Storie di donne che hanno ritrovato un… Libero Sorriso

Ad Anagni il prossimo 29 novembre andrà in scena lo spettacolo teatrale "Foglie morte" contro la violenza di genere, organizzato dall'associazione di Sandra Tagliaboschi. Un appuntamento che vuole lanciare un messaggio sociale fondamentale in un periodo in cui i femminicidi ed altri episodi drammatici sono all'ordine del giorno

Paolo Carnevale

La stampa serve chi è governato, non chi governa

L’arte come strumento per mettere in scena il dolore. Per superarlo. E tornare a sorridere. Perché è proprio dalla voce degli artisti che può arrivare la forza per superare momenti difficili. Anche e soprattutto quando si tratta di violenza.  Sta qui il motivo dell’arrivo di “Foglie morte”, lo spettacolo teatrale che verrà messo in scena il prossimo 29 novembre ad Anagni nel Palazzo Bonifacio a partire dalle 16.30.

Libero sorriso

Un evento organizzato dall’associazione Libero Sorriso, che da due anni rappresenta un punto di riferimento importante per le donne vittime di violenza, per quelle che si sentono in qualche modo a rischio. Per aiutare tutte queste donne, oltre alle istituzioni, c’è ormai da due anni un gruppo di volontarie appassionate e combattive, che non si limitano soltanto ad una parola buona ma offrono un supporto costante in termini di consulenza, di servizi, e di strutture a cui fare riferimento.

Sandra Tagliaboschi

Cuore del progetto è Sandra Tagliaboschi. Un passato da combattiva consigliera comunale del Partito Democratico ad Anagni, un presente fatto di attività nel sociale. Nella convinzione, sbandierata con orgoglio, che oggi fare politica è soprattutto occuparsi dei cittadini, e soprattutto di quei cittadini che possono avere delle difficoltà. 

La strada del teatro

L’evento andrà in scena il prossimo 29 novembre all’interno del palazzo di Bonifacio. Una data non casuale, che arriva quattro giorni dopo il 25 novembre, la Giornata mondiale contro la violenza sulle donne. “Il 25 saremo comunque presenti per portare la nostra testimonianza all’interno dell’Istituto Comprensivo di Colleferro. Sabato invece ci vedremo ad Anagni presso il palazzo di Bonifacio per mandare un messaggio un po’ diverso”.

Roberta Bruzzone

In che senso? ”Finora – ha detto la Tagliaboschici siamo dedicati soprattutto alla divulgazione, attraverso eventi e convegni. Stavolta abbiamo scelto la strada dell’arte, del teatro, con lo spettacolo Foglie Morte portato in scena da Simona Gamberini, con la voce fuori campo della criminologa Roberta Bruzzone”. Nello spettacolo, la voce di tre donne: “che racconteranno storie di violenza; uno spettacolo duro, ma importante; un messaggio significativo, mandato in modo diverso dal solito”.

L’impegno dell’associazione

La Tagliaboschi ha poi voluto ripercorrere le tappe dello sviluppo dell’associazione: “Siamo partiti con l’informazione e la prevenzione. Poi abbiamo capito che non si può non essere attivi sul campo. Ecco perché abbiamo istituito un punto di incontro e di ascolto. Nel quale, grazie all’opera di tante persone che collaborano con noi, siamo riusciti ad aiutare tante donne, anche minori, che avevano vissuto situazioni di violenza”.

Un’immagine simbolo della tragedia della violenza sulla donne

Nessun numero (“perchè bisogna evitare il rischio dell’emulazione”), ma il tema della violenza contro le donne c’è ed è drammaticamente importante. Anche perché “i violenti sono spesso persone fragili, e dunque influenzabili”. Tante, le donne incontrate nei due anni di vita dell’associazione: “Abbiamo visto tante donne, ci sono stati tanti incontri, tanti laboratori di gruppo, tanto aiuto per casi arrivati in tribunale, tanto supporto psicologico”.

La storia di una donna tornata a sorridere

Una di queste storie verrà raccontata il prossimo 29 novembre. “La storia di una donna – ha detto la Tagliaboschi che noi abbiamo sostenuto più che aiutato. A darle voce sarà Monica Ward, la sorella di Luca Ward, doppiatrice anche lei, voce italiana della signora Simpson. Monica darà la voce alla storia di una donna che con noi ha fatto un bellissimo percorso, e che oggi finalmente può sorridere”.

Storie di violenza sulle donne

Un sorriso che non deve far dimenticare le tante sofferenze, che a volte diventano tragedie. Che nascono sempre da un dato: “La solitudine domestica. La vediamo sempre, in casi di violenza, ed è  un segnale di allarme importante. Sul quale forse si potrebbe intervenire di più. Quando le donne sono abbandonate da sole nella loro dimensione domestica senza nessun rapporto con l’esterno, quello comincia a diventare un problema serio. La prima cosa da fare è quindi fare in modo che questa solitudine non ci sia, o che venga troncata.

Un punto di riferimento

Un impegno importante, quello dell’associazione. Affrontato, ha detto ancora la Tagliaboschi, “con grande piacere, e con grande senso di responsabilità. Ci mettiamo tanto lavoro, ma riceviamo tanto, come gratitudine, come emozione, come affetto. Cose che non hanno prezzo”.

Sandra Tagliaboschi con il sindaco Daniele Natalia

Libero Sorriso, in due anni, è diventata anche punto di riferimento per le istituzioni: “Abbiamo riscontrato tanta sensibilità da parte degli amministratori, anche di comuni piccoli. Siamo state ospitate dai comuni di Pofi, Filettino, Serrone e Piglio. Siamo sempre, sempre pronte ad intervenire. Perché il successo passa per le sinergie. Nessuno è un’isola, nessuno si salva da solo. Chiunque nella propria vita può avere un momento di fragilità, un bisogno d’aiuto”

Prima dello spettacolo (“L’ingresso sarà rigorosamente gratuito”, ha voluto chiarire la Tagliaboschi”) ci sarà un momento di approfondimento, moderato dal direttore di Teleuniverso Alessio Porcu, con la partecipazione del comandante della compagnia dei carabinieri di Anagni Alessandro Dell’Otto. Poi, spazio alle voci delle donne. Sperando che possano tutte tornare a sorridere.