Manola Spaziani, la make up artist che rende divine le dive (di M. Massa)

Manola Spazianil la truccatrice delle dive. I primi passi a Frosinone, gli shampoo dalla zia. Il palco di San Remo ed i principali red carpet della moda. Dall'estero vengono per farsi truccare da lei

Melania Massa

Moda, Fashion & Style

Una carriera iniziata a soli 22 anni, partita con una lunga gavetta e approdata sui red carpet più importanti come il Festival del Cinema di Cannes, Venezia, Sanremo e delle fashion week di Milano e Parigi. Un portfolio ricco di nomi di celebrities del calibro di Helen Mirren e Margherita Buy. Manola Spaziani è la make-up artist made in Ciociaria, che vuole esaltare la bellezza naturale di tutte le donne perché come dice lei «mettere troppo fondotinta su una pelle che non ne ha bisogno è come indossare un maglione di cashmere in pieno agosto».

Provare per credere! «Donne credete di più in voi stesse, accettatevi per come siete, in ognuna di voi c’è una bellezza particolare e unica che ha solo bisogno di essere esaltata» sembra voler gridare ad alta voce Manola Spaziani: a tutte le donne, sembra gridarlo con una tale grinta che riesce a farti sentire bella anche solo con una frase. Una carica che ti travolge, una schiettezza che non le manda di certo a dire, una sicurezza di chi ce l’ha fatta ed è consapevole delle proprie capacità ma che ogni giorno da’ il meglio di sé per riconfermare il suo valore attraverso il lavoro. 

Partiamo dall’inizio, dalle tue origini, dalla Ciociaria 

«Nasco a Veroli, 35 anni fa ma ho sempre vissuto a Frosinone con la mia famiglia, attualmente vivo a Ferentino. Per me è un orgoglio essere ciociara, io amo la mia terra. Penso che nelle terre vergini possano emergere i veri talenti, quando parliamo di grandi città parliamo anche di massificazione, concorrenza e quindi di un pesciolino in mezzo all’oceano. Nei piccoli centri, invece, è li che ci si può distinguere e si può emergere. Ammetto, anche con un po’ di rammarico, che “nessuno è profeta in patria”: ho sempre lavorato a questi livelli da quando ho 22 anni e nella mia provincia sembrano essersi accorti di me solo adesso. Mi piace portare in alto il nome della Ciociaria, sul mio profilo Instagram tra le foto di attrici, cantanti e dive ci sono le foto della mia terra». 

Hai sempre sognato di fare questo lavoro: come hai iniziato? 

«Ho dovuto faticare tanto. Vengo da una famiglia molto umile, i miei genitori avevano e hanno tuttora un banco di borse al mercato. Il loro sogno, facendo tanti sacrifici e lavorando al freddo d’inverno e al caldo d’estate era quello di vedermi sistemata con il posto fisso da busta paga, tredicesima e malattia. Per un periodo ho accettato un lavoro che mi garantisse questo. Ma non ero felice, volevo fare la truccatrice. Ho cominciato in terza media nel negozio di mia zia, durante il periodo estivo facevo lo shampoo alle signore, a quell’età le ragazzine cercano di guadagnare un gruzzolo per comprare lo scooter. Mi sono appassionata da subito a questo lavoro, poi ho scelto l’istituto tecnico linguistico per completare i miei studi». 

Quando hai capito che ce la stavi facendo? 

«Sono stata sempre molto determinata, ho cominciato a studiare trucco, tuttora continuo ad aggiornarmi e fare delle masterclass con truccatori professionali. Ho fatto anni di stage e tanta pratica. Dieci anni fa mi sono messa in testa di trovare i canali giusti, mi ero data due anni di tempo per raggiungere i massimi livelli in Italia. Entro un anno già avevo raggiunto il mio obiettivo. Devo ringraziare per tutto questo il mio agente Simone Belli della Simone Belli Make Up Academy che ha sempre creduto in me e nelle mie potenzialità, è stato lui che fin da subito ha iniziato a proporre il mio curriculum a tantissime agenzie e personaggi nazionali. Così il mio portfolio cresceva sempre di più. Ho cominciato a mettere all’attivo tantissimi Festival: quello di Venezia, il Festival di Cannes, le Fashion Week di Milano e Parigi. Seguo le donne dello spettacolo come personal durante tutto l’anno, mi occupo anche di campagne pubblicitarie e trasmissioni televisive». 

Quest’anno ti sei occupata del make-up di Paola Turci a Sanremo: in che clima si lavora al festival. 

