattro soldati giocano a carte, sull’altra un soldato che traina una mucca ed un maiale, sulla facciata un soldato che sogna la propria casa e la propria donna con un altro che ride alle sue spalle. C’erano anche disegni con militari che si intrattenevano con delle donne, ma furono coperti con dell’intonaco quando la guerra cessò perchè ritenuti troppo osè, preservando, però tutti gli altri.

L’idea di un museo

”Erano tutti ragazzi di vent’anni – racconta il proprietario dello stabilee bivaccavano proprio qui, in attesa di essere mandati al fronte. Più di qualcuno si sparò su un piede per evitare Cassino, molti di quei ragazzi quando partivano da qui piangevano, sapevano di non tornare. Questi disegni credo che siano stati realizzati da più soldati, la mano che li ha realizzati pare sia diversa”.

I soldati mentre giocano a carte (Clicca per ingrandire)

Raccontano la spensieratezza della loro età nonostante la loro vita fosse governata da altri. Non abbiamo voluto cancellarli subito dopo la guerra e non intendiamo farlo, è un ricordo, per quanto tragico e crudele, di uno spaccato della nostra città”. La proprietà è privata, ma un museo con tanto di visite guidate arricchirebbe l’offerta turistica di Isola del Liri, sempre se qualcuno avrà la volontà di farlo.

Quei disegni disseminati lungo la linea Gustav

Disegni di soldati tedeschi disseminati lungo la Valle del Liri ne è pieno. Sono una testimonianza della vita della truppa. Con ogni probabilità li hanno realizzati militari della Divisione Goering che dal febbraio 1944 si attestano nel settore dell’abbazia di Montecassino dove la divisione partecipa a tutte e tre le battaglie di Cassino, bloccando la Via Casilina fino a metà maggio e combatte sul Monte Calvario, Monte Corno, Monte Cairo, Monte Cassino, Rocca Janula, Monte Castellone, nell’abitato di Cassino, Massa Albaneta, Colle Sant’Angelo.

Roberto Molle (Foto © Daniele Vettese)

La presenza delle truppe della Divisione Goering è fitta in tutta la provincia di Frosinone, alle spalle del fronte: Roccasecca, Piumarola, Piedimonte, Villa Santa Lucia, Arce, Fontana del Liri, Isola del Liri, Sora, Castel Albaneta, Castrocielo sono alcune delle località più rappresentate.

A ricostruirlo con ricchezza di particolari è stato uno studio del compianto avvocato Roberto Molle di Roccasecca, presidente dell’Associazione Battaglia di Cassino, centro studi e ricerche. Nel suo archivio ci sono molti altri preziosi scatti di murales: li aveva trovati lungo la Linea Gustav, che da Ortona va sino a Minturno, passando per Cassino tagliando in due l’Italia. A quei disegni, l’avvocato Molle dedicò molta attenzione: perché rivelavano che sotto la divisa c’erano dei ragazzi. (Leggi qui: Addio a Roberto Molle, gentiluomo del Foro e custode della memoria).