La balla dell’ospedale che chiude e la Digital Literacy

La chiusura dell'ospedale di Sora rimbalzata sulla timeline di Facebook è solo l'ultimo esempio di quanto siamo incapaci di leggere ciò che ci circonda. Meno ancora siamo capaci di capire. Si chiama analfabetismo digitale. A cosa fare attenzione

di ANTONELLA EVANGELISTA

Insegnante di Informatica ma con la mente creativa

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In una tranquilla domenica di giugno, con le bacheche su Facebook piene di paesaggi marini e resoconti delle uscite fuoriporta, ecco che improvvisamente inizia a rimbalzare la notizia di un’interruzione degli interventi chirurgici presso l’Ospedale SS Trinità di Sora

Informazioni di questa portata che non escono dai profili ufficiali hanno lo stesso valore delle previsioni meteo di mia madre quando ha i dolori reumatici: notizie del genere, che non hanno una fonte affidabile e magari anche autorevole, non vanno neanche approfondite. Andrebbero semplicemente ignorate. Perché se è vero che i like sono infiniti, la nostra dignità no!

Eppure è accaduto che all’improvviso in molti hanno preso per certa la catastrofe ed hanno iniziato a condividere la notizia. E soprattutto a pontificare sulle cause: tutte veritiere per gli autori dei post, della ormai fine certa del presidio ospedaliero.

L’OSPEDALE DI SORA

In questo modo, nel giro di poche ore l’ipotetico era divenuto realtà: ospedale depotenziato e destinato alla chiusura. Decretato non dalla Regione o dal Ministero ma semplicemente da qualche like e commento. Ognuno dei quali non faceva altro che aggiungere ‘forza’ alla notizia: chi non sa, chi non conosce, fa in modo spontaneo ciò che ha consentito alla specie umana di sopravvivere e cioè si fida della massa e la segue. Quindi, più gente faceva rimbalzare quella fesseria e più gente era disposta a crederci.

La Digital Literacy

Oggi il problema della tecnologia non è più il suo uso, competenza minima ormai posseduta dai più, bensì la Digital Literacy.

Di cosa si tratta: è “l’abilità di individuare, comprendere, utilizzare e creare informazioni utilizzando tecnologie informatiche“.

Non è un’invenzione valida per la provincia di Frosinone. È una cosa seria che è contenuta nella Raccomandazione del 22 maggio 2018 con cui il Consiglio Europeo traduce literacy come “competenza alfabetica funzionale”.

Saper aprire un profilo social e condividere informazioni è puro tecnicismo, ormai posseduto dai più. Quello che rimane il gap vero tra un cittadino consapevole ed attivo ed un analfabeta funzionale è la sua incapacità di capire la fondatezza delle notizie, riconoscere le fonti autorevoli, capire che la correttezza e fondatezza di una notizia e la sua relativa divulgazione presuppone responsabilità civica.  

Se per i nativi digitali la possibilità di essere educati alla consapevolezza è ancora possibile, per gli immigrati digitali (gli adulti) il lavoro potrebbe essere più complesso.

Da Sora al mondo

FOTO © BURST / PEXELS

Il caso della falsa notizia sull’ospedale di Sora è solo un pretesto. per ricordare a tutti i lettori che è necessario tenere sempre il cervello bene in attenzione quando ci si informa.

Le opinioni possono essere tante, tutte sono legittime: ognuno ha la sua in base alla propria esperienza di vita e sensibilità personale. Ma qui siamo ad un passo precedente: la notizia inesistente, la Fake News che noi stessi rischiamo di accreditare con la nostra condivisione. perché in rete c’è sempre qualcuno si fida di noi e prende per buono quello che abbiamo condiviso proprio perché siamo stati noi a farlo.

Autorevolezza ed affidabilità sono elementi essenziali.

Per gli adulti che sguazzano su Facebook senza averne gli occchi ben aperti, solo un piccolo suggerimento: la prossima volta che leggete “chiusura ospedale di Sora e non siete sopra il profilo social del Ministro della Salute o del Governatore del Lazio, fermatevi un attimo a pensare. E optate per un bel selfie che, in questo caso, potrebbe sicuramente salvarvi la reputazione. Perché noi siamo anche quello che “condividiamo”.

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