Stagioni a confronto e tante analogie tra il Frosinone del tecnico toscano e quello guidato dall'ex campione del mondo che nel 2023 conquistò la promozione in Serie A. Tutti i numeri e le curiosità di due campionati a tinte giallazzurre
Il calcio dei numeri in genere si fa preferire a quello delle teorie. I numeri sono lo specchio fedele grazie al quale un confronto non sarà mai campato in aria. I numeri nel calcio confortano o sono impietosi, stimolano, proiettano sull’altare, spediscono nella polvere, esonerano gli allenatori, allungano i contratti. Soprattutto, i numeri del calcio non saranno mai come i numeri in politica, ad esempio, dove chi perde si aggrappa alle elezioni di 20 anni prima per dire che ha perso per poco o addirittura ha vinto.
Alvini tallona Grosso che però adesso era già in fuga

I numeri del calcio – adesso allacciatevi le cinture di sicurezza, chiudete gli occhi e respirate forte – ci raccontano questa storia: il Frosinone di Massimiliano Alvini con 34 punti in 16 giornate, ad una media di 2.12 a gara, ha un percorso pressoché speculare con quello di Fabio Grosso che alla 16.a aveva collezionato 35 punti, con una media di 2.18 a partita.
Al giro di boa, quella squadra – che vale la pena di ricordare aveva però un peso finanziario sensibilmente superiore a quella attuale – ottenne 39 punti che diventarono 80 al termine della stagione 2022-’23 (media di 2.10 a partita) e valsero il primo posto assoluto.
Ieri come oggi i giallazzurri erano in vetta alla classifica, con la differenza che 3 anni fa la vittoria a Reggio Calabria aveva permesso di lasciare a -6 i granata calabresi e il terzo posto occupato da Bari e Genoa era a -9. Oggi Palmisani & soci sono a -3 sul Monza secondo e +4 sul Cesena terzo. In massima parte parliamo di analogie che, se da una parte come sempre invitano a cautela perché il girone di ritorno solitamente è sempre un altro campionato e il pallone pesa il triplo, portano a pensare che il calcio delle idee esiste veramente.

E se il primato non è un caso, quello di oggi per il Frosinone allenato dal tecnico di Fucecchio è molto calcio delle idee e della maturazione di un gruppo che è quello delle precedenti 2 stagioni con qualche ciliegina sulla torta. Punti di contatto tra Mazzitelli & soci e tra Calò & Co. li troviamo anche andando a spacchettare altri numeri.
Due mini-cicli allo specchio

Nelle prime 8 giornate, si contarono 15 punti per la squadra della stagione 2022-’23, sono 14 punti per quella attuale. Ma con un percorso leggermente differente. La prima li ottenne senza conoscere mezze misure: 5 vittorie e 3 sconfitte (a Benevento 2-1, a Cittadella 1-0 e a Parma 2-1).
La seconda con 4 vittorie e 2 pareggi nelle prime 6 giornate e poi con 2 sconfitte di fila, a Venezia 3-0 e in casa con il Monza 0-1. Dalla 9.a giornata alla 16.a, per entrambe le squadre 20 punti in cassaforte con 6 successi e 2 pareggi.

Percorso totalmente speculare. Un altro dato: la squadra allenata dal tecnico campione del Mondo pareggiò appena 2 partite nelle prime 16: in casa con il Cagliari 2-2 (pari dei sardi al 50’ della ripresa su rigore contestatissimo) e a Bolzano 1-1 la settimana successiva (pari di Monterisi sempre al 50’ della ripresa).
Palmisani sulla scia di Turati
Turati dopo 16 giornate aveva raccolto 10 volte il pallone in fondo al sacco, l’esordiente Palmisani (che nella seconda parte di quella stagione fece anche da terzo portiere, pur giocando nella Primavera) che nel frattempo si è preso anche la titolarità dell’Under 21 azzurra ha incassato 14 gol, 3 in una sola volta nella sfortunata trasferta di Venezia.

Piccole differenze nel numero di reti incassate nei due tempi:6 nella prima frazione e 4 nella seconda per l’undici di Grosso, 7 in entrambi i tempi per quella di Alvini. A proposito di portieri: 7 clean sheet per il portiere di Alatri, 9 per l’attuale dodicesimo del Sassuolo che a fine stagione furono 20.
Max a trazione anteriore
Al capitolo dei gol fatti, la fase offensiva di Alvini ha prodotto 31 reti complessive, secondo miglior attacco tra Serie A e B, alle spalle dell’Inter (34), con la massima serie che ha però una gara di ritardo rispetto ai Cadetti. Il tecnico toscano valorizza la trazione anteriore, lasciando all’esplosività dei difensori l’incombenza dell’uno contro uno con gli avversari nella fase di non possesso.

La squadra di Grosso dopo 16 giornate si era fermata a 25 gol. A far pendere l’ago della bilancia per il Frosinone attuale ci sono i 9 gol realizzati tra Mantova (5-1) ed Entella (4-0). Per la cronaca, al capitolo gol segnati nei campionati professionistici in Italia, in Lega Pro il Vicenza vanta 32 gol ma con 18 partite, l’Arezzo nel girone B ne ha 34 su 17 gare, nel girone C il Benevento ne ha 37 e il Cosenza 32 su 18 gare.
Alcune differenze

Pur nella similitudine tra le due formazioni, spuntano a macchia di leopardo delle differenze marcate.E sono proprio sui gol realizzati nei due tempi: erano 8 nei primi 45’ e 17 nella ripresa per Borrelli & Co. (2 reti per l’attuale attaccante del Cagliari, 5 Mulattieri, 3 Insigne, 2 Caso, 3 Moro, 1 Garritano per restare solo ai gol dei giocatori offensivi); sono 20 nel primo per la Repubblica del gol di Alvini dove svetta come capocannoniere il centrocampista Koutsoupias con 6 reti.
Un ragazzo che al Frosinone, arrivato a gennaio 2025 in punta di piedi, sta trovando la consacrazione dal punto di vista della continuità (giocò solo 6 partite su 17 a causa di un infortunio) ma anche tattico e tecnico.

Alle sue spalle nella classifica dei realizzatori il franco-algerino Ghedjemis con 5 gol, da 2 anni a Frosinone (pescato in Francia dall’ex dt Angelozzi a gennaio 2024) e ormai imprescindibile nel ruolo di esterno destro come il suo omologo a sinistra Kvernadze (2 reti), il regista Calò con 4 reti e ben 7 assist e l’attaccante centrale Raimondo sempre con 4 reti.
Numeri, numeri, numeri. Adesso, cinture sempre allacciate ma anche debiti scongiuri e una bella toccatina al primo ferro che capita a tiro: alla 17.a della stagione 2022-’23 il Frosinone fece 0-0 in casa con il Pisa, sabato c’è lo Spezia da battere senza appello.



