Sparare sull’amore: l’orrore che non muore a Sarajevo

Admira e Bosko, i fidanzati ammazzati sotto il fuoco di Sarajevo, simbolo di un amore più forte della guerra. Oggi un’inchiesta ipotizza un turismo macabro tra le colline della città assediata. Per giocare a fare i cecchini: sparando sui tanti Admira e Bosko di quei giorni. Ma c’è un crimine peggiore dell’omicidio: l’assassinio dell’amore.

Alessio Porcu

Ad majorem Dei gloriam

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Lei è il cielo scuro sopra di me /

La mia stella, la più bella che c′è /

Taglio il vento fino a che arriverò /

Ancora un po’ /

Corro di più/

Corro da lei.

Sono le strofe iniziali di Un volo d′amore bellissima ballata di fine millenniocantata da Gaetano Curreri e musicata dagli Stadio nel 1999.

È la storia di due ragazzi che si amano in una Sarajevo divisa dalla guerra: Admira e Bosko si conoscono da quando erano bambini e da 8 anni sono fidanzati, lei musulmana, lui cristiano ortodosso serbo. Sono l’emblema del fatto che nessun Dio autorizza una guerra nel suo nome ma, al contrario, spinge verso l’amore.

Impossibile fuggire. La leggenda vuole che abbiano approfittato di una tregua e che avessero parlato con le due fazioni, ricevendo una sorta di via libera a passare il ponte che li avrebbe portati fuori dall’inferno, verso la vita insieme.

Sono stati abbattuti da 25 colpi esplosi da un cecchino. Bosko è il primo a cadere sotto i colpi del cecchino, Admira, ferita, lo abbraccia e poi muore. I loro corpi restano così: immobili ed abbracciati per 8 lunghissimi giorni. Solo una breve tregua consentirà di raggiungerli e recuperarli per celebrare i loro funerali.

I turisti della guerra

Condomini bruciati nel centro di un quartiere serbo di Sarajevo (Foto: Lt Stacey Wyzkowski)

Sapere che è stata aperta un’inchiesta nella quale si ipotizza che benestanti italiani abbiano pagato per partecipare ad un tour di turismo di guerra sulle colline di Sarajevo con la possibilità di sparare alla gente inerme che passava lì sotto, come se fossero daini, è tra le peggiori bestialità. Si pagava di più per sparare sui bambini, ipotizza il magistrato.

Il magistrato ritiene che sia omicidio volontario aggravato. Difficilmente arriverà a qualcosa: non ci sono registri, non ci sono filmati. 

Non ci sarà forse Giustizia nei tribunali ma la coscienza ha memoria: quella non dimentica, non assolve, non archivia. Perché uccidere l’amore è il peccato originale di ogni guerra, e chi lo commette non troverà pace — nemmeno sotto il cielo più azzurro, dove splenderà per sempre il volo d’amore di Admira e Bosko.

Senza Ricevuta di Ritorno.