L’urlo di Alatri contro il razzismo: James, italiano e di colore… ma con il sax

Senese sul palco di Scatenatissimo Festival: le paure di un napoletano con la pelle scura, il sax usato per “fermare il tempo”, il primo basso regalato a Pino Daniele…

Il tempo è una cosa che assume significato col passare degli anni; da giovane non te ne curi, ci fai poco caso. Ma quando comincia a correre, cerchi di fissarlo, di rallentarlo. Io lo faccio armato di sax e sentimento”. Strumenti, musicali e non, che lo accompagnano da oltre 50 anni. Da quando cioè ha capito che la musica lo avrebbe aiutato a superare angosce, paure, problemi che si portava avanti dall’adolescenza.

James Senese

Essere un italiano “di colore”, negli anni 60, non era facile. Lui lo era: papà afroamericano, mamma napoletana. Un ragazzino con la pelle scura nato in un quartiere della periferia Nord  del capoluogo partenopeo, un adolescente che, come ha detto lui stesso, “aveva un po’ di complessi da superare”. Gaetano ha usato il sassofono per soffiare via ogni pregiudizio, per mettersi alle spalle le difficoltà che quel ragazzino aveva vissuto, accentuate dal fatto che proveniva da una famiglia modesta, “per non dire povera” – aggiunge. Gaetano è James Senese.

Ci sarà lui domenica sera sul palco dello Scatenatissimo Festival  di Alatri, lui e l’orchestra Napoli Centrale, la formazione che ha accompagnato Pino Daniele in tutta la sua carriera, la stessa che ha reso un capolavoro il disco “Nero a metà” del compianto ed indimenticabile artista partenopeo. Un rapporto speciale il loro, “come quello tra un uomo ed una donna che si amano all’improvviso”, Pino e James percorrevano “la stessa strada in modo diverso”: così ha spiegato il loro legame Senese in una recente intervista a L’Espresso.

Si sono conosciuti a metà degli anni 70, quando lui e Napoli Centrale erano al top: Pino voleva suonare con loro, con la sua chitarra. Ma alla band serviva un bassista e Pino non poteva permettersi di comprare un nuovo strumento: James gliene comprò uno…

Pino Daniele con James Senese

Quest’anno l’associazione che organizza l’evento, La Pecora Blu,  ha voluto regalare al proprio pubblico un musicista con una lunga carriera, costellata di trionfi. L’ultimo è il doppio cd live “Aspettanno ‘o tiempo”, che contiene i grandi successi e anche due inediti, “Route 66” e “LL’AMERICA’, quest’ultimo scritto per Senese da Edoardo Bennato.

L’ospite d’onore della Kermesse rappresenta qualcosa di diverso rispetto a quelli delle scorse edizioni. Ma i ragazzi de La Pecora Blu sono convinti di vincere anche questa scommessa. L’edizione 2019, la terza, d’altronde contiene tante altre novità, a partire dalla location: Piazzale Chiappitto, da venerdì 20 a domenica 22, dalle 19 in poi. Il segreto del successo è invece sempre lo stesso: ottima musica, cucina top, rigorosamente “street”, e birra artigianale. Decine di opzioni, per tutti i gusti: dal tipico panino ciociaro versione gourmet, ai tacos messicani da food truck di altissimo livello.

La musica resta però la protagonista, ed il programma ne è la dimostrazione. Venerdì 20, nella serata inaugurale, l’ospite di punta sarà Giancane, noto artista folk rock/cantautorale che si è imposto nel corso dell’estate 2019 in diverse città italiane con esibizioni live molto apprezzate. Lo spettacolo continuerà con Charlie Fuzz + Caraibi, innovativa formazione ciociara rivelazione della stagione estiva.

James Senese

Lo Scatenatissimo Festival 2019 proseguirà sabato, sempre dalle ore 19:00. A salire sul palco sarà il duo Dapowa, taglio super giovanile grazie al repertorio indie/pop e alla travolgente allegria. L’altro ospite musicale sarà la formazione 4Play.

Domenica sul palco si esibiranno anche gli Original Pulp Project, con un mix dai Queen a Nada. Quella sera però il re indiscusso sarà lui, James, con gli importanti temi che con il suo sassofono racconta: “Decisi che suonando avrei voluto parlare degli ultimi, di quelli che non ce la fanno, di quella parte di popolo che vive a testa bassa per portare a casa la pagnotta; ma avrei anche voluto parlare di amore e rispetto per le persone”. E lo farà anche ad Alatri.

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