Diamoci un taglio, se vogliamo vivere sereni

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È sufficiente un piccolo seme per avere effetti benefici in tutto l’ambiente in cui viviamo. Ma spesso è soffocato dai rovi. E noi non li tagliamo. Basterebbe eliminarli per liberare il seme. E dare alla nostra vita un significato. Ecco come.

Pietro Alviti
Pietro Alviti

Insegnante e Giornalista

(…) la preoccupazione del mondo e la seduzione della ricchezza soffocano la Parola ed essa non dà frutto

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Due rovi minacciano la nostra capacità di ascoltare la Parola: Gesù li definisce la preoccupazione del mondo e la seduzione della ricchezza.

Sono espressioni che l’evangelista Matteo Inserisce all’interno della parabola del seminatore che recentemente Papa Francesco ha definito la madre di tutte le parabole. Infatti si occupa del rapporto con la Parola di Dio, mostrandoci chiaramente che cosa ostacoli la nostra comprensione del messaggio cristiano.

Nella parabola si dice che alcuni di questi semi, lanciati dal seminatore, cadono in diversi terreni, con conseguenze differenti. Uno di questi terreni è rappresentato dai rovi che secondo Gesù sono  appunto la preoccupazione del mondo e la seduzione della ricchezza. La preoccupazione del mondo è l’insieme delle regole che riguardano la nostra vita, i nostri rapporti con gli altri, la nostra condizione sociale, i criteri attraverso i quali decidiamo che la vita valga la pena di essere vissuta o no: come vestirci, cosa mangiare, come ben figurare… 

PAPA FRANCESCO

La seduzione della ricchezza è l’altro rovo: si tratta di una vera e propria sostituzione, la Parola, nella nostra vita quotidiana, viene rimpiazzata dalla ricchezza. Non faccio le mie scelte secondo la via indicata dalla Parola, non affido la mia vita a Gesù, la consegno, invece,  alla ricchezza: il mio conto in banca è nutrito ed io sono tranquillo. Se ho il mio giardinetto di azioni, se ho i fondi di investimento, se ho un patrimonio immobiliare… sto tranquillo.

È l’illusione più tragica, il rovo che impedisce alla Parola di dare i suoi frutti che al contrario sarebbero stati notevolissimi.

Nel momento in cui quel seme attecchisce, infatti, la nostra vita cambia totalmente, si trasforma  e rende ove il 100, ove il 60 ove il 30 come dice la parabola.

È sufficiente un piccolo seme per avere effetti benefici in tutto l’ambiente in cui viviamo perché la nostra vita diventa appunto un “beneficio” un moltiplicatore di bene da cui tutti traggono giovamento, noi per primi. 

Se riuscissimo a tagliar quei rovi, a liberare il seme di bene che abbiamo ricevuto, la nostra vita acquisterebbe immediatamente significato, non avremmo tutte le preoccupazioni di cui invece ci carichiamo ogni giorno, tutte quelle ansie che rendono la nostra vita estremamente difficile, aspra, piena di contrasti, a volte financo violenta.

Forza, diamoci un taglio!