Angelozzi-Vivarini: così sarà il nuovo Frosinone

Presentato il neo tecnico che punterà su un calcio offensivo e di qualità: “Ma il gruppo dovrà ritrovare l’entusiasmo e scrollarsi di dosso la negatività della retrocessione”. Il direttore ha svelato i piani di mercato: “Brescianini e Mazzitelli sono per ora incedibili”. Intanto è stato riscattato Kvernadze e confermato l’interesse per Ambrosino. L’11 luglio via alla campagna abbonamenti

Alessandro Salines

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Look casual con camicia bianca fuori dai pantaloni blu, barba curata a regola d’arte, un filo di abbronzatura, aria sicura e parlantina sciolta. La sua storia da allenatore del Frosinone è iniziata poco prima di mezzogiorno di una mattinata di luglio con un sole capriccioso. Vincenzo Vivarini, 58 anni, abruzzese di Ari, si è presentato nell’affollata sala stampa dello stadio “Stirpe” accompagnato dal direttore Guido Angelozzi e “scortato” dal suo staff molto compatto a conferma di un legame speciale tra il tecnico ed i suoi collaboratori.

L’introduzione è stata di Angelozzi che tra l’altro ha annunciato il riscatto del giovane esterno georgiano Kvernadze: “Ripartiamo con un programma nuovo, cambiando tanto a livello societario e tecnico – ha detto il direttore – Vivarini è uno dei tasselli di questa rivoluzione, un allenatore che ho avuto sempre in testa. Ci conosciamo da tempo ma non mai abbiamo lavorato insieme. Sono molto soddisfatto di averlo portato a Frosinone con i suoi collaboratori”. Vivarini, prima di rispondere al fuoco di fila di domande, non ha nascosto l’entusiasmo per una nuova avventura che ha definito stimolante. “Abbiamo scelto una piazza d’alto livello e ambiziosa – ha chiosato – Conosciamo le problematiche ma siamo sicuri di poterle risolvere. Personalmente ho un sogno e mi piacerebbe realizzarlo sul campo come ho sempre fatto”. Il sogno è la Serie A che avrebbe potuto già conquistarla. “In effetti qualche chiamata c’è stata…”, ha rivelato.

La partita col tempo

Vincenzo Vivarini

Vivarini ha battuto molto sul fattore tempo. “Abbiamo bene in mente gli obiettivi che dobbiamo raggiungere, ci buttiamo a capofitto in questa nuova esperienza che come sempre ci siamo guadagnati sul campo – ha affermato Vivarini – Vorremmo vedere il prima possibile le nostre idee ed i principi di gioco che si basano su organizzazione, equilibrio, razionalità e qualità dei giocatori. Alla base di ogni risultato servono ragazzi in gamba. Approfitto per ringraziare Catanzaro che ci ha permesso di lavorare e mettere in pratica le nostre idee. Siamo legati a quella piazza ma ora pensiamo a questa nuova avventura”.

Il neo tecnico ha le idee chiare. “L’obiettivo primario sarà schierare quanto prima una squadra organizzata, razionale e funzionale in un campionato duro intenso con realtà importanti – ha aggiunto Vivarini Così sono convinto che possiamo essere competitivi. Siamo approdati in una società importante con obiettivi giusti. Confacenti alle nostre idee che prevedono un calcio sostenibile provando a far divertire la gente”.

Giocatori funzionali e mercato di qualità

Capitan Mazzitelli (Foto: Claudio Giovannini © Ansa)

Il tecnico parlerà con tutti i giocatori della rosa. Colloqui individuali per conoscersi meglio e confrontarsi sul lavoro da svolgere. “Spero di farmi capire subito, sarà molto importante il dialogo – ha spiegato il trainer – Il lavoro principale sarà quello di ritrovare entusiasmo. Una retrocessione può avere strascichi negativi. Ci sono esempi come Benevento e Spezia. Non dobbiamo sottovalutare la negatività da superare. Deve scattare la voglia di rivalsa e la determinazione”.

Il tecnico si è fatto già un’idea dell’organico. Rivela di aver trovato elementi adatti alla sua filosofia. “Abbiamo giocatori predisposti ai nostri principi anche se la squadra dovrà essere puntellata in determinati ruoli – ha confessato – Puntiamo ad essere dominanti in campo, non abbiamo un modulo fisso. Voglio calciatori duttili che sappiano interpretare più sistemi. E poi è fondamentale la qualità da miscelare alla razionalità ed all’equilibrio di squadra”.

Vivarini in campo

E proprio il mercato sarà orientato sulla qualità. “Preferisco i giocatori tecnici, mi piace la gestione della palla nell’applicazione dei nostri concetti”, ha proseguito Vivarini. Anche i giovani saranno al centro del progetto. “Ho fatto esordire tanti ragazzi e lanciati nel grande calcio – ha sostenuto Vivarini La soddisfazione è tanta quando si riesce a formare dei giovani. Al Frosinone ci sono diversi elementi di proprietà interessanti. Il reparto arretrato ad esempio ha tante potenzialità“.      

Messaggio ai tifosi ed il nuovo staff

Vivarini ed il suo staff

Il trainer abruzzese non ha fatto promesse ma ha preso un impegno con i tifosi. “Saluto tutti i sostenitori, dovremo essere bravi a farci apprezzare – ha sottolineato Vivarini – Daremo tutto per loro. Solo con il lavoro possiamo riuscire a soddisfarli.  Garantirò massimo impegno e tanta professionalità”. Il tecnico vuole regalare e regalarsi un sogno che è lo stesso di tutti i tifosi. “Nel calcio non bisogna mai accontentarsi ma guardare sempre oltre”, ha precisato.

