Il carcere non serve a spezzare: così crea solo persone più dure e arrabbiate. Serve a dare una seconda possibilità. È quello che ha scelto di fare Frosinone.
C’è una visione sbagliata delle cose che ci portiamo dentro fin dall’infanzia. È la suddivisione tra buoni e cattivi, secondo la quale i buoni vanno avanti ed i cattivi vanno in prigione.
Premesso che in prigione, spesso, ci vanno quelli che non hanno i soldi per permettersi un avvocato di spessore: è l’intera visione ad essere sbagliata. Noi non siamo il mondo anglosassone che chiude in gattabuia e la riapre solo a fine pena, noi siamo quelli che il carcere deve servire a dare una nuova possibilità.

E ora, guardiamoci in faccia: quale alternativa diamo a chi è finito lì solo perché è nato nel posto sbagliato, crescendo tra amicizie sbagliate, accumulando una rabbia nei confronti del mondo che proprio a lui ha imposto quella croce senza avere alcuna pretesa di imitare Cristo?
Prendete Adriano Alia, fotografo milanese dei grandi nomi del mondo dello spettacolo e della moda a partire da Bianca Balti: lui non viene dall’accademia di Belle Arti, la sua seconda vita è iniziata dentro al carcere di Bollate.
Una seconda possibilità

Ma senza voler diventare un nome nazionale: c’è chi si accontenterebbe di fare una vita normale, facendo un mestiere normale, immerso in un mondo che non sia più la jungla nella quale in molti sono stati costretti a vivere.
Frosinone è una città civile. Oggi, nel penitenziario di via Cerreto, sono stati inaugurati i nuovi ambienti dedicati alle persone in regime di semilibertà e ammesse al regime di lavoro all’esterno. Cioè: quello che è un luogo di pena diventa un luogo di reinserimento, favorendo lo studio e la crescita personale per sostenere 11 detenuti alla volta nel loro cammino verso l’autonomia e il reintegro nella società.
Il capoluogo ci dice che non esiste la gattabuia, non esiste la Cayenna, non esiste alcuna Alcatraz o Sing Sing che possa dare una seconda possibilità. Se il carcere serve a spezzare, produce soltanto uomini più duri e più arrabbiati. Se invece serve a ricostruire, restituisce cittadini. Frosinone oggi ha scelto la seconda strada.
Senza Ricevuta di Ritorno.
(Foto di copertina © DepositPhotos.com).



