La riflessione del sindaco di Frosinone, Riccardo Mastrangeli. Le opere non sono mai soltanto delle infrastrutture, come insegnano Papa Francesco e Papa Leone. Sono elementi di una visione di città a dimensione di persona. Soprattutto di una città che abbia voglia di guardare lontano
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di Riccardo Mastrangeli
Sindaco di Frosinone
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Ci sono opere pubbliche che si misurano in metri, in chilometri o in milioni di euro. E ce ne sono altre che si misurano nella qualità della vita che restituiscono ai cittadini. La Frosinone che stiamo costruendo appartiene a questa seconda categoria.
In questi anni abbiamo avviato una trasformazione profonda della città, una trasformazione che non nasce da una moda del momento né da un’idea astratta di ambientalismo, ma dalla convinzione che amministrare significhi prendersi cura della propria comunità e della casa comune nella quale essa vive.
La vicinanza con Papa Francesco e Papa Leone

È un principio che trova una straordinaria sintonia con il magistero della Chiesa. Papa Francesco, con l’enciclica Laudato si’, ci ha consegnato una delle riflessioni più alte sull’ecologia integrale, ricordandoci che non può esistere una vera tutela dell’ambiente senza la tutela della persona.
Papa Leone XIV, con la recente enciclica Magnifica Humanitas, ha ulteriormente sviluppato questo pensiero, richiamando la responsabilità di mettere ogni forma di progresso, di innovazione e di sviluppo sempre al servizio della dignità umana e del bene comune.
Sono parole che parlano anche alle istituzioni e agli amministratori pubblici. Per noi, infatti, la sostenibilità non è un’etichetta da esibire. È un modo di amministrare. Significa offrire ai cittadini una città più sana, più vivibile, più accessibile e più rispettosa dell’ambiente, senza rinunciare allo sviluppo economico, all’innovazione e alla crescita.
La filosofia di Essegliè

È questa la filosofia che guida il progetto della nuova mobilità sostenibile. Il BRT e l’intero sistema di trasporto pubblico che stiamo realizzando non rappresentano una scelta contro l’automobile. Nessuno vuole limitare la libertà delle persone. Al contrario, una città moderna è una città che offre più possibilità di scelta. Chi continuerà a utilizzare l’automobile potrà farlo; chi preferirà un mezzo pubblico efficiente, elettrico, accessibile e rispettoso dell’ambiente avrà finalmente un’alternativa moderna. La vera libertà nasce dalle opportunità, non dalle contrapposizioni.
La stessa visione ispira il grande investimento sul verde urbano. Tra qualche giorno inaugureremo il nuovo Parco San Francesco nella Frosinone alta, un luogo restituito alla città che rappresenta un ulteriore tassello del percorso di rigenerazione ambientale che stiamo portando avanti.
Ma il Parco San Francesco non è un episodio isolato. Si inserisce in un progetto complessivo che comprende il Parco delle Sorgenti, il Parco delle Fontanelle, le future greenway, il recupero del Parco Fluviale del fiume Cosa e tutti quegli interventi che, nei prossimi mesi, riconsegneranno ai cittadini spazi naturali oggi dimenticati, ricucendo il rapporto tra la città e il proprio patrimonio ambientale.
La città con più alberi

Non è un caso che Frosinone sia oggi riconosciuta come una delle città più verdi e più boscate d’Italia. Un patrimonio naturale che non consideriamo un punto di arrivo ma una responsabilità. Per questo continuiamo a investire nella realizzazione di nuovi parchi e nella tutela del patrimonio arboreo esistente.
Abbiamo voluto affidarci anche alla ricerca scientifica, coinvolgendo il Politecnico di Milano e l’Università degli Studi di Milano-Bicocca in un approfondito censimento della storica alberata dei tigli, affinché ogni decisione sulla loro gestione sia fondata su dati scientifici, analisi tecniche e conoscenze specialistiche. Perché gli alberi non sono semplicemente elementi di arredo urbano: sono infrastrutture verdi che migliorano la qualità dell’aria, mitigano il clima, rendono più belle le nostre strade e contribuiscono al benessere delle persone.
La nostra idea di amministrazione
È questa la nostra idea di amministrazione. Non limitarsi a costruire opere pubbliche ma costruire una città che sappia guardare lontano.
Una città nella quale ambiente, innovazione, mobilità sostenibile, salute, qualità urbana e sviluppo economico non siano obiettivi in contrapposizione, ma parti di un unico progetto.

Una città che abbia il coraggio di investire oggi per offrire alle nuove generazioni una qualità della vita migliore.
In fondo, il messaggio delle encicliche ci ricorda una verità semplice e profonda: custodire il creato significa custodire l’uomo. Ed è esattamente ciò che vogliamo fare a Frosinone. Ogni nuovo parco, ogni albero tutelato, ogni percorso ciclopedonale, ogni autobus elettrico, ogni area recuperata lungo il fiume Cosa non rappresentano soltanto un’opera pubblica. Rappresentano un investimento sulla salute, sulla bellezza, sulla dignità e sul futuro della nostra comunità.
Perché la buona politica non lascia soltanto infrastrutture. Lascia una visione.
E la visione che stiamo costruendo è quella di una Frosinone sempre più verde, più moderna, più sostenibile e, soprattutto, più umana.



