Angelozzi: “Al Frosinone solo giocatori motivati”

Il direttore dell’area tecnica traccia la rotta del club giallazzurro che già si è rinforzato con il giovane attaccante Millico: “La rosa è competitiva ma il presidente è pronto a fare ulteriori sforzi se ce ne sarà bisogno”. L’Ad poi spende parole di stima per Boloca e Vitale. E mette in rampa di lancio i baby Volpe, Luciani, Giordani e Vitalucci. I casi Ardemagni e Dionisi.

Alessandro Salines
Alessandro Salines

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È il primo mercato di Guido Angelozzi al Frosinone. Ci sono ovviamente tanta curiosità ed aspettative. D’altronde il neo a.d. giallazzurro è un dirigente capace di grandi colpi e sa muoversi come pochi nei meandri della fiera del calcio che lunedì ha riaperto i battenti.

Ed Angelozzi non si è smentito ed ha subito fatto vedere di che pasta è fatto. Il direttore non ha perso tempo ingaggiando il giovane e promettente attaccante Millico in prestito dal Torino. D’altronde il reparto avanzato era ridotto ai minimi termini e quindi serviva un intervento tempestivo.

Cercavamo un attaccante con le caratteristiche di Millico, lo abbiamo preso velocemente perché era un giocatore molto ambito da altre società – svela Angelozzi durante la conferenza stampa confezionata dall’ufficio stampa con le domande inviate dai cronisti – Arriva in prestito secco perché il Torino ci punta e non avrebbe accettato neppure un diritto di riscatto”.

Angelozzi ad ampio raggio

Guido Angelozzi

Il direttore dell’area tecnica non si nasconde e nell’intervista spazia a 360 gradi. Le strategie operative, i giovani da far crescere, la patrimonializzazione dei prospetti, uno zoccolo duro da tenere sempre bene in vista. E poi un punto fondamentale: tutti i giocatori dovranno essere motivati e decisi, al contrario possono andare via e amici come prima.

E non manca un primo bilancio personale: “Mi ritengo abbastanza soddisfatto dell’inserimento nella società – afferma Angelozzi – Quello che pensavo di questo club stando al di fuori ha avuto conferme. Il mio pensiero è molto positivo”.

Il direttore poi entra nel cuore della questione: “La società mi ha messo a disposizione delle risorse per interventi sul mercato – sostiene – Il presidente ha detto senza indugi che, se abbiamo bisogno di qualche altro giocatore, lui è pronto ad intervenire. Ma sia io che il tecnico siamo soddisfatti della rosa che abbiamo. E solo se dovesse capitare un’opportunità che ci può aiutare a crescere come gruppo non ci faremo trovare impreparati e la valuteremo”. Si parla di un altro attaccante e di un terzino sinistro.

Siamo contenti del reparto avanzato – afferma Angelozzi – Tra l’altro Ciano tornerà presto. Poi se ci sarà un’occasione vantaggiosa non ci tireremo indietro. Stesso discorso per il terzino sinistro”.

Linea verde

Milico in Tribuna allo stadio Stirpe di Frosinone

Nella sua conferenza di presentazione Angelozzi aveva disegnato il Frosinone del futuro. Un club che avrebbe dovuto puntare sui giovani per creare valore alla società. (Leggi qui Angelozzi disegna il nuovo Frosinone: “Giovani e conti in ordine”).

Ma l’arrivo di Millico è sganciato da questo discorso. “Al momento puntiamo ad arrivare più in alto possibile – sottolinea l’ex direttore di Sassuolo e Spezia – Nel futuro si punterà su uno zoccolo duro di elementi esperti e su un gruppo di giovani di proprietà che ti permettono di fare plusvalenze per un calcio sostenibile. Sono delle fasi di lavoro che vanno indirizzate in maniera adeguata. Quanto a Millico, aggiungo che non è un giocatore che il Frosinone poteva acquistare a titolo definitivo ma nemmeno il Sassuolo o il Cagliari che lo hanno cercato a lungo lo possono prendere. Cercheremo di individuare ed acquistare qualche altro giocatore per creare valore”.

