Angelozzi dà la scossa: “Frosinone da playoff ”

Il direttore dell’area tecnica torna a parlare dopo la chiusura del mercato: “Basta con l’alibi del Covid. La rosa è competitiva e vale i primi 8 posti”. Gli acquisti. Nesta centrale nel progetto tecnico. Ai tifosi promette...

Alessandro Salines
Alessandro Salines

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Guido Angelozzi è un vecchio “lupo di mare”. Conosce a menadito i venti e le acque del calcio, anche le più infide. Sa come governare una navicella ed uscire dalla tempesta. «Il Frosinone così com’è deve stare nelle prime otto della classifica. Non dobbiamo avere alibi ma puntare sul lavoro. I nuovi acquisti possono darci una mano. Iemmello e Vitale sono giocatori di personalità, Millico e Vitale giovani interessanti». L’amministratore delegato dell’area tecnica coglie l’occasione della fine del mercato per tornare a parlare e fissare alcuni paletti.

Il suo è un giro d’orizzonte ampio: dalle operazioni della campagna acquisti-cessioni fino alla crisi di risultati. E’ soddisfatto degli affari chiusi ma ora sotto con il campo. «Dipende da noi far passare rapidamente questo momento nel quale sono 8 partite che non vinciamo», chiosa Angelozzi.

Oltre il Covid

Guido Angelozzi

Angelozzi è stato di parola. Ad inizio gennaio aveva promesso una conferenza stampa a fine mercato e così è stato. (Leggi qui Angelozzi: “Al Frosinone solo giocatori motivati”)

Si dice rammaricato di non poter parlare davanti alla platea di giornalisti. Ma le regole e la prudenza impongono interviste solo a distanza.

Il direttore guarda in faccia la realtà e non accampa scuse. Il Frosinone si è fermato: non vince da 8 gare (4 i punti racimolati) ed è fuori dalla zona playoff. Il focolaio-Covid scoppiato prima di Natale ha creato problemi ma l’involuzione della squadra ha anche altre origini.

«Noi non dobbiamo avere alibi. – sostiene il direttore – Abbiamo avuto un periodo brutto per il Covid e con il tecnico ed il gruppo è stato affrontato l’argomento. Effettivamente qualche problema ce lo ha creato. Però se non vengono i risultati non dobbiamo trovare la scusante del Covid. Dobbiamo essere noi a lavorare di più, credere in quello che facciamo».

«La squadra adesso sta crescendo, sono arrivati giocatori che sapranno darci una mano. Per cui l’unica strada è quella dell’impegno e del lavoro quotidiano da parte di tutti noi. Squadra e società dovranno cercare di dare il massimo delle proprie possibilità. Il Frosinone vale le prime otto e deve stare in quella posizione».

Obiettivi raggiunti

Millico, srrivato dal Torino a gennaio

Angelozzi è soddisfatto del mercato condotto in questa finestra invernale. Cinque acquisti e sei cessioni. Innesti mirati mentre sono andati quei giocatori che cercavano più spazio. Il Frosinone inizia ad avere l’impronta di Angelozzi. Ma dove può arrivare la formazione canarina con questi rinforzi? «Posso dire che gli obiettivi sono stati centrati. – osserva il direttore – Cercavamo dei giocatori funzionali ed abbiamo accontentato quegli elementi che volevano andare via».

«Abbiamo sostituito Beghetto con Luigi Vitale che conoscevo benissimo visto che era stato con noi allo Spezia lo scorso anno. Volevamo degli esterni: abbiamo preso Millico e Brignola. E siamo riusciti con una trattativa anche abbastanza lunga a prendere Iemmello. Mi preme evidenziare che questo non è il mio Frosinone ma il Frosinone del presidente Maurizio Stirpe. Il Frosinone si identifica con lui. Quanto agli obiettivi cercheremo di dare soddisfazioni ai tifosi».

La sintonia di Angelozzi con Nesta

Società ed allenatore hanno lavorato a stretto contatto durante questo mercato. Guido Angelozzi lo sottolinea rispondendo ad una domanda specifica. Scelte precise e concordate per cercare di adattare l’organico al 4-3-3 che Nesta sta utilizzando in alternativa al 3-5-2. «Con il nostro allenatore e la proprietà abbiamo condiviso tutte le operazioni.– sottolinea il direttore dell’area tecnica – Nesta è pienamente centrale al nostro progetto».

