Alvini sfida Fabregas: gemelli diversi della panchina col pallino del bel gioco

[PREPARTITA] Domenica allo "Stirpe" il Frosinone affronterà il Como in una delle gare più interessanti della quinta giornata. Di fronte due tecnici con percorsi differenti ma un obiettivo comune: calcio propositivo e identità di squadra. Max s'affiderà ai fedelissimi per cercare l'impresa e il terzo risultato positivo di fila

Alessandro Salines

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Si sono scambiati complimenti a distanza di oltre 600 chilometri. Ha iniziato Max Alvini ai microfoni di Sky Sport: “In Italia siamo fortunati ad avere un allenatore come Fabregas. La sua squadra, oltre ad avere delle caratteristiche fantastiche ed una grande società alle spalle, è riconoscibile ed unica per quello che propone in campo. Una fortuna anche dal punto di vista del lavoro che aspetta l’allenatore avversario”.

Poi venerdì in conferenza stampa l’elogio di Cesc Fabregas al Frosinone: “E’ una delle cinque partite più difficili del campionato. Loro stanno andando veramente bene, sono in grande fiducia, quando li guardo vedo undici amici che danno tutto uno per l’altro, è una squadra che mi piace molto. A noi servirà la partita perfetta”.

Domenica pomeriggio per la prima volta in carriera Alvini e Fabregas si ritroveranno faccia a faccia, uno di fronte all’altro allo “Stirpe”, in una delle sfide più interessanti della quinta giornata e sicuramente più aperta di quanto dicano i pronostici. Il match inevitabilmente vivrà anche sul confronto tra due allenatori che hanno avuto percorsi diversi ma hanno un denominatore comune: il gioco propositivo e l’identità di squadra. Quasi due gemelli diversi.

Nel giro di 3 anni tutto è cambiato

Soltanto tre anni fa il Como perdeva a Frosinone 2-0 con Fabregas a fine carriera e l’ex canarino Longo in panchina. Quella di Grosso era la squadra da battere tanto che al termine della stagione venne promossa in Serie A con tanto di primato finale. Il Como, tornato da 2 anni in B, si presentava come formazione da centro classifica senza troppe ambizioni.

La Curva del Frosinone (Foto: M. Iacobucci © DepositPhotos.com)

Ed invece magia del calcio nel giro di 36 mesi è cambiato tutto: grazie agli investimenti della famiglia Hartono, miliardari indonesiani, il Como è diventato una big del calcio italiano qualificandosi alla Champions League dove ha esordito rifilando 4 gol al Lipsia. Grande lavoro di Fabregas, grande lavoro sul mercato internazionale con tanti talenti acquistati come l’argentino Nico Paz. Una realtà unica nel panorama nazionale e internazionale.

Ma anche il Frosinone si presenterà con un abito differente. L’avvento del fondo americano Clara Vista ha regalato prospettive differenti e la Serie A non è più una scommessa. Gli investimenti (32 milioni) sul mercato sono stati significativi. La prima salvezza è un obiettivo concreto e non più un miracolo della sana provincia italiana.

I numeri

Al di là della retorica che in questi casi riempie pagine di giornali, le statistiche parlano di una partita tra squadre in salute. Il Frosinone ha 7 punti ed è in serie utile da 3 turni (2 vittorie e 1 pari). E’ reduce da una sola sconfitta nelle ultime 21 partite ufficiali, con 13 vittorie e 7 pareggi a completare il bilancio. Unico passo falso alla 1ª giornata della Serie A 2026/27 (Frosinone-Juventus 0-1). Quella contro la Juventus è anche l’unica gara nelle ultime 36 in cui il Frosinone non ha segnato (75 le reti nel periodo).

Cittadini in marcatura su Kolo Muani (Foto: M.Iacobucci © DepositPhotos.com)

Il Como è imbattuto a quota 10 (3 successi e 1 pari). Senza sconfitte nelle ultime 10 partite ufficiali: bilancio di 8 vittorie e 2 pareggi. L’ultimo ko risale al 21 aprile 2026 (Inter-Como 3-2, Coppa Italia). Interessanti anche i numeri dei protagonisti. Sul fronte Frosinone Calò (15) è il giocatore della Serie A che completa più cross. Solo Malen (6) della Roma ha segnato più gol di Raimondo (4). Passando al Como, Diao è il calciatore che completa più dribbling (12), Nico Paz è quello che termina più passaggi (101).

Alvini con i fedelissimi

Il portiere Palmisani (Foto: Federico Proietti © Ansa)

Il tecnico dovrebbe riproporre la stessa formazione che ha pareggiato a Genova per conquistare il terzo risultato positivo, festeggiare i 98 anni di storia compiuti sabato ed andare alla maxi-sosta con il morale alto. Un paio di dubbi comunque: Cittadini o Monterisi al centro della difesa; Ghedjemis o Fini sulla fascia destra dell’attacco. Per il resto non sono previste novità con Palmisani in porta, Oyono terzino destro, Calvani al centro del pacchetto arretrato e Bracaglia esterno sinistro. A centrocampo Schmid. Calò e Masini. Nel tridente sicuri Raimondo e Kvernadze. Our Grillitsch e Terzic, assenze che priveranno Alvini di due rotazioni importanti.

Motivazioni aggiuntive potrebbero arrivare dal pattuglione di nazionali a partire dai 5 convocati nell’Under 21 (Palmisani, Calvani, Cichella, Fini e Raimondo). Poi ci sono i vari Schmid (Austria), Oyono (Gabon), Kvernadze (Georgia), Birligea (Romani), Bobcek (Slovacchia), Terzic (Serbia) e Hasa (Albania U.21).

La grinta di capitan Monterisi

Capitan Monterisi, veterano del gruppo, alla quinta stagione in giallazzurro, potrebbe festeggiare le 100 presenze in campionato col Frosinone. “Grande rispetto per il Como che ha elementi di qualità e pratica un calcio propositivo ma conosciamo il nostro spartito e useremo le armi a disposizione per provare a fare risultato”, ha sottolineate Monterisi che ha aggiunto: “Serviranno aggressività e concentrazione. E non dobbiamo farli ragionare. Giochiamo uomo contro uomo, ci divertiamo pur faticando. Da un anno e mezzo lavoriamo pensando partita dopo partita e cercando di raccogliere quanto seminato”.

I dubbi di Fabregas

Il Como è sceso a Frosinone al completo. Fabregas ha ampia scelta e quindi non mancano i ballottaggi nel suo 4-2-3-1. Tra i pali ad esempio Sanchez insidia Butez. In attacco invece Douvikas dovrebbe rilevare Kean titolare contro il Parma. Conferme in difesa con Couto e Kaiki sulle fasce, Chalobah e Ramon in difesa. In mezzo al campo Perrone dovrebbe lasciare il posto a Milla accanto a Da Cunha. Nella batteria dei trequartisti pochi dubbi con Diao, Baturina e Nico Paz.

Cesc Fabregas

Fabregas ha studiato a fondo gli avversari e teme molto la trasferta. “Il Frosinone ti verrà a “mangiare”, ti farà soffrire. Ha una fluidità e una mentalità molto molto positiva – ha sottolineato Cesc – Tutti stanno bene, parlano di loro. Hanno grande fame, convinzione e personalità. Se vogliamo vincere dobbiamo fare la partita perfetta. Lo ripeto perché apprezzo molto ciò che fanno. Sono undici amici che muoiono l’uno per l’altro: questo è un grande pericolo, per tutte le squadre”.