E il presidente della Crusca rimprovera: «Scuola ferma da 30 anni» (CulturE)

di FAUSTA DUMANO
Scrittrice e insegnante
detta ‘Insognata’

 

 

E’ difficile riempire il salone della Provincia per la presentazione di un libro. Di venerdì pomeriggio poi,  trattando il libro di grammatica, di lingua italiana. Sembra quasi surreale.

A  realizzare  il miracolo del tutto esaurito, anche  le mattonelle per i posti in piedi, è il professor Francesco Sabatini, un nome che  non ha certamente  bisogno di presentazioni, essendo uno studioso della lingua, popolare non solo per i suoi numerosi testi ma anche per la trasmissione  televisiva”Le voci dell’ italiano in tv”.

 

Presidente onorario dell’Accademia della Crusca, il primo non fiorentino. Laureato in storia della lingua italiana e linguistica con Sapegno. Autore di moltissime pubblicazioni, tra cui il noto vocabolario italiano. Ha dimostrato ancora una volta di saper  coinvolgere il pubblico, parlando  della sua ultima fatica ”Lezione  di italiano‘.

E’ un agevole strumento che dovrebbero avere prima di tutto i docenti. «Gli insegnanti hanno il compito, la responsabilità di formare alla base  e sviluppare fino  a livelli  più alti la conoscenza dell’italiano. Compito arduo – dice – la scuola è ferma da 30 anni. Una seria riforma serve».

 

La sala è piena di docenti, pochi giovani, tanti professionisti, avvocati, pensionati. Il manuale offre diversi spunti di riflessione. I primi dieci capitoli sono dei dialoghi con il lettore, intervallati da alcune provocazioni, che sono dei quesiti. Domande che trascinano nel dubbio. Ai dialoghi  seguono gli inviti per la conoscenza indispensabile  dei meccanismi della lingua. Spunta fuori la grammatica valenziale, a cui è dedicato un brevissimo, ma  indispensabile corso di grammatica, in cui viene scardinato «il modello lineare tradizionale  per lasciare il posto ad un nuovo modello innovativo, per cui le frasi  si formano nel nostro cervello per impulso del verbo». In sala si registra qualche bisbiglio.

Nel corso dell’incontro emerge l’importanza di difendere la lingua dall’imbarbarimento dell’uso sfrenato di termini inglesi, anche quando sono inutili. C’è una coralità nel pubblico, nella difesa della lingua italiana.

 

L’evento è stato organizzato dall’Associazione I Biblionauti. Un po’ di gossip. Anzi no: un po’ di pettegolezzo (perbacco, li abbiamo i termini nel nostro vocabolario… migliori di quelli inglesi). Ci saremo aspettate una domanda sul genere della lingua, poiché nel libro c’è avvocata, ricordati di usare il  Le, spesso bistrattato con Gli. 

 

Non ci aspettavamo di sentire,  nella fila per l’ autografo sul libro, ”Cosa fai questo week end?”. Un venerdì caldo di eventi , venerdì 12 maggio al liceo classico, a pochi metri, il giornalista Valentini ha presentato il suo libro su Marta Russo. L’ altra presentazione, alla saletta  Gualdini, il romanzo di Tonino Aversa è stato rinviato a giovedì 18 maggio alle ore 18. Frosinone, una città di fermenti culturali.

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