La sesta archiviazione e il teorema infinito: trent’anni a caccia di Berlusconi

La Procura di Firenze archivia per la sesta volta l’inchiesta sui Berlusconi e Dell'Utri, non sono i mandanti esterni delle stragi del 1993. Si chiude un capitolo lungo trent’anni che riapre il dibattito sul rapporto tra sospetto, giustizia e responsabilità istituzionale.

Alessio Porcu

Ad majorem Dei gloriam

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C’è qualcosa di quasi surreale, nella storia giudiziaria italiana, che riesce a combinare tenacia e inutilità in proporzioni così perfette. L‘archiviazione dell’inchiesta fiorentina sui presunti mandanti occulti delle stragi del 1993 – la sesta in trent’anni – non è soltanto la fine di un procedimento. È la certificazione di un metodo.

Un metodo che si nutre di sospetto, che trasforma l’ipotesi in teorema, il teorema in titolo di giornale, il titolo di giornale in senso comune. E che poi, quando il castello crolla — come è crollato ogni volta — lascia sul campo macerie che nessuno raccoglie davvero.

Il giudice Martucci ha scritto quello che i fatti dicevano da decenni: mancano elementi concreti. Mancavano nel 1996, quando Berlusconi e Dell’Utri furono iscritti con nomi di fantasia nel Registro degli Indagati. Mancavano nelle cinque riaperture successive. Mancano oggi. La costanza degli inquirenti nel ritornare sulla stessa strada è ammirevole, se si considera una virtù girare in tondo.

Il nocciolo del problema
Marina Berlusconi (Foto: Andrea Di Biagio © Imagoeconomica)

Detto questo, le reazioni della famiglia Berlusconi e di Giorgia Meloni sono comprensibili nella sostanza ma rischiano di far dimenticare che la questione vera non è solo questa inchiesta. È il sistema che la ha resa possibile: quello in cui riaprire un fascicolo già archiviato è più facile che fare autocritica, quello in cui trent’anni di atti processuali diventano – come ha detto Marina Berlusconi – una montagna di carta straccia.

Ma entrambe dovrebbero ricordare che se per tutte le sei volte quei teoremi sono finiti nel nulla è grazie alla stessa Magistratura: che ha giudicato con serenità. Dimostrando che può essere migliorata, ma funziona anche senza bisogno di stravolgimenti.

Senza Ricevuta di Ritorno.