Il vino va in orbita. Anzi, negli abissi: Veroli brinda con oltre 100 bollicine

Il 12 settembre torna “Bollicine in Veroli”, ottava edizione della manifestazione che trasforma il centro storico in un grande banco d’assaggio a cielo aperto. E prima del brindisi, c’è anche un viaggio nel tempo — e sotto il mare — con sei spumanti affinati negli abissi

Camilla de Tourtrissac

Tagliacucitrice con gusto

A Veroli il problema, sabato sera, sarà uno soltanto: scegliere da dove cominciare. Perché quando una città mette insieme oltre cento spumanti italiani, cinque luoghi storici, gastronomia, musica e sommelier pronti a raccontare quello che finisce nel bicchiere, la passeggiata nel centro storico rischia di trasformarsi in una faccenda seria. Molto seria. Anche se si chiama “Bollicine”.

Sabato 12 settembre, dalle 19 alle 24, torna infatti nel cuore della città ernica l’ottava edizione di Bollicine in Veroli, manifestazione nata per raccontare il patrimonio spumantistico italiano. E nel frattempo, mettere sotto i riflettori uno dei centri storici più suggestivi della Ciociaria.

L’evento è organizzato dalla Pro Loco e dal Comune di Veroli con la collaborazione della Fondazione Italiana Sommelier – Delegazione di Frosinone, il patrocinio della Provincia di Frosinone e della Camera di Commercio. (Fondazione Italiana Sommelier – Lazio).

La formula

La formula è semplice solo sulla carta: si prende il vino, lo si porta fuori dalla cantina e lo si fa incontrare con la storia.

Il risultato è un percorso disseminato in cinque luoghi del centro: Chiostro di Sant’Agostino, Piazza Duomo, Chiostro di Santa Salome, Terrazza del Vescovado e Piazza Palestrina. Cinque stazioni, dunque, per un unico grande viaggio dentro il mondo delle bollicine italiane. (Fondazione Italiana Sommelier – Lazio).

Il comunicato ufficiale parla di più di cento spumanti in degustazione, accompagnati dalla guida dei sommelier della Fondazione Italiana Sommelier. Non è soltanto una festa del calice: l’obiettivo dichiarato è far conoscere vitigni, territori e tecniche produttive, utilizzando lo spumante come chiave per raccontare una parte importante dell’enologia italiana.

Il colpo di scena? Il mare arriva a Veroli

Qui la storia diventa decisamente più curiosa. Prima dell’apertura ufficiale dei banchi, dalle 16 alle 18, è infatti prevista una degustazione itinerante intitolata “Gli Spumanti degli Abissi, il vino incontra il mare”.

Sì, il mare. A Veroli. La Fondazione Italiana Sommelier ha costruito un percorso nel quale sei spumanti affinati sott’acqua vengono degustati in altrettante tappe storiche della città, accompagnati dal sommelier Luciano Mallozzi e dalla visita ai luoghi del centro. Tra le tappe figurano il Museo Archeologico, Palazzo Municipale, l’Episcopio, la Basilica di Santa Maria Salome con la Scala Santa, la Biblioteca Giovardiana e Palazzo Marchesi Campanari. (bollicineinveroli.it)

Il principio è affascinante: bottiglie immerse nelle profondità marine, al riparo dalla luce, a temperatura relativamente costante e sottoposte alla pressione dell’acqua, per un affinamento alternativo rispetto ai percorsi tradizionali. (bollicineinveroli.it)

Tra gli spumanti annunciati figurano il Segreto del Mare Underwaterwine delle Cantine Tenuta Mariani, l’Akènta Sub di Cantina Santa Maria La Palma, l’Ischia Bianco Spumante Metodo Classico Under Water di Tommasone Vini e il Trieste Audace Underwater Wine di Serena Wines. Per gli altri due, il programma online è ancora in aggiornamento. (bollicineinveroli.it)

La degustazione itinerante costa 65 euro e comprende anche il carnet di Bollicine in Veroli con 12 assaggi, calice e porta-calice. La prenotazione è obbligatoria. (bollicineinveroli.it)

E dopo il vino arriva la forchetta

Perché un calice senza qualcosa da mangiare accanto è una storia che, dalle parti di Veroli, evidentemente non convince.

Accanto ai banchi di degustazione ci saranno infatti diverse proposte gastronomiche. Il programma ufficiale mette insieme piatti di carne e pesce, formaggi, pizza fritta, salumi, porchetta, prodotti locali e dolci. Tra le proposte compaiono anche il tentacolo di polpo in pastella della Ramoraccia, la faraona ripiena, i formaggi dell’azienda agricola San Maurizio, la pizza fritta della Pizzeria Barbarossa, panini e prodotti della Prosciutteria e le proposte di Essenziale Alta Pasticceria. (bollicineinveroli.it)

Insomma: nessuno potrà dire che a Veroli si beve a stomaco vuoto.

E mentre i sommelier faranno il loro mestiere, la musica accompagnerà il percorso tra piazze e chiostri. L’idea è quella di trasformare il centro storico non in una semplice location, ma nel vero protagonista della serata: il vino serve a scoprirlo, attraversarlo, fermarsi ad ascoltarlo.

Una festa che prova a raccontare l’Italia nel bicchiere

Scorrendo gli elenchi delle precedenti edizioni si trova praticamente una piccola carta geografica dell’Italia spumantistica: dal Prosecco al Franciacorta, dall’Alta Langa agli spumanti del Sud, passando per Metodo Classico e produzioni meno scontate. Tra i nomi presenti nelle liste delle aziende figurano, negli anni, realtà come Bellavista, Berlucchi, Ca’ del Bosco, Ferrari, Ferghettina, Francoli, Cantine del Notaio, Famiglia Cotarella, Mattia Vezzola e molte altre. (bollicineinveroli.it)

È proprio questa la scommessa di Bollicine in Veroli: non limitarsi alla celebrazione del vino come prodotto di consumo, ma usarlo come racconto di territori, persone, tecniche e tradizioni.

Con una differenza non secondaria: il racconto avviene mentre si cammina.

E così può capitare di partire da un chiostro, attraversare una piazza, affacciarsi sulla valle dalla Terrazza del Vescovado e ritrovarsi davanti a un calice che arriva magari dal Nord Italia, dal Sud, dalle isole o — quest’anno — direttamente dagli abissi.

La navetta per evitare il classico “dove la lascio?”

Per raggiungere il centro storico senza trasformare la serata in una caccia al parcheggio, il Comune ha previsto anche un servizio navetta dalle 20 alle 24, con due punti di raccolta lungo Passeggiata San Giuseppe: l’ex Convento dei Cappuccini e il parcheggio sud del PalaCoccia.

Una soluzione piuttosto intelligente, considerando che la manifestazione coinvolgerà buona parte del cuore storico della città.

E poi c’è una considerazione finale.A Veroli, per una sera, non sarà necessario scegliere tra storia, vino, gastronomia e musica. Saranno tutti nello stesso posto. Basta seguire le bollicine.

Appuntamento sabato 12 settembre, dalle 19 alle 24, nel centro storico di Veroli.
Il bicchiere, stavolta, non serve soltanto a brindare. Serve a orientarsi.

Sito ufficiale di Bollicine in Veroli