«Ci siamo confrontati. Anche perché ultimamente stiamo impiegando due moduli: il 3-5-2 e il 4-3-3. Avevamo quindi bisogno degli esterni e come detto sono arrivati Millico e Brignola che si sommano a Tribuzzi e Ciano, quando quest’ultimo rientrerà dall’infortunio. In quasi tutti i ruoli abbiamo le coppie, nei centrali magari anche qualche soluzione in più».

Così Angelozzi ha preso Iemmello

Pietro Iemmello, il bomber per Nesta

La “ciliegiona” sulla torta è stata l’ingaggio del bomber Iemmello, vice capocannoniere la stagione scorsa in Serie B con 19 reti. Un centravanti che dovrebbe regalare linfa ad un attacco che fatica a fare gol. Solo 19 marcature all’attivo, peggior bottino delle prime 13 in classifica.

Iemmello ed il Frosinone si sono cercati e scelti. “Re Pietro”, come viene soprannominato, giocava in Spagna nel Las Palmas ma voleva tornare in Italia. Le offerte, soprattutto dalla B, erano tante ma lui ha voluto fortemente il Frosinone anche grazie alla presenza di Angelozzi. Che svela i retroscena della trattativa.

«I primi contatti ci sono stati prima di Natale. – afferma il dirigente canarino – Pietro mi ha chiamato per farmi gli auguri. Gli ho chiesto come andavano le cose e mi ha confessato che avrebbe avuto piacere di rientrare in Italia. Non era convinto però delle soluzioni che gli erano state prospettate. Gli ho risposto: ‘E se ti chiamassi io?’ E lui senza esitazione: verrei di corsa. Dopo le feste è passato a salutarmi a Frosinone, abbiamo parlato. Ci siamo scambiati delle sensazioni».

«Alla fine gli ho detto: non so se debbo prendere un attaccante, se vieni tu sarei contento, altrimenti non se ne fa nulla per quel ruolo. E da lì è partita la vera trattativa. Pensavo di prenderlo in prestito, ma poi il presidente Stirpe ha preferito fare un investimento. Così lo abbiamo acquistato a titolo definitivo».

Brignola e Vettorel

Enrico Brignola, per Angelozzi non è una scommessa

L’attaccante campano e il giovane portiere sembrano le classiche scommesse. Brignola è esploso al Benevento e pareva destinato ad un grande futuro. La sua crescita però si è rallentata a causa anche di un infortunio.

«Brignola non è una scommessa. – s’affretta a precisare Angelozzi – E’ un ottimo calciatore. Un esterno d’attacco che può agire sia a destra che a sinistra dove gioca meglio col piede invertito. Due anni fa, quando era al Benevento, lo volevano tanti club di A e lo prese il Sassuolo. La scorsa stagione al Livorno ebbe un infortunio che lo tenne lontano dai campi. Questa prima metà di stagione era alla Spal. C’è stata l’opportunità, lo abbiamo preso e sono convinto che ci aiuterà nel nostro percorso».

Vettorel era stato bloccato per quest’estate ma poi si è deciso di anticipare l’operazione. «Ha delle potenzialità. – sostiene il direttore – Era al Piacenza in Serie C titolare. Poi non firmando il rinnovo del contratto, i miei osservatori me lo avevano segnalato. Sinceramente lo volevamo prendere per il prossimo anno ma gli infortuni di Iacobucci e Marcianò hanno fatto accelerare la trattativa. Ha qualità, struttura e tecnica, speriamo diventi un giocatore di prospettiva importante per il Frosinone».

Mercato promosso: rimpianti

La campagna di rafforzamento del Frosinone è stata giudicata positivamente sia dalla critica che da buona parte della tifoseria. Angelozzi sorride e lancia un messaggio ai sostenitori.

Non è andata a buon fine la trattativa per Murgia dalla Spal

«Mi sento di garantire ai nostri tifosi tanta professionalità e spero di regalare loro tante soddisfazioni. Mi auguro che la squadra arrivi dove meriti. Abbiamo ottimi calciatori, sono arrivati elementi altrettanto bravi. Ora tocca a noi cambiare passo».

Tuttavia non mancano i rimpianti. In particolare due: Murgia e Sprocati che Angelozzi avrebbe voluto acquistare. «Con Murgia (Spal ndr) abbiamo parlato per tanto tempo ma alla fine ho preferito non prenderlo. Perché non riuscivamo a far quadrare le cose e così abbiamo deciso di puntare sui nostri a centrocampo. – rivela il direttore – Sprocati (Parma ndr) l’ho trattato per una settimana ma lui non voleva venire ed io stavo facendo una forzatura. Perché chi viene a Frosinone deve farlo con la voglia giusta. Mi è dispiaciuto perché è un ottimo elemento».