È vero: più la giri e più puzza. Come ha scoperto il cittadino che ha imbrattato l'Isola Ecologica di via Dante a Pontecorvo. Le telecamere lo hanno ripreso: e ora...
Ci sono cose civilissime che proprio non riusciamo a fare. Una di queste è la raccolta differenziata dei rifiuti: da una parte la carta, dall’altra la plastica ed il metallo, dall’altra il vetro e poi l’umido e l’indifferenziato.
Ci sono posti dove hanno cominciato a farlo e pure bene. Al punto che adesso ognuno paga per quello che getta, grazie alle Isole Ecologiche intelligenti che rilevano tutto.
Ma c’è chi non lo accetta. E butta i sacchetti per strada, chi li abbandona in campagna. E chi lancia la sua personale guerra alla differenziata ed alla tariffa puntuale. Come accaduto nelle ore scorse all’isola ecologica di via Dante Alighieri a Pontecorvo. Un avversario insolito si è presentato all’alba ed ha imbrattato di sterco umano le pulsantiere impedendo così di utilizzare l’impianto.
E la puzza non va via

Una scena che riporta ai film di Pierino negli Anni 70. E forse a quell’epoca è rimasta la testa dell’autore. Che nemmeno per un istante immaginava di essere ripreso dalle telecamere di sorveglianza piazzate dal Comune.
Una volta viste le immagini, il sindaco Anselmo Rotondo ha scelto di postare sui social l’intero filmato. Commentando: “Pensava di farla franca il nostro concittadino”. Ha girato il filmato ai carabinieri, chiesto che l’autore venga identificato e denunciato per danneggiamento aggravato di cosa pubblica ed esposto alla pubblica fede.
E chiede una punizione che sia come il contrappasso che Dante aveva inventato nel suo Inferno: “Chiederemo – dice il sindaco – che l’autore del gesto venga condannato a ripulire e a mantenere in ordine le isole ecologiche della città, come forma di risarcimento simbolico e morale verso tutta la comunità”.
A dimostrazione del fatto che una certa cosa più la giri e più puzza. E non riesci più a togliertela di dosso.



