[L'ANALISI] La squadra di Alvini ha costruito il suo bel campionato con tanto di quarto posto anche fuori casa conquistando la metà del bottino (11 su 22). A conferma di una mentalità vincente sia allo "Stirpe" che nelle gare esterne. E sabato a Bari i giallazzurri potranno centrare un record e sfatare il tabù-San Nicola dove non hanno mai vinto
Un piccolo record per confermare una grande certezza. Ovvero il Frosinone in questa stagione si è rivelato finora altamente competitivo in trasferta. Ed infatti il suo bel campionato con tanto di quarto posto lo ha costruito anche lontano dallo “Stirpe”. Non solo quindi il fattore campo storicamente un punto di forza dei giallazzurri dai tempi del vecchio “Comunale”.
E sabato sera a Bari, alla ripresa delle ostilità dopo la sosta internazionale, il Frosinone potrà per la prima volta nella sua storia guadagnare almeno 14 punti nelle prime 7 gare esterne giocate in un torneo di Serie B. Un primato che vale come certificato di garanzia sullo spessore del Frosinone formato-trasferta.
Solo il Cesena meglio del Frosinone

Il Frosinone vanta un bottino di 11 punti nelle 6 trasferte di questo campionato, grazie a 3 vittorie (Padova, Mantova e Carrara) e 2 pareggi (Palermo e Sampdoria). A Venezia l’unico ko. In pratica la metà dell’intero punteggio (22) a conferma di un campionato regolare e di alto livello dove i giallazzurri hanno dimostrato di avere la stessa mentalità sia in casa che fuori. Nove gol segnati e 5 subiti (1 in meno di quelli incassati in casa).
In Serie B soltanto il Cesena, terzo a quota 23, ha fatto meglio con 15 punti in 7 trasferte. Cinque vittorie e 2 sconfitte di cui 1 a Frosinone. Otto reti segnate e 5 al passivo. I romagnoli finora hanno fondato la loro stagione proprio sulle partite in trasferta con il 65 per cento dei punti conquistati. Tanto che il primo successo in casa è arrivato solo alla decima giornata.

Come il Frosinone, la capolista Monza con 15 punti in 6 partite fuori casa (3 vittorie, 2 pareggi, 1 sconfitta, 9 gol fatti e 4 subiti). I brianzoli sono reduci da 6 successi consecutivi di cui 3 lontano dall’U-Power. Tra questi anche il colpaccio allo “Stirpe” di Frosinone il 18 ottobre scorso grazie al gol di Keita..
A Bari per il record e il tabù-San Nicola

Il Frosinone (dovrebbe recuperare Monterisi e F. Gelli) cercherà il quarto successo in trasferta per tagliare il traguardo dei 14 punti in 7 match fuori casa mai raggiunto in Serie B. Una vittoria che varrebbe doppio: al “San Nicola” il Frosinone non ha mai vinto in 8 precedenti in B (6 sconfitte e 2 pareggi). La squadra pugliese di conseguenza è quella contro cui ha collezionato più gare esterne senza vincere. Le ultime 2 sfide hanno premiato i pugliesi.

Per il Frosinone una missione difficile non solo per la tradizione sfavorevole. In questo campionato infatti il Bari ha raccolto l’85 % dei punti totali (11/13) nelle gare interne: in percentuale, meno soltanto di Virtus Entella (86%) e Pescara (88%). Inoltre, i galletti sono imbattuti nelle 5 sfide casalinghe (3 vittorie, 2 pareggi). Ed hanno vinto le ultime 3 e quindi potrebbero infilare 4 successi consecutivi tra le mura amiche per la prima volta da settembre-novembre 2017 (7 in quel caso con l’ex canarino Fabio Grosso come allenatore).
Questione di mentalità e gioco
L’alto rendimento in trasferta non è certo casuale. Alvini ha lavorato molto per far sì che il suo Frosinone avesse sia in casa che in trasferta un atteggiamento propositivo. Provando a dominare la partita. Tenendo presente l’equilibrio. Inoltre il Frosinone ha dimostrato di saper sfruttare il contropiede quando viene messo sotto pressione dagli avversari.

Inoltre le qualità di alcuni giocatori sono ideali per un gioco veloce e verticale. L’esempio sono gli attaccanti esterni Ghedjemis e Kvernadze. Ma anche i centrocampisti (in particolare Koutsoupias e Kone) sono abilissimi a ribaltare celermente in fronte. Senza dimenticare le palle inattive con lo specialista Calò che possono creare l’episodio vincente in gare dove le occasioni non sono molte.



