Alla fiera dell’ex, Bianco vuol rovinare la festa a Grosso e blindare la salvezza

[LA PARTITA] Lunedì pomeriggio il tecnico del Frosinone ritroverà il Sassuolo dove ha giocato, vinto ed iniziato ad allenare. Spera di allungare la striscia positiva per avvicinare il traguardo ma la squadra emiliana cercherà l'ennesimo successo malgrado la promozione acquisita. Canarini in emergenza, verso il cambio di modulo

Alessandro Salines

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Partita vera. Malgrado il clima di festa che si respirerà lunedì pomeriggio al “Mapei” di Reggio Emilia. “Vogliamo giocare una gara seria e responsabile cercando di sfruttare le nostre qualità”, ha avvisato il grande ex Fabio Grosso. Insomma il Frosinone troverà un Sassuolo che non farà sconti malgrado la promozione conquistata la settimana scorsa con 5 turni d’anticipo. “Abbiamo centrato l’obiettivo ma ci sono ancora 5 partite da disputare”, ha aggiunto Grosso che alla guida del Frosinone 2 anni fa ha vinto gli ultimi 3 match (segnando 3 gol a ciascuna delle avversarie) dopo aver festeggiato la Serie A,

Il ritorno di Bianco

Il Frosinone comunque avrà motivazioni da vendere nonostante le assenze: la salvezza non è stata ancora raggiunta e quindi serve il decimo risultato utile consecutivo per avvicinarsi al traguardo. Il tecnico Paolo Bianco, ancora imbattuto in giallazzurro, è un ex importante e quindi avrà stimoli in più. Un ritorno in Emilia sicuramente emozionante.

Paolo Bianco

A Sassuolo infatti ha giocato dal 2010 al 2015 (95 presenze), vinto (prima promozione in Serie A nel 2013 da capitano), smesso ed iniziato ad allenare (l’Under 17 ed è stato collaboratore di De Zerbi). Una parentesi importante tanto che la società neroverde gli ha dedicato un video emozionale il giorno del suo addio al Sassuolo ed al calcio giocato in generale.

Grandi numeri

Il Sassuolo in casa ha avuto finora un ruolino di marcia straordinario: ha vinto 12 delle ultime 13 gare giocate al “Mapei”, segnando 38 reti (media di 2,96); ed ha perso una volta sola il 31 agosto con la Cremonese. Gli emiliani hanno raccolto 75 punti in 33 partite: record a questo punto della stagione per i neroverdi nella loro storia in Serie B. La squadra di Grosso ha inoltre realizzato 73 reti in 33 gare: è il numero più alto di gol mai segnati dalla squadra emiliana nel torneo cadetto. Da qui alla fine del campionato il Sassuolo potrebbe eguagliare o superare diversi primati della B.

Fabio Grosso (Foto © Mario Salati)

Grosso tiene alta l’attenzione. “E’ vero possiamo riscrivere la storia di un campionato disputato da club molto importanti – ha sottolineato il tecnico che resterà anche in Serie A – Ma sarà una partita difficilissima contro un’avversaria forte che scenderà in campo per fare punti. Il Frosinone è stato sfortunato, ha avuto una serie di problemi che hanno condizionato il percorso. Bianco è stato bravo a rimettere la squadra in carreggiata. L’organico è di primissimo ordine e so quanto l’ambiente sappia supportare i giocatori”. La formazione ciociara, come detto, è imbattuta da 9 partite (4 vittorie e 5 pareggi) e non ottiene 10 risultati utili di fila in B dal periodo tra ottobre e dicembre 2022, proprio con Grosso in panchina in quel caso.

Parole dolci per Angelozzi e Stirpe

Ancora una volta Grosso ha voluto ribadire il suo legame col Frosinone e la città dove si è rilanciato come allenatore. “Frosinone fa parte dei ricordi stupendi del mio percorso. Sarò sempre grato al club giallazzurro e a tutto l’ambiente per come sono stato accolto – ha ricordato il tecnico – Non smetterò di ringraziare il presidente Stirpe per l’opportunità che mi ha dato. Sono una persona riconoscente e non dimentico una parentesi fondamentale della mia carriera”.

Fabio Grosso e Guido Angelozzi

Grosso ha voluto soffermarsi soprattutto su Guido Angelozzi, direttore tecnico del Frosinone. “Credo che sia stato una delle persone più importanti per la mia carriera – ha osservato – Ha creduto in me quando ero un ragazzino lanciandomi nel calcio che conta. Stesso discorso da allenatore. Nutro nei suoi confronti una stima immensa. Dal punto di vista professionale non ha bisogno di presentazioni: ha sempre lavorato bene ed anche quest’anno alla lunga i valori della rosa che ha costruito stanno venendo fuori”.

Emergenza in casa giallazzurra

La mannaia degli infortuni è tornata a colpire e falcidiare la formazione canarina. Al “Mapei” lunga la lista degli assenti: Kalaj, Koutsoupias, Darboe, Bettella e Szyminski sono sicuri di non far parte del gruppo. A questi dovrebbero aggiungersi anche Kone, Partipilo e Tsadjout alle prese con problemi muscolari. Bianco potrebbe cambiare modulo schierando il 3-4-3 disegnato nel secondo tempo di Cesena.

Il difensore Lucioni

E così davanti a Cerofolini, dovrebbero difendere Cittadini, Lucioni e Monterisi. Sulle fasce A. Oyono e Marchizza (altro ex), interni Vural e Bohinen. Nel tridente conferme per Ghedjemis e Kvernadze, al centro verso il rientro di Ambrosino. In caso invece di conferma del 4-3-3 uscirebbe un difensore (Lucioni?) ed entrerebbe un centrocampista (Barcella?).

Out l’ex Boloca

Grosso ha fatto intendere che da qui alla fine del campionato darà più spazio a quei giocatori utilizzati meno. Comunque ha tenuto a precisare che un po’ tutti gli elementi hanno avuto minutaggio malgrado la rosa ampia. “Soltanto 2 volte abbiamo schierato la stessa formazione”, ha precisato l’allenatore. Contro il Frosinone comunque mancheranno Thorstvedt, l’ex Boloca, Velthuis, Bonifazi (in Ciociaria la stagione scorsa), Missori e A. Russo.

L’esultanza dei giocatori del Sassuolo

Grosso disegnerà un 4-2-3-1. Tra i pali Moldovan con una linea composta probabilmente da Toljan, Romagna, Lovato e Doig. I 2 mediani dovrebbero essere Iannoni e Ghion dietro la batteria di mezzepunte formata da capitan Berardi, Volpato e Laurienté, il giocatore ha preso parte a più gol in Serie B: 20, frutto di 15 reti e 5 assist (il classe ’98 è il calciatore andato a segno in più gare del torneo, 14). Terminale offensivo l’ex Mulattieri. Dovrebbero partire dalla panchina Moro e Mazzitelli anche loro con trascorsi a Frosinone.

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