Aveva ragione la saggezza degli antichi: "Il denaro non compra la felicità”. Nemmeno sei puoi andare sulla Luna. Se ti chiamo Elon Musk. E sei il primo trilionario della terra
Elon Musk ha mille miliardi di dollari. Più di mille, per la precisione: con la quotazione di SpaceX al Nasdaq e una capitalizzazione che ha superato i duemila miliardi, il patrimonio personale del signor Musk è diventato una cifra che la mente umana non riesce davvero a visualizzare. Proviamo: se spendesse un milione di dollari al giorno, impiegherebbe tremila anni a finirli. Augusto era più povero. Anche Creso.
Eppure… C’è un eppure che vale la pena di considerare.

Quest’uomo — che vuole portarci sulla Luna, su Marte e, dice lui, «oltre» — negli ultimi anni ha collezionato qualcosa che i soldi, evidentemente, non hanno saputo impedire. Una guerra permanente con mezzo mondo. Figli che non gli parlano. Un’avventura politica americana finita peggio di come era cominciata. Una presenza sui social che somiglia sempre più al diario di un uomo che ha bisogno di attenzione con un’urgenza inversamente proporzionale alla sua ricchezza.
Mille miliardi di dollari e un profilo X da cui è difficile distogliere lo sguardo, non per ammirazione.
C’è una vecchia osservazione, attribuita a chiunque e quindi di nessuno: dice che i soldi non fanno la felicità ma fanno una cosa che alla felicità assomiglia. Nel caso di Musk, però, anche questa seconda parte sembra in discussione.
Il primo trilionario della storia è anche, visibilmente, uno degli uomini più irrequieti del pianeta. Che voglia andare su Marte, forse, si spiega anche così.



