“Prenditi cura di te”, perché una donna sola sta male due volte

Un video del ceccanese Alessio Bartoli per l'iniziativa con cui Provincia di Frosinone e Apaim si mettono al fianco dell'universo femminile. Per volere della Consulta delle Elette

Lorenza Di Brango
Lorenza Di Brango

Guardare sempre lontano, col sorriso

Il bianco e il rosso, la normalità e la paura, la salute e la malattia. Il bianco che torna, trionfando sul rosso, battendo la paura, sconfiggendo la malattia: grazie alla prevenzione. È un video semplice ma denso di significati, il cui obiettivo si coglie perfettamente: a rendere tutto più vero sono le parole della protagonista.

Ognuno di noi ci è passato in qualche modo, nessuno è esente da questo dolore che ha toccato un membro della famiglia, una compagna, un amico, una collega. «Perché è toccato proprio a me? Ce la farò ad uscirne? Perché nessuno mi capisce?».

Chi ha vissuto più da vicino questi momenti sicuramente avrà sentito almeno una volta una di queste domande. Chi ne è stato attore o attrice in prima persona le avrà pronunciate, o le avrà quantomeno pensate.

Due colori per descrivere

Stefania Furtivo
Stefania Furtivo

Ed è per questo che quel video tocca ognuno di noi. Soprattutto le donne, a cui in particolar modo è rivolto, anche se la prevenzione non conosce sesso.

È il primo step della campagna “Prenditi cura di te”, un filmato firmato dal ceccanese Alessio Bartoli, realizzato dall’Amministrazione Provinciale di Frosinone in collaborazione con il Comune di Ceccano, con il coinvolgimento dell’associazione Apaim (Associazioni pazienti Italia con Melanoma).

È stata la Consulta delle Elette della Provincia, organo che riunisce le consigliere comunali elette nei vari centri della Ciociaria, a contribuire alla realizzazione di questa iniziativa, rivolta alle donne.

La presidente della Consulta, il consigliere provinciale Stefania Furtivo, ha sposato subito il progetto non appena le è stato presentato.

Una consulta per agire

La consapevolezza che il tempo è il miglior alleato nell’affrontare battaglie contro un tumore l’ha portata a sostenere questa iniziativa, che solo qualche giorno fa è stata presentata.

Il tempo che negli ultimi mesi sembra essersi fermato, con i giorni che si susseguono quasi identici, la libertà di ognuno colpita, la possibilità di fare dimezzata. E anche l’opportunità di fare prevenzione messa a dura prova. I programmi di screening sono rallentati, effetto collaterale della pandemia. Ma un ritardo nella diagnosi, specie su alcuni tumori, come quello della mammella, rischia di essere fatale.

La conferenza stampa di presentazione

Per questo il tempo va sfruttato e la campagna è stata fatta partire sui social, perché il messaggio deve tornare subito a diffondersi: melanoma, tumore al seno, endometriosi, l’infertilità femminile. Saranno tanti i temi che nel corso di questo 2021 verranno affrontati nella campagna “Prenditi cura di te”.

Stefania Furtivo parla orgogliosa di questo risultato: «Per la prima volta l’amministrazione provinciale è riuscita a ritagliare nel proprio bilancio un capitolo per la consulta delle elette. Un primo passo, che però testimonia la volontà di fare, di lavorare per le donne, per il territorio. Questa campagna è solo un esempio di quello che la Provincia sta facendo attraverso questo organismo. Organismo che è focalizzato su temi diversi: lotta alla violenza sulle donne, sostegno sui temi della salute, della cultura. Inoltre valorizzazione del ruolo delle donne in politica, solo per citarne alcuni».

Un calendario per non arrendersi

Anche la violenza sulle donne in agenda dell’iniziativa

Altri eventi sono stati già messi in archivio. Per esempio quello realizzato con la collaborazione del centro antiviolenza di Fiuggi “Fammi Rinascere”, per dibattere della violenza di genere e di come contrastarla

Un’altra iniziativa, sempre con il supporto della Consulta delle Elette, verrà realizzata a breve a Castro dei Volsci: “La seconda chance”. Che è dedicata a tutte quelle donne che, per vari motivi, hanno dovuto mettere da parte la propria ambizione, i propri progetti  o una semplice passione.

Si concretizzerà in un laboratorio di manipolazione dell’argilla, per riprodurre, in miniatura, il monumento della Mamma Ciociara, simbolo di Castro dei Volsci, ma soprattutto delle privazioni, dei sacrifici e della violenza che le donne, in ogni parte del mondo, subiscono.

Stefania Furtivo, in qualità di presidente, non ha esitato neanche in questo caso. Presto arriverà anche un logo per la Consulta delle Elette. Ma intanto, in attesa del simbolo, ci sono gli esempi pratici e le testimonianze del fare, del lavoro di questo organo. Donne a sostegno di altre donne. In tanti ambiti diversi. 

Guarda qui il video