Un viaggio nella memoria dell’orrore, da Roma del 1943 alla Minneapolis di oggi, per ricordare che quando un bambino diventa un nemico, cambiano le bandiere ma non la disumanità.
Per un attimo, se ci riuscite, chiudete gli occhi e cancellate la lavagna. Proviamo a ragionare senza etichette e senza divise. Catapultatevi in quei giorni di ottobre del 1943 in cui degli uomini in divisa si presentarono nel ghetto di Roma e cominciarono a bussare alle case di romani pretendendo che uscissero subito e salissero su dei camion militari.
Uomini, donne, bambini senza limite di età. Senza colpa. Non fatevi prendere in giro: non fu una questione religiosa, gli uomini con quelle divise nere ammazzavano anche i preti, non avevano un Dio al quale sottomettersi ma ritenevano di essere loro stessi degli eletti di un dio che avevano inventato.
Allora perché seminarono il terrore tra quei bambini innocenti, tra quelle donne che erano una parte di Roma, tra quegli uomini che nessuna legge avevano violato? La loro unica ‘colpa’ era il sangue trasmesso dai loro avi.
Finirono su un treno, caricati come animali, viaggiarono in piedi per giorni, arrivarono dall’altra parte dell’Europa e lì una parte venne ammazzata subito, il resto poco alla volta, tutti vennero ammazzati dentro per quello che erano.
Cosa c’entravano i bambini? Come il cappottino rosso celebrato da Spielberg in Schindler List, come le scarpette rosse numero ventiquattro quasi nuove rese immortali da Joyce Lussu. (Se potete cercatevi l’interpretazione che ne diede Gigi Proietti: un minuto e mezzo di brivido puro).
Ora aprite gli occhi, spostate i ruderi di Roma e metteteci le linee essenziali di Minneapolis. Togliete le divise nere e mettete quelle verdi. Via le croci con i bracci piegati e mettete stelle e strisce. Cambiano le bandiere, cambiano le uniformi, ma non cambia l’orrore.
Perché quando un bambino di cinque anni diventa un nemico, il problema non è l’ordine pubblico. È l’idea stessa di umanità che smette di funzionare.
E la storia, ogni volta, presenta il conto.