E qualche giovane interessante c’è già in casa. “Abbiamo gli attaccanti Volpe e Luciani reduci da infortuni – aggiunge Angelozzi – Poi c’è il 2002 Giordani che si allena stabilmente in prima squadra. Idem Vitalucci, anche lui valido. Sono tutti ragazzi di prospettiva. Il Frosinone in quel senso ha lavorato bene, si può proseguire su quella strada. Ma credo che sia il caso di attendere la fine di questa stagione, bisognerà inserirli gradualmente dopo averli seguiti attentamente”.

Dionisi, Ardemagni ed i rinnovi

Ardemagni in azione Foto © Mario Salati

Angelozzi, sollecitato dai cronisti, tocca anche i casi dei due attaccanti finiti fuori squadra e la questione dei giocatori in scadenza di contratto.

L’ad. giallazzurro è molto tranchant. “Su Ardemagni e Dionisi si è già espresso il presidente che rappresenta il vertice del club – taglia corto – E quindi mi sembra che la domanda nello specifico abbia già la riposta pronta”. 

Per quanto concerne i contratti che scadranno a giugno Angelozzi è chiaro.   “Forse qui eravate abituati che i contratti si rinnovavano presto – continua – Alla squadra ho detto al mio arrivo che i contratti in scadenza non li rinnovo durante il campionato, ne parlo solo dal 31 maggio: è la mia filosofia, ne ho parlato con la proprietà. Chi non se la sente di aspettare può trovare altre soluzioni. Dobbiamo essere una società che deve capire cosa sta attraversando il mondo intero, l’economia mondiale”.

Centrocampo affollato e 4-3-3

Alessandro Nesta

La mediana è indubbiamente il reparto con più alternative. Cessioni in vista?Sono tanti a centrocampo ma dipende dalla volontà dei calciatori – risponde Angelozzi – L’importante è che ci sia lo spirito, il comportamento corretto, l’attaccamento alla maglia. Niente malumori: chi li ha sta fuori. Il Frosinone, Guido Angelozzi, Alessandro Nesta sono tutti dentro la stessa barca. Tutti dobbiamo remare nella stessa direzione. Se a qualcuno non piace stare in panchina, lo accontentiamo senza indugi e amici come prima”.

Nelle ultime gare il Frosinone ha giocato con buoni risultati con il 4-3-3. Una scelta di necessità a causa delle tante assenze. Sarà il modulo del futuro e sul mercato si lavorerà anche su questo aspetto? A La Spezia abbiamo vinto il campionato con il 4-3-3 ma deve essere ben chiaro che chi decide come giocare è il tecnico – spiega il direttore – Nesta è contento dei due moduli (4-3-3 e 3-5-2 ndr) e noi cercheremo di assecondarlo nelle scelte tecniche”.

Boloca e Vitale

L’emergenza ha messo in luce due giocatori che avevano avuto poco spazio. Si sono fatti trovare pronti nel bisogno ed Angelozzi spende parole d’apprezzamento.

Boloca in Mixed Zone

Boloca è stato voluto dal direttore (lo aveva bloccato per lo Spezia che però non lo ha tesserato) ed è arrivato da svincolato. La stagione scorsa giocava addirittura nei dilettanti del Fossano in Piemonte. E’ un centrocampista tecnico e duttile di 22 anni. Ma Angelozzi non la ritiene una sua scommessa.

Non ho scommesse da fare in questo Frosinone – dice – Sono il direttore dell’area tecnica, devo cercare di fare meno errori possibili quando scegliamo dei giocatori. Sono contento che il ragazzo sta andando bene, felice per lui. Ma qui non si fanno scommesse, si cerca di far crescere il Frosinone”.

Diverso il discorso di Vitale che prima della gara col Pordenone non aveva neppure esordito. Il centrocampista bolognese sembrava fuori dal progetto tecnico e pronto ad essere ceduto. Ed invece ha dimostrato di poter dire la sua mettendo in campo tanta professionalità.

Siamo contenti che Vitale abbia dimostrato di poter stare in questo organico – chiosa Angelozzi – La rosa è abbastanza ampia e dipende dalla volontà del calciatore se restare magari  giocando poco. Se vorrà farlo, siamo contenti. Noi non vogliamo mandare via nessuno. Se qualcuno ha intenzione di cambiare aria perché gioca poco non ci opponiamo”.

Parola di Angelozzi.