Si partirà il 15 gennaio 2026 con Mario De Caro presso il cine-sala Trulli. Caperna: “Investiamo nel pensiero critico”
L’essenza intima del mondo, quella descritta da Fabrizio Caramagna. Per certi versi l’inverno è questo, come un “silenzio nella sua forma più raffinata”. Silenzio inteso non come fermo del pensiero umano, semmai come incentivo allo stesso. Guizzo di conoscenza amplificato dalla più “cerebrale” delle stagioni.
La Veroli che ha voluto brandizzare la Filosofia al punto da farne un cardine della sua esistenza di sistema complesso e dei suoi eventi – quella messa a regime dall’attuale assessore alla Cultura Francesca Cerquozzi – sembra averlo scrutato a lungo, questo orizzonte. A lungo e bene, visto che uno dei suoi “pezzi” più pregiati tra gli eventi estivi avrà la sua edizione invernale targata 2026.
Un’anteprima già sperimentata, ma che stavolta – e su tre momenti – ha la struttura delle cose già rodate. E lo farà nell’ambito di un tema generale forse attuale quanto mai prima.
Esordirà Mario De Caro
Quello su “Intelligenza artificiale. Rischi, opportunità, conoscenza, creatività”. Precisamente il 15 gennaio del venturo 2026, quando la prima Winter Edition del Festival della Filosofia esordirà con Mario De Caro. Presso il cine-sala Trulli il primo autore in carnet presenterà infatti il libro“Intelligenze. Etica a politica dell’IA”. Al filosofo e docente di Filosofia morale presso l’Università Roma Tre è toccato un compito arduo: depolarizzare il giudizio sull’utilizzo dell’Intelligenza artificiale, che nel mainstream e non solo solo vira in mood manicheo da apocalisse ad avvento.
Etica d’ambito e utility ampie di trasformazione sono invece due cardini del suo approccio etico al tema. Spiega una nota di Piazza Mazzoli: “L’avvento dell’IA ha già cambiato il corso della storia. Una rivoluzione senza precedenti, capace di ampliare enormemente le possibilità dell’agire umano, ma anche di sollevare interrogativi profondi sul piano etico, politico, sociale e culturale”.
E quindi di incarnare “opportunità straordinarie e rischi reali”. Fattori che “si intrecciano, chiedendoci di assumere nuove categorie di pensiero. A guidarci in questa riflessione, spalmata su tre appuntamenti pensati come spazi di confronto aperto ma rigoroso, saranno alcuni protagonisti del dibattito filosofico”.
In arrivo Abbate e Ferraris

La nota del Comune di Veroli spiega che la Winter Edition del festival della Filosofia avrà come ospiti e chairman, oltre allo stesso De Caro, anche “Fabrizia Abbate, Maurizio Ferraris e il nostro direttore artistico Fabrizio Vona”.
E in silloge di presentazione: “Come sempre, il Festival della Filosofia di Veroli è un invito a fermarsi, a interrogarsi e discutere insieme”. E “per rafforzare il pensiero critico e costruire uno sguardo più consapevole sul presente e sul futuro che ci attende”.
Perché la filosofia, anche nella sua versione “con sciarpa e cappotto”, può essere ancora una volta una vera “bussola nel tempo della complessità”.
Caperna: anteprima più strutturata

Interpellato su tema ed evento specifico il sindaco Germano Caperna non ha celato la soddisfazione per un format che non si standardizza, non si crogiola nel suo già validissimo sé, ma cresce di pertinenze ed accresce le occasioni per condividerle.
“Questa settima edizione del Festival della Filosofia conferma un percorso culturale ormai solido per la nostra Città”. E ancora: “Dopo l’esperienza dello scorso anno, l’anteprima invernale torna in una forma ancora più strutturata, a testimonianza di un lavoro che si sviluppa lungo tutto l’arco dell’anno”. Con Veroli che “continua così a investire nel pensiero critico come strumento per comprendere il presente e immaginare il futuro”.

Gli ha fatto eco la sua vice e titolare di delega specifica Francesca Cerquozzi. Così: “La Winter Edition dimostra che il Festival della Filosofia non è legato a una stagione, ma a un’idea di città”. Poi uno scopo dichiarato: “Vogliamo costruire un’identità culturale diffusa, capace di rendere Veroli un punto di riferimento su grandi temi del nostro tempo”. Quindi “un luogo in cui il pensiero trova casa e le piazze diventano spazio di confronto permanente”.
Vona e la “rivoluzione inaudita”
La chiosa è stata del direttore artistico e chair-man Fabrizio Vona. Con queste parole. “L’avvento dell’IA ha cambiato il corso della storia,ha rappresentato una rivoluzione inaudita. Presenta sfide, grandi opportunità ma anche seri rischi”.

Vona sarà anche relatore de facto durante il secondo appuntamento della Winter Edition, quello del 3 febbraio con Fabrizio Abbate su “AI e medicina. Il futuro della dignità umana”. Che a sua volta preluderà lo step finale del 5 marzo, con Maurizio Ferraris che presenterà il libro “Comunismo digitale”.
“Ne discuteremo insieme, come sempre, per cercare di riflettere e aumentare la nostra capacità di sviluppare un pensiero critico e il più possibile consapevole”. Per fare di Veroli non solo scenario d’elezione, ma humus del pensiero. Anche d’inverno, quando i semi della coscienza critica sono al caldo sotto il gelo.




