[PREPARTITA] Il Frosinone domenica affronterà in casa il Padova nella prima delle 6 gare decisive per la promozione in Serie A. I giallazzurri a caccia del terzo successo di fila per agganciare il Venezia in testa e staccare il Monza (entrambe giocheranno lunedì). I veneti del neo tecnico Breda cercano punti-salvezza dopo 4 sconfitte di fila
Dal Padova al Mantova, passando per il Palermo, il Modena, la Carrarese e la Juve Stabia. Sei partite (4 in casa) che decideranno il destino del campionato del Frosinone che finora è stato straordinario ed aspetta soltanto il suggello di una promozione che sarebbe strameritata per il percorso e la qualità di gioco. Se poi i giallazzurri non entreranno in Serie A dalla porta principale, ci sono i playoff già vinti nel 2018 con un’altra finale nel 2020. Dopo la sosta amarissima per l’Italia, si ripartirà domenica pomeriggio (ore 17,15) in un inedito match di Pasqua allo “Stirpe” contro il Padova del neo tecnico Roberto Breda al debutto.
“Regina” per una notte
Il Frosinone, secondo appaiato al Monza a quota 65, in caso di vittoria potrebbe agganciare in vetta il Venezia che giocherà lunedì in casa con la Juve Stabia al pari del Monza impegnato nella difficile trasferta di Catanzaro. Dunque un successo col Padova sarebbe fondamentale in un turno sulla carta potrebbe favorevole ad Alvini. Metterebbe grande pressione alle rivali, un segnale forte nella corsa-promozione.

Il Frosinone arriva all’appuntamento dopo due vittorie di di fila (Bari e Südtirol) e 9 risultati utili: potrebbe arrivare ad almeno 3 successi consecutivi per la prima volta nel 2026 (l’ultima risale invece a novembre-dicembre scorsi con 5). Al di là dei numeri che ovviamente sorridono al Frosinone, sarà una gara molto complicata come lo saranno tutte da qui alla fine con la posta in palio altissima.
Servirà la versione migliore del Frosinone. Ma Alvini è stato chiaro in un’intervista a cronachedispogliatoio.it: “È tutto il campionato che siamo lassù: perché dobbiamo nasconderci? Non esiste scaramanzia. Oggi c’è solo osservazione e studio costante. Questo Frosinone vuole la Serie A: con i ragazzi ne parliamo spesso nello spogliatoio. Per me poi sarebbe il coronamento di 25 anni di carriera: mi manca solo la promozione in Serie A dove comunque ho allenato ma non ero pronto come penso di esserlo adesso”.
La spinta dei nazionali
Il Frosinone potrà puntare anche sull’entusiasmo dei giocatori reduci dagli impegni nelle varie Nazionali. Parliamo degli Under 21 Fini (a segno), Palmisani, Calvani e Raimondo che ha recuperato dopo i problemi muscolari accusati in azzurro. E poi c’è Ghedjemis (debutto con gol nell’Algeria) che sogna il Mondiale e queste 6 partite potrebbero diventare decisive per convincere il ct Petkovic a convocarlo per la fase finale. Completano il quadro Kvernadze e J. Oyono di scena nelle file della Georgia e del Gabon.

Per quanto riguarda le scelte da valutare la condizione di Raimondo in ballottaggio più che mai con Zilli. In generale difficile prevedere come Alvini vorrà gestire i nazionali. Sarà assente lo squalificato Koutsoupias mentre rientrerà Cittadini. Nel 4-3-3 o 4-2-3-1 Palmisani difenderà i pali; in difesa A. Oyono, Calvani, Monterisi ed uno tra Bracaglia e Corrado. In mezzo al campo Calò, Cichella e F. Gelli è il trio più accreditato. Tridente con Ghedjemis, Raimondo (o Zilli) e Kvernadze (o Fiori).
Punti-salvezza per il Padova
La squadra veneta attraversa un momento a dir poco difficile, scivolata ad 1 punto dai playout. Una crisi che è costata la panchina a Matteo Andreoletti sostituito da Roberto Breda. Nelle ultime 5 giornate è stata una delle due formazioni con il peggior rendimento (1 punto, come la Reggiana). Inoltre, i veneti potrebbero incassare 5 sconfitte di fila nei cadetti per la prima volta dal novembre-dicembre 2018.

“Queste due settimane sono servite per conoscerci e sono state positive – ha detto Breda – La parola ora passa al campo e speriamo di aver trovato un linguaggio comune. In Serie B nulla è scontato e siamo concentrati sulla partita, contro una squadra dalle caratteristiche marcate. In questo momento il bene comune è più importante di tutto perché le gare si vincono in 16 e non solo in 11”.
Breda poi si sofferma sugli avversari. “Dovremo essere bravi contro il Frosinone che rispetto a un anno fa ha cambiato passo – ha osservato il tecnico – L’anomalia è stata la scorsa stagione perché si tratta di una squadra con una storia: in Serie B ha quasi sempre lottato per la promozione. Alvini ha cambiato alcune cose e sfruttato le qualità della rosa costruendo una formazione con un’identità precisa che attacca con tanti giocatori ed in verticale. Servirà soffrire quando è il momento ed essere determinati in fase offensiva“.
Lasagna o Bortolussi in attacco
Oltre al Papu Gomez, non ci saranno neanche Silva, Barreca, Bacci, Caprari, che ha avuto un problema alla caviglia e lo squalificato Pastina. Abili ed arruolati Harder, Sgarbi, Bortolussi eFaedo reduce dalla squalifica. Il primo Padova di Breda sarà disegnato con un 3-4-2-1 non troppo spregiudicato considerando le difficoltà della partita.

Per la porta l’ex Sorrentino è in vantaggio su Fortin. In difesa si va verso il terzetto Belli-Sgarbi-Perrotta. Sulle fasce potrebbero esserci l’altro ex Ghiglione a destra e Capelli a sinistra. Mentre in mezzo al campo sono pronti Fusi e uno tra Harder e Crisetig (anche lui con trascorsi a Frosinone). Sulla trequarti, invece, ecco Di Mariano e Varas, a sostegno di uno tra Lasagna e Bortolussi con il primo in pole. Partirà dalla panchina invece il trequartista Buonaiuto che in carriera ha segnato 4 reti al Frosinone (almeno il doppio che contro qualsiasi altra avversaria).