Ufficializzato lo staff. Il gruppo storico di Vivarini è composto dal vice Andrea Milani, dal preparatore dei portieri Fabrizio Zambardi, dal responsabile dei preparatori atletici Antonio Del Fosco e dal match analyst Massimo Carcarino. Entrano nell’equipe il collaboratore tecnico Giancarlo Marini, già con Di Francesco, i preparatori atletici Michele Saccucci (anche per lui una conferma) ed Alessandro Fonte, proveniente dalla Lazio ed al Frosinone dal 2007 al 2009.  

La rivoluzione di Angelozzi

Guido Angelozzi e Vivarini

Il direttore, anzi per la precisione a.d. dell’area sportiva, ha voluto ringraziare Eusebio Di Francesco e tutti i protagonisti della scorsa stagione che ritiene positiva e culminata con la retrocessione solo per mera sfortuna. “Il destino ha voluto così, siamo tornati in Serie B negli ultimi 3’ dell’ultima giornata con 35 punti, quota altissima considerando le ultime stagioni. Abbiamo espresso un ottimo gioco e siamo stati esaltati in tutta Europa per il nostro progetto. Non ho nulla da rimproverarmi”, ha puntualizzato con forza.

Ed ha aggiunto. “Malgrado Stirpe mi avrebbe voluto presidente, sarei andato via se ci fossimo salvati – ha continuato Angelozzi – Iniziamo un percorso nuovo, abbiamo cambiato tanto.  Avevamo bisogno di voltare pagina dopo una stagione sfortunata. Siamo partiti scegliendo un allenatore che va per la maggiore, pratica un calcio molto propositivo e sa lavorare con i giovani. Nel solco di Grosso e Di Francesco. Come piace al presidente ed al sottoscritto. Abbiamo pensato a lui, ha accettato perché abbiamo un progetto importante e malgrado avesse altre offerte. Noi possiamo competere solo grazie alle idee.

La rivoluzione ha riguardato anche lo staff medico. Il nuovo responsabile sarà il dottor Pasquale Tamburrini, presidente dell’Associazione Medico Sportiva della provincia di Frosinone e consigliere Regionale della Federazione Medico Sportiva Italiana. Nonché medico responsabile del Centro tecnico della Federazione Pugilistica Italiana di Formia. Vanta esperienze con società ciclistiche professionistiche e allo J Medical dell’Allianz Stadium della Juventus. Medico sociale il dottor Giorgio Cea.

Il mercato secondo Angelozzi

L’esterno Kvernadze è stato riscattato

Il direttore ha rivelato le linee guida del mercato. “Partiamo con una buona base, i calciatori di proprietà sono funzionali al gioco propositivo del mister – ha spiegato Angelozzi – Dobbiamo completare l’organico, lo faremo con calma e tranquillità. Seguiamo tanti calciatori ma dovevamo aspettare il tecnico. Con lui valuteremo il da farsi”.

Riscattato Kvernadze, Angelozzi ha confermato l’interesse per l’attaccante Ambrosino del Napoli, reduce dal prestito al Catanzaro di Vivarini. Abbiamo bloccato tutto, attendiamo il giudizio dell’allenatore dopo i colloqui con i calciatori – ha aggiunto Angelozzi – Nessuno ha chiesto la cessione, chi rimane dovrà avere motivazioni forti. E soprattutto accettare le scelte e la linea della società. Su questo non si transige”.

Brescianini e Mazzitelli resteranno in Serie A? “Per adesso sono incedibili, il presidente non vuole mandare via nessuno – ha risposto il direttore – Poi si vedrà ma le offerte devono essere congrue. Posso dire che solo Marchizza ed Harroui hanno la clausola rescissoria per partire entro il 30 luglio. Caso andrà in ritiro e deciderà il mister (“E’ un giocatore molto tecnico…”, è intervenuto Vivarini ndr) cosa fare”. Non rientrano infine nei piani Canotto e Szyminski che torneranno per fine prestito da Cosenza e Reggiana.

“Ti Amo più di prima”

La Curva Nord (Foto: Massimiliano Pistilli)

Presentata la campagna abbonamenti intitolata “Ti Amo più di prima”. Uno slogan traslato da una delle coreograzie della Curva Nord. “La campagna è già online sul nostro sito e sui social nel momento in cui stiamo parlando – ha detto Piero Doronzo, responsabile del marketing – Partirà l’11 luglio, sarà disposta in 4 fasi e la prima gara di Coppa Italia è compresa anche nell’abbonamento. Il cambio di abbonamento è previsto per 5 partite, per ora. L’intenzione è di eliminarlo nel corso delle prossime stagioni”

I prezzi sono gli stessi del 2017-’18, la dimostrazione di quanto il presidente tenga al territorio – ha continuato Doronzo Il titolo della campagna abbonamenti “Più di prima” è più che eloquente, un messaggio chiaro dei nostri supporters in occasione dell’ultima partita. E quel “Ti amo ancora di più” dimostra quanto affetto i nostri tifosi sono capaci di esprimere dopo una retrocessione”. Prezzi quindi popolari: le curve costeranno 140 euro, la tribuna Est 280.