«Questo non è il primo anno che faccio il Festival di Sanremo, conosco molto bene le luci dell’Ariston e sono le luci che più mi terrorizzano in assoluto. Mi mette più ansia del Festival di Venezia e di Cannes perché sento addosso la pressione del giudizio di esperti del settore e non. Sento tanto la responsabilità verso gli artisti che mettono la loro immagine nelle mie mani. Lo scorso anno ho truccato Noemi. Seguo Paola Turci già da un anno come personal ed è inevitabile che con lei sia emotivamente coinvolta. Abbiamo lavorato molto sulla preparazione della pelle, cosa che faccio normalmente con tutte le donne che trucco perché lo ritengo fondamentale, il 40% del make up è fatto dalla skin care, se non è fatta bene la preparazione della pelle non c’è storia. Paola doveva risultare luminosa, abbiamo creato una sinergia di due tipi di fondi, uno liquido e uno più cremoso compatto, usando texture di matite e ombretti in crema sui toni del vinaccia. C’è stato un grande lavoro di team insieme anche al brand D Squared che l’ha vestita. Si doveva seguire un fil rouge che l’avrebbe accompagnata per tutto il festival, doveva avere l’immagine di una donna languida, morbida, il focus del make up era un occhio messo in risalto e labbra neutre». 

Sei abituata a truccare attrici e celebrità bellissime, come vogliono sentirsi le donne? 

«Mi sono occupata di donne stupende, per fare qualche nome, Ellen Mirren, Asia Argento, Melissa Satta, Francesca Chillemi, Martina Colombari, Paola Turci, Noemi, Margherita Buy, Alessandra Mastronardi, Eva Riccobono. Ho avuto molto successo con le celebrities perché non ho una riverenza verso di loro. Per me un’attrice non differisce dalla mia vicina di casa, ogni donna merita il trucco che più le si addice, quando trucco una sposa è come se stessi truccando una diva da mandare sul red carpet. Il trucco serve ad enfatizzare degli aspetti positivi morfologici di un viso e serve a minimizzare dei difetti, ma ancor più cerco di fare di quel difetto un punto di forza, è quello che da’ carattere alla persona, l’imperfezione diventa il punto vincente dell’attrice. La donna deve essere sé stessa, definita, enfatizzata, non deve essere perfetta né tantomeno finta, per questo tendo a creare basi super luminose e applicare fondotinta super leggeri. L’importante è rimanere sé stesse, autentiche, non snaturarsi o omologarsi, in ogni donna trovo una bellezza unica nel suo genere. Non possiamo piacere a tutti, dobbiamo accettarci per come siamo altrimenti dovremmo passare una vita a nasconderci. Può sembrare una frase fatta ma io lo metto in atto tutti i giorni con le mie clienti». 

Tornando al make up sposa, non c’è distinzione con quello per un red carpet o per una sfilata? 

«Mi piace seguire le spose anche a Frosinone. Quando mi sono sposata, otto anni fa, mi ero talmente appassionata ai preparativi e a tutto ciò che stava girando intorno al mio matrimonio che ho deciso di riprovare ogni volta la stessa emozione nel truccare una sposa. Da otto anni trucco le spose nella nostra provincia e in tutta Italia. Mi occupo anche di Destination Wedding cioè degli stranieri che scelgono di sposarsi nelle principali attrazioni italiane come Capri, Portofino, la costiera amalfitana, toscana, puglia, la maggior parte sono spose americane, australiane, arabe e giapponesi. Mi definisco una truccatrice atipica, il trucco è anche togliere, per me non esiste il trucco giorno, sera, sposa o cerimonia, non mi serve fare voli pindarici per dimostrare che so fare una sfumatura, se per me una donna è bella con un nude look la mando sull’altare con un nude look». 

Quale vip ti piacerebbe truccare? 

«Sicuramente Jennifer Lopez, è molto felina, la amo moltissimo, ha un grande carisma».

Quali saranno le tendenze make up per la primavera estate 2019

«Per le tendenze 2019 c’è il living-coral pantone, guance pesca, toni aranciati. Ho anticipando questa tendenza quando ho realizzato il make up per la copertina di Grazia Messico, per abbinarlo con il vestito in tinta di Bottega Veneta l’ho usato su guance, labbra e occhi, rosa corallo ovunque. Quando Pantone ha annunciato che sarebbe stato il colore dell’anno ho sventolato con orgoglio la mia copertina». 

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