Quando San Lidano zittì le rane prima degli uomini nuovi

Il miracolo di San Lidano. La fede del monaco mandato da Cassino in una terra di infedeli che gracidava. E che rese devote le terre tra Sezze e Sermoneta.

Lidano Grassucci

Direttore Responsabile di Fatto a Latina

Fece una cosa eccezionale, una cosa di cui ancora oggi si ha memoria. Vedete, nella piana pontina quando c’era ancora la civiltà dell’acqua, il regno della palude, prima degli uomini nuovi in camicia nera che pare stiano tornando di moda, regnavano le rane: da noi si chiamano granunchi.

Era tutto un canto di rane, al tempo della luna piena che si specchiava nell’acqua ferma. Il regno delle rane, come tutti sanno, non era propriamente in linea con i tempi attuali: nascono pesci (girini) muoiono anfibi, un poco Lgbtq+. Poi cantano sempre, non stanno zitte mai. 

Il monaco mandato da Cassino

La statua di San Lidano

San Lidano veniva da Cassino: monaco mandato dove finiva il mondo, nel regno infedele delle rane. E qui il miracolo: fece un piccolo monastero tra Sezze e Sermoneta, un avamposto fedele tra rane infedeli. Ma non ci si poteva stare. Il canto delle rane era come quello delle sirene per Ulisse. Lidano doveva fare qualche cosa.

Usci dal piccolo monastero si rivolse verso il mare e… Le rane facevano, spavalde, gran rumore. Lui urlò: zitte m’po’. Non sappiamo se il cielo si aprì, se il mare montò una grande onda, ma sta di fatto che le rane di botto si zittirono. Cadde sul piano il silenzio di Dio contro il rumore infernale delle rane.

Lidano Grassucci

Le genti restarono basite davanti ad un silenzio infinito. Tutti si inginocchiarono davanti alla grandezza della fede di Lidano. Da allora si venera Lidano, patrono di Sezze, servo di Dio e colui che rese cristiane le paludi, zittendo le rane. Ogni due luglio lo ricordiamo e io, che mi chiamo Lidano, lo ricordo come ricordassi me.

In totale i Lidano nel mondo sono 300, quando l’ultimo di noi non ci sarà le rane torneranno a rompere i timpani del prossimo e qui tornerà l’inferno.

Tutte ste parole per farmi fare gli auguri.