La Veroli che non si ferma, e che domani aprirà le sue porte al Natale

Santa Croce, Romana e Napoletana: i tre varchi che domani diventeranno simbolo del Natale che incombe e dell’accoglienza ernica

Piero Cima-Sognai

Ne elegantia abutere

Ci sono stati tempi, tempi bui, in cui le porte delle città erano belle soprattutto quando le si chiudevano. Esse erano la barriera che permetteva alle comunità di proteggersi dagli attacchi dei nemici nel corso di secoli nei quali l’arte del governo dei sistemi complessi non era immune dalla logica perversa della sopraffazione fisica. Sine lege. E violenta.

Poi sono arrivati i tempi in cui l’altra funzione delle porte, quella nobile ed umana, aveva avuto il sopravvento. Schiudersi ed accogliere i visitatori: questo fanno (o dovrebbero fare ovunque) le porte oggi.

Ed è nel nome di questa figura che retorica non potrà mai essere che domani, 13 dicembre, la città di Veroli aprirà le sue porte… al Natale ed a quanti, pur foresti o residenti fuori dal centro storico, vorranno viverne un pezzetto dei tanti spuntati nel ricco calendario del periodo.

La riconsegna degli angeli

Foto © Stefano Strani

Ne ha dato menzione il sindaco Germano Caperna, a nome dell’intero team amministrativo, con uno dei suoi consueti e puntuali “alert social”. Spiegando così il senso di una giornata che prenderà focus di solennità già dalle ore del mattino.

Quando cioè a partire dalle 10.30 e presso la basilica di Santa Salome si terrà la cerimonia di riconsegna degli angeli porta candele recuperati dal Comando Carabinieri per la Tutela del patrimonio culturale.

E quando la bellezza di arte e simbologia identitaria di fede tornano a casa loro è sempre un momento di riappropriazione di quello che quella bellezza significa e simboleggia: in cultura, etica ed estetica.

Accensione pomeridiana e poi…

Il primo cittadino ha comunque annunciato che “continuano gli appuntamenti di Natale a Veroli. Il 13 Dicembre la Città si accende di musica, tradizione e magia natalizia con un doppio appuntamento imperdibile.

Il primo è quello di “Natale è alle Porte”. Con “le storiche porte di Veroli (che) diventano scenografie luminose: installazioni, atmosfere suggestive e il fascino autentico renderanno unica la passeggiata tra le vie della città. Vi aspetto a Porta Santa Croce”.

Il secondo è a corredo di una giornata che si preannuncia ricca e splendida, e non poteva che avere una chiosa di tradizione e celebrazione della medesima su pentagramma. Alle 17:00 invece partirà la kermesse “Stella Cometa-Concerto dei 50 anni”.

Musica in chiesa a “San Martino”

“I Musicanti del Piccolo Borgo celebrano mezzo secolo di storia con un viaggio musicale emozionante tra radici popolari e sonorità senza tempo. E ancora: “L’appuntamento risuonerà nella Chiesa di Sant’Antonio (San Martino) alle ore 18:00. Un’unica giornata per vivere Veroli tra arte, musica e tradizione”.

Interpellato direttamente sul focus dell’evento legato alle porte cittadine Caperna ha spiegato: “Natale alle Porte coinvolge Porta Santa Croce, Porta Romana e Porta Napoletana in un percorso luminoso che ne esalta storia e bellezza”.

Il sindaco, facendosi portavoce dell’intera amministrazione e cittadinanza ernica, ha precisato che si tratta “di un progetto pensato dal Comitato Anonimo delle Porte”.

Il Comitato anonimo delle Porte

Dare menzione specifica di chi componga questo “Comitato Anonimo” sarebbe un ossimoro, ma il dato resta al di là dei nomi: si tratta di cittadini emeriti che non sono immuni – anzi, ne sono dotatissimi – dalla sapienza di chi sa tradurre bellezza ed emozioni dal linguaggio dei materiali. Quindi verolani pronti a dare tutto di ciò che sanno e ciò che provano per la loro città.

(Comitato) “cui va il nostro grazie per la creatività, la cura dei dettagli e l’amore dedicati a questa idea”.

Il grazie di Caperna e dell’amministrazione

Germano Caperna

Questo “senza dimenticare chi, sul fronte non pubblico, si è prodigato per una riuscita dell’iniziativa ancor più piena e compiuta”. Così: “Un ringraziamento va anche agli sponsor che lo hanno sostenuto fattivamente, permettendone la realizzazione. La porta, metafora di accoglienza e apertura di una comunità, racconta a pieno lo spirito della nostra Città”.

Perché, tranne che nelle epoche buie in cui era meglio chiuderle, Veroli e i verolani le loro porte le hanno sempre aperte a tutti in nome di pace, bellezza e condivisione.

E, prendendo a testimone Klemens von Metternich in crasi con il genio di un popolo che sa creare cose e momenti belli, “è inutile sbarrare le porte alle idee: esse le scavalcano”.