Mondanità e soprattutto politica trasversale hanno contrassegnato la festa per i 60 anni dell'imprenditore frusinate. In una notte di fine estate l'ex sindaco di Filettino è riuscito riunire i principali esponenti del centrodestra e centrosinistra. E chissà, se lontano da occhi indiscreti, sono state disegnate nuove strategie
Dove non sono arrivate le Bicamerali, le Conferenze Programmatiche o i Congressi di Partito, ci ha pensato Luca Sellari… con la festa di compleanno per ni suoi 60 anni. Una sera di fine agosto, nella cornice elegante di villa Marella, la politica ciociara si è ritrovata tutta insieme, destra e sinistra, senza mozioni contrapposte né Ordini del Giorno da votare.
Sessant’anni da celebrare, certo, ma soprattutto l’occasione per scoprire che, almeno per una notte, l’unità non è un miraggio.
Sellari meglio di una Bicamerale

C’erano tutti. O lamento, tutti quelli che contano. L’ex bi sindaco di Frosinone ed oggi Segretario della Commissione Bilancio a Montecitorio Nicola Ottaviani, il suo successore alla fascia tricolore Riccardo Mastrangeli, il presidente del Partito Democratico del Lazio ed ex deputato europeo nonchè assessore regionale alle Attività Produttive Francesco De Angelis, l’ex vicepresidente della Provincia ed oggi presidente della Saf Fabio De Angelis, l’ex sindaco di Frosinone Domenico Marzi, l’ex senatore – ex presidente della provincia – ex assessore e consigliere regionale Francesco Scalia, l’ex presidente della Provincia ed ex sindaco di Ferentino Antonio Pompeo, l’ex presidente del Consiglio regionale ed oggi Segretario Organizzativo della Lega nel Lazio Mario Abbruzzese, il Capogruppo del Partito democratico Angelo Pizzutelli, il filosofo Biagio Cacciola, l’ex manager Asl e presidente Saf Mauro Vicano.
Ma anche Marco Sordi e l’ex presidente del Consiglio comunale di frosinone Franco Lunghi, il dirigente provinciale di Forza Italia Samuel Battaglini e l’assessore ai Lavori Pubblici del Capoluogo Angelo Retrosi, il consigliere provincile delegato al Comitato per lo Sviluppo Andrea Amata, l’assessore al centro storico Rossella Testa, l’eterno Marco Di Torrice. L’ex deputato europeo ed es consigliere regionale Alfredo Pallone avrebbe completato il parterre de roi. Per non parlare poi dei tanti attori istituzionali ed imprenditoriali del territorio che hanno partecipato alla serata.
Il Principato di Filettino e i successi imprenditoriali

Trasversali e senza tempo. Ospiti di un fine tessitore di rapporti prima umani che politici. Tutto sempre contraddistinto dalla discrezione, dal savoir faire rifuggendo sempre cronache e riflettori. Forse solo con una eccezione che ricorderemo.
Quando da sindaco di Filettino accese i riflettori sulla bellissima cittadina ciociara rendendola famosa in tutto il mondo con la geniale creazione del principato affidata al professor Carlo Taormina ed a centinaia di personaggi che animarono quel progetto. Fu talmente affascinante e deflagrante che ne ricavarono adattandola anche il soggetto per un famoso film. Ne parlarono in tutto il mondo orde di giornalisti stranieri invadevano il bel centro montano: il turismo esplose. Lasciamo stare poi l’omaggio che mi rese adottando in mio onore come moneta ufficiale il Fiorito.
Ma fuori da questo, Luca è sempre stato un maestro nel tessere i rapporti con riservatezza. Anche sul lavoro: protagonista di molte delle operazioni più importanti di questo territorio ed oggi in Italia e anche all’estero. Un capolavoro di raffinata moderazione che spesso, in amicizia, cerca di trasmettere anche a me, noto confusionario, ma con alterni risultati. Io ad esempio tutte le volte che ho ricevuto da lui un consiglio e l’ho seguito non ho sbagliato mai. Scherzando gli dico sempre che è affetto da “superintelligenza” e che dovrebbe fare delle punture per diminuirla. Lui si schernisce ma io lo dico seriamente.
Perfetto cerimoniere

