Una pittrice svedese ad Arnara (CulturE)

Fausta Dumano
Fausta Dumano

Scrittrice e insegnante detta "Insognata"

Inseguendo il futurista Arturo Ciacelli ad Arnara, dimenticato, grazie a Giuseppe Salvatori ho scoperto nelle soffitte polverose di questa terra, la donna ‘apparentemente anonima‘ che camminava accanto al pittore.

Nei racconti degli anziani se ne parla solo come “la moglie svedese“. Qualche chiacchiericcio, gossip dell’epoca. Su un testo locale si narra “come prudentemente non ci si avvicinasse a lei“: sembra che avesse come amica solo la moglie del sindaco dell’epoca.

La bella svedese era un’artista: Elsa Ström, nata a Stoccolma il 14 febbraio 1876 e morta nel 1952. Pittrice, paesaggista, disegnatrice, xilografa.

Accademia di Belle Arti a Stoccolma, tanti corsi con maestri importanti, una viaggiatrice, che ha lasciato ovunque il segno del suo passaggio. Sposò il futurista Ciacelli nel 1909. Si erano conosciuti nel febbraio di quello stesso anno: all’Accademia dove Ciacelli aveva ripreso a frequentare i corsi liberi. Si sposarono a Roma otto mesi dopo il loro primo incontro. Fu unione di vita ma anche di arte: Elsa espose spesso con Arturo.

Molte sue opere sono conservate in prestigiosi musei come il Natural Museum.

Si narra che quando arrivarono ad Arnara fossero squattrinati. L’arte da vivi a volte non corrisponde alla ricchezza. In cambio di ospitalità cedevano opere d’arte. Sembra che andando via lasciarono una cassa piena di opere. Inutile cercarle, chi ha qualche tela del maestro e della svedese le custodisce gelosamente.

Nel 1910 lasciarono Arnara per trasferirsi in Svezia. L’anno successivo erano a Parigi come risulta dalle memorie di Delaunay. Erano gli anni del pre futurismo, quelli di un realismo sintetico. Nel 1912 Elsa e Arturo sono di nuovo a Stoccolma e qui tengono la prima mostra personale: quaranta giorni nell’università di Lund, trenta pitture a olio, ventidue a pastello, altrettanti disegni, una ventina di incisioni ed una decina di oggetti in ceramica. Replicarono a Copenaghen, Göteborg e Oslo. Tutte le opere furono vendute.

Il Salvatori ha raccolto tanto materiale sui due artisti. Una nota ‘romantica’: è partito da Arnara per andare a cercare la tomba dell’artista, per portargli dei fiori, ma è arrivato tardi, nei giorni precedenti, non avendo nessun parente risposto, Arturo Ciacelli è stato sfrattato nell’ossario comune.

Ad Arnara la casa, che sarebbe potuta diventare un centro di documentazione del Futurismo, cade a pezzi. Quella dei Bragaglia a Frosinone, altri futuristi, è stata abbattuta.

Uno spazietto ma proprio spazietto ad Arnara è dedicato al Ciacelli. Duole dirlo, ma questa terra dimentica i suoi figli.