Lo storico hotel-ristorante di Ferentino festeggia l'importante anniversario. I segreti del successo di Bassetto che da sempre ha puntato sulla qualità. Gli ospiti vip come Nino Manfredi, Francesco Moser, Sofia Loren, Giulio Andreotti, Enrico Berlinguer, Bettino Craxi. Tutti i piatti diventati vere e proprie icone
Dicono che buona parte della sua fortuna la debba ai fini fini al ragù ed al filetto. Certamente, il nome del suo successo glielo diede Giulio Andreotti. Racconta il compianto Luciano Renna che correvano gli Anni Cinquanta ed un giovane Giulio Andreotti arrivò li la sera al termine di un estenuante giro elettorale. Nonostante la giovane età era già stato Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio e Ministro dell’Interno, in quel periodo era il titolare delle Finanze nel governo di Antonio Segni.
Stanco, comprensibilmente affamato, mentre era attorniato dai suoi fedelissimi, si voltò verso Enrico Concutelli e gli disse: “A Basse’, un filetto alla muratora”, gettando nello sconforto il giovane ristoratore che da poco con il fratello Piero aveva aperto il ristorante a Sant’Agata di Ferentino. Con gli occhi sconsolati disse: “Veramente Presidente io… ”. Andreotti nemmeno gli lasciò finire la frase, con un sorriso sottile dei suoi rispose subito “Basse’, due fette di pane ed una fettina panata in mezzo”. Da quel giorno fu per sempre Bassetto.
I primi 70 anni di Bassetto

L’hotel-ristorante Bassetto di Ferentino spegne le sue prime 70 candeline. Era il 1956 quando Enrico Concutelli con il fratello Piero aprirono il ristorante a Sant’Agata poi spostato nell’attuale location sulla via Casilina. Oggi è gestito dai figli Gigino, Maurizio Loredana ed Angelo. “Inizialmente aprimmo il ristorante a Sant’Agata, poi ci spostammo sulla via Casilina anche se per due-tre anni rimasero aperte entrambe le sedi. Ricordo che all’inaugurazione venne Gina Lollobrigida”. In quel periodo era una star internazionale: proprio nel 1956 recitò nel film drammatico Trapezio accanto a Burt Lancaster e Tony Curtis per ne Il gobbo di Notre Dame dove interpretò una splendida e sensuale Esmeralda accanto ad Anthony Quinn.
Non solo il ristorante ma anche l’hotel. “Papà partì con 18 stanze. oggi ne abbiamo 99. Bassetto non è più un luogo dove gustare ottimi piatti ma un vero e proprio punto di riferimento per tutti”, hanno detto gli eredi.
Il ristorante dei vip

Bassetto ebbe come principali amici e clienti l’attore ciociaro Nino Manfredi ed il ciclista Francesco Moser.
“Nino Manfredi fu presentato a papà da Dante Spaziani, esponente di spicco della Dc ciociara e sindaco di Frosinone. Gli rimase subito simpatico e lo fece partecipare come attore a diversi suoi film girati anche all’interno del ristorante”, hanno sottolineato i Concutelli. Che ricordano anche un altro dettaglio di quella amicizia: «Quando veniva qui, papà portava sempre in giro Nino Manfredi con la Maserati che avevamo all’epoca».
“Moser invece è una mia amicizia – ha aggiunto Maurizio –Appassionato di ciclismo, nel 1970 mi recai a Morolo per una gara di ciclismo di Francesco. Appena terminata la corsa Francesco aveva urgenza di fare un telegramma ma la Posta era lontana e lui era a piedi, la bici non era sua. Gli offrii un passaggio in auto e diventammo amici“.
Andreotti, Berlinguer, Craxi e il pollo alla… Sofia

Gigino e Maurizio Concutelli sfogliano l’album dei ricordi ricco di storie, anneddoti ed ospiti illustri che hanno impreziosito i 70 anni di “Bassetto”.
Nel 1986 avvenne un fatto molto curioso soprattutto per quei tempi: il presidente Giulio Andreotti tornò a mangiare da “Bassetto” insieme ad altri importanti politici arrivando in elicottero. Andreotti era legatissimo alla Ciociaria, vero e proprio serbatoio di voti personale e della Dc. E quindi non poteva non gustare le prelibatezze del ristorante ferentinate.
«Atterrarono al campo sportivo. Ricordo la curiosità e l’incredulità dei cittadini di Ferentino per quel fatto molto insolito per l’epoca. Appena scese Andreotti andò da papà: si ricordava benissimo l’episodio di trent’anni prima e gli disse “”A Basse’ tutto bene?”. Come se si conoscessero da una vita».
Tra gli altri personaggi famosi ospiti di Bassetto anche Enrico Berlinguer, Bettino Craxi e Sofia Loren alla quale“abbiamo dedicato anche un piatto il pollo alla Sofia che ancora cuciniamo”.
Parola d’ordine: qualità

La qualità è stato il segreto di questi 70 anni di attività come rivelano Gigino e Maurizio. Una qualità mai tradita. Costi quel che costi. “Abbiamo sempre usato prodotti genuini, freschi e del territorio seguendo l’evolversi delle stagioni e i risultati ci hanno dato ragione“, hanno detto con orgoglio i Concutelli.
Ancora oggi ci sono tanti piatti tipici di Bassetto che hanno una grandissima richiesta. «Oltre al pollo alla Sofia, i fini fini, il filetto di Bassetto ed il Ciociaretto ovvero abbacchio aromatizzato in filetto di manzo, parmigiano, verdurine ed erbe dei Lepini. Senza dimenticare l’invenzione di papà: gli spaghetti aglio ed olio a cui aggiunse una acciuga, pomodorini e prezzemolo. Ancora oggi ha un grandissimo successo”.
L’Amministrazione comunale ha voluto festeggiare i 70 anni con una targa consegnata dal sindaco Piergianni Fiorletta e dal consigliere delegato al commercio Ugo Galassi: «Ferentino è Bassetto e viceversa. Un marchio della cucina italiana che ha fatto storia. Siamo onorati ed orgogliosi di avere in città ristoratori con questa qualità e fama invidiati in tutta Italia».