Ed è proprio lui in elegante completo scuro a ricevere uno ad uno gli invitati nella bella cornice di villa Marella. La serata, all’aperto, è perfetta anche nel clima. Gli invitati prendono posto secondo il tableau con i tavoli dedicati a note e raffinate località mondiali.
Al tavolo Marais è attovagliato il blocco Lega con Nicola Ottaviani, Riccardo Mastrangeli, Mario Abbruzzese. Tavolo Noho invece per Fabio De Angelis, l’elegantissima Giusy Migliorelli, Angelo Pizzutelli. Al Mayfair il consigliere Marco Sordi con tutta la famiglia e amici: elegante come sempre Marilù.
Negli Hamptons troneggia Mauro Vicano tra splendide presenze. Tavolo Leblon spicca per autorevolezza e mancanza di politici con i gemelli Andrea Renna (Direttore Generale delle Bonifiche del Lazio) ed Alessandro Renna (celebre regista televisivo, apprezzatissimo da Michele Santoro e Lucia Annunziata) in pole position con il Direttore generale del Consorzio Industriale del Lazio Claudio Ferracci ed imprenditori come l’elegantissimo Domenico Ignarra e Michele Vona in splendida forma.
Luca, Andrea e la bella Iulia

Al tavolo Castro (non Fidel) Cacciola, Battaglini, Amata ed il gotha del giornalismo: mancava Alessio Porcu al quale il cardiologo rifiuta ancora di concedere il permessino serale e viene marcato a vista tra le mura domestiche con obbligo di firma dalle 22 alle 6.
In quello Belair (come la serie televisiva il principe di Belair e chissà se è stata una casualità principesca), il festeggiato con la splendida ex moglie Rosaria, il loro figlio Andrea super elegante e la bella fidanzata Iulia in mise perfetta. Andrea io lo considero un genio, forse più del padre o almeno a pari merito. Riesce a fare delle cose con un intelligenza viva stupefacente, ad organizzare l’azienda in modo perfetto. Sia nei grandi e complessi sistemi di gestione che crea personalmente programmandoli e generandoli, fino a quelli più piccoli come autocostruirsi un sistema elettronico di irrigazione per il terrazzo. Anche per l’organizzazione dei tavoli ha generato un sistema. Ma sempre con sobrietà ed umiltà. Un ragazzo fantastico, l’azienda è in ottime mani anche per il futuro.
Completava il tavolo l’immenso Franco Lunghi e la moglie Sabrina che come sempre brillava nella sua mise ed Alessandro.
Al tavolo Chueca Francesco De Angelis e Domenico Marzi che attendevano per accoglierlo Alfredo Pallone purtroppo impossibilitato. Piccola nota di colore? Francesco De Angelis e Domenico Marzi sono arrivati sulla stessa automobile: segno che il barometro dei rapporti tra i due indica il Sereno Stabile. Brutta notizia per Angelo Pizzutelli: la candidatura del prossimo aspirante sindaco di centrosinistra a Frosinone passa da lì.
Incroci politici tra i tavoli della serata

Al tavolo Nolita un manipolo di fedelissimi capeggiati dall’autorevole avvocato Fichera e dall’efficientissimo geometra Picarazzi. Io condividevo il tavolo Soho con Scalia, Pompeo, Di Torrice, l’avvocato Coletta e rispettive elegantissime consorti. Non avrei potuto avere compagnia migliore.
Ma come succede sempre la rigida struttura dei tavoli in una cena piena di politici si trasforma sempre tra le portate in un turbinio di incroci conviviali. E mentre Luca Sellari da perfetto ospite intratteneva i tavoli, gli invitati si muovevano come pedine impazzite di una divertente e complessa partita di scacchi.
Dobbiamo ammettere che ci vuole vera maestria per mettere insieme personalità tanto diverse intorno agli stessi tavoli facendo riuscire perfettamente una serata divertente e piacevole. Solo Luca poteva farlo.
Ottaviani e Mastrangeli in grande spolvero

