Gol, tiqui-taka e rap: ecco Errico, il baby fuoriclasse targato Frosinone

Il club giallazzurro e la Viterbese si coccolano il centrocampista che ha esordito a Biella nell'Under 20 in occasione del Torneo Otto Nazioni. Il giovane romano, classe 99, è stato scovato tre anni fa nel Savio e si è messo in mostra con la Primavera canarina. Quest'estate il prestito nella Tuscia dove è esploso. I segreti e i numeri di un autentico talento. L'orgoglio di Ernesto Salvini che lo ha fortemente voluto.

Alessandro Salines

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Abbozza un sorriso sornione. L’orgoglio è tanto ma va tenuto per sè. Nei giorni in cui tanti parlano del talento di Andrea Errico, Ernesto Salvini non fa comizi e non si scompone. Anche se il telefonino scotta per i complimenti e per sapere di più su questo centrocampista di 19 anni, scovato nel vivaio del Savio.

Il capo dell’area tecnica del Frosinone infatti non si meraviglia perché era convinto che il ragazzo romano che ama il rap e stravede per Iniesta e Isco aveva la stoffa del giocatore vero. E la convocazione e poi il  debutto a Biella nella prestigiosa Nazionale under 20 (terza e quarta agli ultimi Mondiali) sono la migliore conferma che Errico ha le carte in regola per fare strada nel mondo del calcio. Insomma Salvini e Talarico ci avevano visto giusto. Il fiuto per il talento non tradisce. 

Andrea Errico. Foto © Luca Prosperoni

Il Frosinone si ritrova tra le mani un giovane dal grande futuro e già sotto osservazione degli operatori di mercato. Il prestito alla Viterbese lo ha messo in vetrina in un campionato vero e difficile come quello di serie C. Sempre titolare finora, 14 presenze, 2 gol di pregevole fattura e 1 assist. Un avvio di stagione bello e sorprendente tanto da meritarsi la chiamata del ct Andrea Franceschini.

Il giusto premio per un ragazzo che ha le stimmate del predestinato. A giugno rientrerà a Frosinone più forte e consapevole di poter fare il salto di qualità.

Giovane fuoriclasse

Andrea Errico, 19 anni, ha mosso i primi passi nella Roma. Ma a Trigoria evidentemente non lo hanno capito fino in fondo. E così si è formato calcisticamente parlando alla Lodigiani e soprattutto al Savio, gloriosa società romana, fucina di talenti e capace di vincere 19 titoli nazionali e regionali. Non è un caso che a Biella c’era anche un altro giovane targato-Savio, ovvero Gianluca Frabotta, oggi alla Juventus Under 23

Centrocampista duttile e tecnico, Errico si mette in luce al “Vianello“, la casa del Savio. Le sue qualità non passano inosservate. Le prime relazioni sono di Ernesto Talarico, uno degli osservatori più esperti del Frosinone, stretto e fidato collaboratore di Salvini. Il responsabile dell’area tecnica comincia così a seguire il baby, rimane impressionato e a luglio del 2006 sferra l’assalto decisivo, forte anche dei solidi rapporti con la società del patron Paolo Fiorentini. 

Andrea Errico. Foto © TusciaWeb

A 17 anni Errico sbarca a Frosinone. Gioca in Primavera 3 stagioni con 62 presenze e 11 gol. Entra nel giro della prima squadra ma non debutta. Solo qualche panchina. Una in serie B col Novara, un’altra in Coppa Italia ad Udine e 4 in A (Sampdoria, Empoli, Milan e Chievo). Partecipa alla tournee in Canada nel luglio di un anno fa e quest’estate va in ritiro al Terminillo.

Nesta lo utilizza nelle amichevoli dove non sfigura. Il ragazzo è ormai pronto per mettersi alla prova in un campionato professionistico. A Frosinone non troverebbe spazio e così finisce in prestito alla Viterbese in serie C. Il resto è storia recente: grande impatto con la nuova realtà, i primi gol e la chiamata in azzurro.  

Errico ascolta musica rap e il suo cantante preferito è il salernitano Capo Plaza che ironia della sorte nel 2017 ha pubblicato il singolo “Giovane fuoriclasse” che ha riscosso tanto successo. Quasi un segno del destino per il baby romano.

Classe e personalità

È un centrocampista offensivo molto tecnico e con uno spiccato senso tattico. Rapido nello stretto, abile nell’uno contro uno e nei calci piazzati. Può giostrare sia da esterno che da mezzala destra. Ma si disimpegna anche come trequartista. I tecnici che lo hanno allenato lo considerano un giocatore già maturo, capace di assumersi le giuste responsabilità. Non si nasconde mai e sa dettare i tempi della manovra. I 3 anni a Frosinone tra Primavera e prima squadra lo hanno forgiato e lanciato nel professionismo. A Viterbo ha trovato la fiducia e la continuità per esprimere al meglio le sue doti. 

L’imprimatur dell’Under 20

Andrea Errico con la maglia della Viterbese

La convocazione con gli azzurrini di Franceschini va al di là della semplice chiamata in una una nazionale giovanile. Vale tanto perché l’Under 20 da sempre rappresenta un punto di passaggio fondamentale per la crescita dei talenti italiani. E’ una sorta di serbatoio dell’Under 21 oltre a prendere parte a competizioni prestigiose come il Mondiale, i Giochi del Mediterraneo e il Torneo Quattro Nazioni.

Hanno indossato quella maglia i calciatori più importanti. Per non andare troppo indietro nel tempo, si possono citare Immobile e Zaniolo, punti di forza dell’Italia di Mancini Ma anche il ciociaro Angelo Palombo si è distinto nell’Under 20 conquistando l’argento ai Giochi del Mediterraneo di Tunisi nel 2001.

Errico è sceso in campo a Biella nel finale della quinta partita del Torneo Otto Nazioni, vinta 4-2 contro la Svizzera. Uno manciata di minuti ma il segnale chiaro che il ragazzo viene tenuto in considerazione. Non era scontato che potesse esordire alla prima convocazione ed il invece il ct Franceschini lo ha utilizzato al posto di Vignato del Chievo.

E Salvini sorride sornione tra orgoglio e realtà. 

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