Alvini: “Segnali positivi ma la gara andava azzannata e portata a casa”

[SALA STAMPA] Il tecnico del Frosinone non nasconde il rammarico per una partita che si poteva vincere: "Non abbiamo saputo sfruttare i momenti del match, dobbiamo migliorare". Kvernadze e Bracaglia sottolineano la maturità del gruppo. L'amarezza di De Rossi: "Volevamo un altro risultato"

Alessandro Salines

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Max Alvini si tiene stretto il pareggio: muove la classifica, regala continuità (terzo risultato utile di fila), in trasferta ha sempre un certo peso e poi togli 2 punti ad una diretta concorrente per la salvezza. Ma il tecnico del Frosinone per filosofia non può nascondere anche un po’ di rammarico. “Fare una partita del genere a Genova è un grande segnale d’identità – ha sottolineato Alvini a Dazn – Il risultato ci lascia un pizzico di rammarico, perché non siamo riusciti a sfruttare i momenti del match: avremmo potuto azzannare il Genoa e portarci a casa la vittoria. Nel contesto dei cento minuti, però, penso che il pari sia il risultato giusto”.

L’analisi di Alvini

Max Alvini (Foto © Ansa)

L’allenatore giallazzurro è molto lucido nella disamina della sfida. “Peccato aver gestito male alcuni palloni. Negli ultimi minuti siamo mancati in alcune scelte. Nella crescita dei ragazzi ci sono certamente alcuni particolari da migliorare – ha aggiunto Alvini – L’importante è mantenere sempre la propria identità. Oggi abbiamo fatto una partita diversa rispetto a quella contro il Venezia, insistendo di più sul palleggio“.

Una nota sui singoli a partire da Kvernadze a segno da due partite di fila. “Ha margini enormi di crescita e dietro di lui c’è un lavoro importante da parte dello staff. Oggi ha fatto una partita importante come tutta la squadra. Cito anche Calvani: un 2004 italiano che è stato bravissimo in marcatura, nel duello e nei principi di tattica individuale”.

L’orgoglio di Kvernadze e Bracaglia

L’attaccante georgiano ha segnato il secondo gol di fila in Serie A dopo quello della vittoria contro il Venezia. “Sono contento per il premio Mvp, anche se la cosa più importante sono sempre i tre punti – ha commentato Kvernadze ai microfoni di Dazn – Il Genoa è un’ottima squadra, ma noi siamo riusciti a disputare una buona partita anche oggi. Siamo sempre un grande gruppo anche fuori dal campo».

Kvernadze a segno per la seconda giornata di fila

Kvernadze poi accenna al confronto che spesso viene fatto con il suo connazionale Kvaratskhelia, stella del Psg e del calcio mondiale. “Mi dicono spesso che sembro un piccolo Kvaratskhelia. Questo paragone mi fa sorridere e mi rende molto felice. Sento, però, anche la responsabilità di dover fare sempre qualcosa in più”.

Capitan Bracaglia sottolinea la maturità della squadra: “È stata una partita faticosa, anche per via del caldo. Siamo un po’ rammaricati per il pareggio, perché noi scendiamo sempre in campo per vincere. Abbiamo un’identità sulla quale lavoriamo settimana dopo settimana. Siamo una squadra abbastanza matura e questo ci porta a non uscire mai dalla partita anche nei momenti di difficoltà. Questo è il nostro segreto, assieme alla corsa e alla voglia di faticare. Alvini? Il concetto chiave è sempre il possesso palla. Quando non abbiamo il controllo del gioco cerchiamo sempre di aggredire in avanti i nostri avversari”.

De Rossi tra amarezza e realtà

Capitan Vasquez marcato da Raimondo (Foto © Ansa / Stringer)

Daniele De Rossi cercava la vittoria dopo le prime 3 giornate con altrettante sconfitte. Alla fine è arrivato 1 punto di… partenza. Il tecnico ci spera. “Resta un po’ di amarezza per il finale, ma non era facile giocare contro il Frosinone. Abbiamo mosso la classifica, ma volevamo un altro risultato»

“Nel secondo tempo i ragazzi hanno saputo reagire da uomini veri”, ha osservato il tecnico. “Sono contento della prestazione ma ci sono stati ancora un po’ di eventi negativi. I ragazzi li trovo sempre dentro la partita e con questo atteggiamento potremo fare i punti che ci servono. Al di là del rigore abbiamo creato diverse occasioni, abbiamo fatto quello che dovevamo fare contro una squadra sempre pericolosa in contropiede”,