L’onorevole Ottaviani allietava il tavolo con le sue risate fragorose che trasmettono ottimismo dispensando, come sempre, sagaci e profonde analisi politiche. Si muoveva poco dal tavolo erano più gli altri a salutarlo: come un novello Pontefice, il che non ha fatto altro che fortificare il suo già solido ego. Fortificato tra gli assessori Retrosi e Testa attendeva l’arrivo di Riccardo Mastrangeli giunto poco dopo, come tutti gli ospiti di riguardo ed impegnati: chissà se lo fa in ossequio a Nanni Moretti e la celebre riflessione di Ecce Bombo “Mi si nota di più se vengo o non vengo? O se vengo ma in ritardo?”
La Testa con delicati capelli rosa ed occhiali a cuoricino si distingueva e al collo un rosso ciondolo apotropaico era quanto mai adatto alle occasioni presenti e passate. Riccardo dal volto di uno che ha fatto poche vacanze e ha lavorato molto era comunque in perfetta forma: deciso, lucido, pronto, sorridente non sembrava affatto logorato dal difficile lavoro di primo cittadino.
Perfetto padrone di casa per la pattuglia comunale del capoluogo il consigliere Marco Sordi nipote di Luca. Di breve ma intensa esperienza fioritiana il che lo rende a ragione uno dei migliori politici giovani della provincia. In più il fatto che sia subentrato ad un maestro come Mauro Vicano dice tutto.
Vicano-Renna-Fiorito: un inedito tridente

Mauro Vicano invece brillante come sempre non era tra quelli che soffrivano la presenza dei due schieramenti. Lui li padroneggia con maestria da sempre con una capacità unica. Sfido chiunque a provarci allo stesso modo. La classe non è acqua. Infatti seduti vicino intessevamo comunicazioni subliminali con un altro maestro vero della diplomazia ciociara e regionale il grande capo delle acque Andrea Renna. Formando un triangolo comunicativo invidiabile (non nel senso di Renato Zero o Patty Pravo).
Andrea poi reduce dalla splendida cerimonia nuziale del giorno prima dove la bellissima figlia Giorgia è convolata a nozze con Marco, narrava come lui e Francesco Scalia acquistando un abito dallo stesso negozio ma con commessi diversi, solo il giorno delle nozze hanno scoperto di avere scelto lo stesso identico abito. Risultando così perfettamente pandent il giorno della cerimonia tipo “gemelli diversi” stavolta.
A suo agio anche Mario Abbruzzese politico di lungo corso e attraversatore di ere politiche. Col suo abbigliamento casual chic come un giovane modello millennials: calzoncino stretto ai polpacci e giacchetta minimal dava sfoggio di giovanilismo modaiolo e politico. Col suo inseparabile zainetto dove si narra contenga segreti irrivelabili.
“Siamo la coppia pìù bella del mondo…”

Ma a stupire è stato l’arrivo congiunto della coppia Memmo Marzi Francesco De Angelis. Francesco si sa non ama guidare ma il passaggio sulla berlina dell’ex sindaco del capoluogo non se lo aspettava nessuno. La politica è bella proprio per questo: sorprende sempre.
Memmo vestito da perfetto gentiluomo inglese, Francesco più coraggioso con una bella giacca blu con sotto una camicia a quadratini bianchi e rossi. Salutandolo gli ho detto che sembrava una di quelle tovaglie che si usavano una volta alla festa dell’Unità: ha apprezzato la battuta col suo solito sorriso. Poi gli ho detto: mi dicono amici che ti hanno avvistato a Sabaudia e lui mi ha risposto sull’argomento “sirene della politica” cose che conservo con discrezione. Il duo Marzi-De Angelis tra i più stanziali sul tavolo riceveva spesso visite di saluto deferente. Se Ottaviani è un Papa loro sono due cardinaloni da Conclave: i grandi elettori.
Ma per lunghi tratti coi due si è creato un trio con Roberto Pittiglio, politico frusinate di lungo corso che col suo eloquio a raffica, tipo mitraglietta-Mentana nel giornalismo, disegnava a beneficio dei due, stralci di politica futura con scenari a dimensione variabile. De Angelis come ne aveva l’opportunità piazzava nei momenti in cui riprendeva fiato qualche domanda dalle cui risposte ricavava simpatiche indicazioni sull’opposto schieramento con la consueta sagacia politica.
Biagio Cacciola non passa inosservato

