Quando il coraggio serve più delle proteste

La lezione di Emilio Lussu, che rispose da solo agli squadristi mentre i “duecento” guardavano, torna attuale in un’Europa che protesta contro i ricatti di Trump ma fatica a unirsi davvero. L’unica risposta possibile è la stessa di ieri: essere Europa, non solo dirlo.

Alessio Porcu

Ad majorem Dei gloriam

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Emilio Lussu fu un tenente del 151° Reggimento Sassari impiegato nella Prima Guerra Mondiale, dove venne più volte decorato. Volontario ed interventista, negli anni successivi fu tra quelli che disse no al fascismo. Al punto che un giorno di novembre del 1926 gli squadristi accerchiarono la sua casa di Cagliari minacciando di linciarlo.

Lussu, che apparteneva agli eroi della Brigata Sassari, non si impressionò: aspettò il primo che si arrampicasse sul balcone e fece fuoco. Una fucilata, un centro, senza sprecare cartucce, riservandole agli altri. Anche il giudice dovette riconoscere che fu legittima difesa.

Il tenente Emilio Lussu

Fu uno scrittore appasionante. Fondamentali sono i volumi: Un Anno sull’Altipiano e Marcia su Roma e Dintorni. In quest’ultimo – dove c’è l’episodio della casa – fa precedere il racconto da una citazione di Giuseppe Giusti:

«Fingi che quattro mi bastonin qui

e lì ci sian duecento a dire: ohibò! senza spostarsi o muoversi di lì.

E poi sappimi dire come starò con quattro indiavolati a far di sì

e 200 citrulli a dir di no».

Ieri come oggi

(Foto © Gage Skidmore)

Accadde a lui in quei giorni, accade a noi oggi in Europa, con Donald Trump che finge di abbandonarci al nostro destino mentre la Russia preme al confine. Vuole che compriamo le sue armi, una sorta di ricatto mafioso: se non paghi non ti difendiamo.

L’Europa fa come i 200 di Giusti citati da Lussu: tutti a dire che è un’indecenza. Nessuno a pensare che se vogliamo reagire dobbiamo essere Europa per davvero. 

Mario Draghi diede l’esempio di fronte alla più sfacciata speculazione contro l’Euro: che avrebbe lasciato il Sud Europa in mutande ed il Nord ancora più ricco. Disse “Wathever it takes”, schierando tutti sulla stessa linea.

L’Europa, unita, fa paura: fa aerei come quelli americani, fa satelliti come i loro, ha moltissimi debiti meno di loro.

Per questo, proprio oggi, noi diciamo: Io sono Europeo.

Senza Ricevuta di Ritorno.

(Foto di copertina © DepositPhotos.com).