Samuel Battaglini e Andrea Amata si muovevano con destrezza tra i tavoli entrambi molto eleganti. Li distingueva solo la pettinatura, una rigidamente geometrica al limite del goniometro, l’altra più sbarazzina ed informale.
Franco Lunghi, medico e anche lui politico di grandi risultati, campione di preferenze nel capoluogo, non perdeva mai il suo aplomb da gentiluomo ma osservava tutto senza perdere nulla. Completava la coppia Augusto Sordi come sempre una macchina da guerra.
Ad un certo punto della serata l’arrivo di Biagio Cacciola che non passa mai inosservato, una personalità incredibile. Con la sua Kefiah di ordinanza salutava tra i tavoli con la simpatia di sempre un po’ come il prete che benedice ai matrimoni. Alla fine del lungo giro se ne sono perse le tracce scomparso nel buio del curato giardino, lo stesso da cui era arrivato.
C’è chi pensa che sia trasvolato in un altro avvenimento chi invece che ancora stia girando nel giardino, alcuni giurano di averlo visto in tarda notte aleggiare nel bosco. Ha lasciato dopo il suo passaggio solo tutti gli altri a discutere sulla questione israelo palestinese con posizioni eterogenee.
Tra Pompeo e Scalia spicca la splendida Giusy

Veloce ma significativa anche la presenza del presidente Saf Fabio De Angelis, assediato dai saluti. Accompagnato dalla splendida compagna Giusy Migliorelli che nonostante sia neo mamma della bellissima Violante, nata poche settimane fa, era in uno stato di forma stratosferico. Alla sua eleganza e cultura eravamo già abituati ma il parto sembra averle fatto un effetto vivifico piuttosto che il contrario.
Al mio tavolo, oltre l’illustre presenza dell’avvocato Coletta importante riferimento istituzionale e solo secondariamente suocero di Antonio Pompeo, anche Francesco Scalia. Siamo amici con entrambi da anni: due signori della politica. Efficaci ma mai fuori dalle righe. Sedendomi ho esordito con: “Sono a cena con venti anni di presidenza della Provincia” scatenando un sorriso generale. E a fianco Marco Di Torrice che di questi venti anni è stata con discrezione la colonna portante senza soluzione di continuità.
Argomento tabù in zona Pd il prossimo Congresso. Io che sono sfacciato l’ho chiesto ad entrambe le posizioni ed entrambe mi hanno detto convintamente che lo vinceranno loro. Sono curiosissimo di come finirà.
Non solo politica

Ma non c’era solo politica, presenti tanti personaggi fantastici. L’architetto Federici un artista eclettico, il dottor Raponi che con la sua mise ed il suo cappello borsalino rosso fuoco ha monopolizzato l’attenzione di tutti e Danilo D’Arpino, noto e simpaticissimo viveur frusinate che fumava sigaro sorseggiando aranciata mentre con sguardo esperto dava giudizi sull’eleganza femminile.
A proposito di eleganza il tocco in più di Diego Maiorano soprattutto nell’ottima scelta dei vini veramente di livello. E quella formale e perfetta del festeggiato Luca Sellari che ha padroneggiato la serata con spirito unico infondendo energia e buonumore. Felice dei tanti amici accorsi a festeggiarlo con affetto sincero.
Al termine della partita a scacchi conviviale il momento della torta ha decretato il rompete le righe. Niente più tavoli, niente più schieramenti. Tutti intorno alla torta per festeggiare. Centinaia le foto col festeggiato giustamente sorridente. Alcune resteranno negli annali, inimmaginabili in altri contesti.
Torta e gin tonic per chiudere una festa memorabile
Una notte dei miracoli che solo Luca Sellari è riuscito a realizzare per il suo compleanno. Ma la classe non è acqua non conservi questi rapporti per anni se dietro non c’è un valore, una capacità.

Dopo la torta, buonissima, chiusura con gin tonic fino a tarda sera dove si sono spenti gli echi di una festa che comunque la si pensi resterà nella storia del costume della provincia. Divertente, abilmente organizzata e con un parterre tanto disomogeneo quanto alla fine piacevolmente integrato.
Un po’ lo specchio della personalità eclettica di Luca Sellari che, andato via soddisfatto di tanto affetto e di tanto piacevole divertimento, chissà se si sia accorto che l’ultima canzone che suonava era “La sera dei miracoli” di Lucio Dalla. Neanche il deejay l’avesse scelta apposta a celebrare una serata magica.



