Dionisi, l’Ascoli e la crisi. Notte-verità per il Frosinone

(Foto: Mario Salati)

Nel turno infrasettimanale di martedì i giallazzurri devono provare a ripartire dopo la sconfitta interna contro il Venezia. Nesta è in difficoltà, non vince da 9 turni ed è fuori dalla zona playoff. Sfida -amarcord contro il bomber reatino che per 6 anni e mezzo è stato uno degli idoli della tifoseria ciociara. Assenti Brighenti e Zampano. Torna il 3-5-2?

Alessandro Salines
Alessandro Salines

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Una notte da trattenere il respiro. Una sfida batticuore. Nel turno infrasettimanale di martedì (fischio d’inizio alle 21) al “Del Duca” di Ascoli il Frosinone si gioca tantissimo dopo nove giornate senza vittorie, 5 punti racimolati ed una classifica che potrebbe addirittura complicarsi in maniera inaspettata.

Vietato sbagliare insomma. Servono una prova d’orgoglio per ritrovare la vittoria e rialzare la testa. Un altro passo falso acuirebbe la crisi con all’orizzonte un’altra trasferta durissima a Chiavari contro l’Entella. Ed a rendere la partita ancora più elettrica ci sarà il destino ancora una volta cinico e baro che metterà di fronte il Frosinone con il suo passato. Ovvero Federico Dionisi, uno degli idoli dei tifosi, che poco più di una settimana fa ha lasciato Frosinone dopo sei anni e mezzo vissuti tra promozioni (2) e gol (63 in 203 gare). Una notte da trattenere il respiro. (Leggi qui Podio e contropodio. Frosinone – Venezia 1-2).

Nesta e la crisi

Alessandro Nesta

La sconfitta interna contro il Venezia è stata molto pesante. La tifoseria, assente dallo stadio a causa della pandemia, si è sfogata sui social. Grande delusione e dito puntato soprattutto nei confronti di Alessandro Nesta. L’allenatore è molto criticato e le prossime due gare potrebbero decidere il suo futuro.

Guido Angelozzi, il direttore dell’area tecnica, in un’intervista al Messaggero ha cercato di gettare acqua sul fuoco. “La squadra è sfiduciata però si riprenderà. Dobbiamo solo lavorare di più – ha detto – E’ vero che non vinciamo da 9 giornate ma abbiamo 28 punti e i playoff sono a 3 lunghezze. Basta poco per rientrarci. Se dovessero andare male le prossime 2 partite? Non ragiono mai con i se ma a quel punto dovremo valutare la situazione”.

Nesta dal canto suo si difende. “Stiamo attraversando un momento di adattamento –  ha spiegato il tecnico – Ci sono alcuni giocatori che sono appena arrivati e debbono capire i meccanismi. C’è pure un cambio di modulo. Tutte situazioni che contribuiscono a questo periodo difficile. Ognuno la legge come vuole ma dico che ci sono tante sfaccettature  in questa fase della stagione”.

C’è comunque un motivo per essere ottimisti: il Frosinone di Nesta in quest’anno e mezzo ha sempre saputo reagire quando si è trovato con l’acqua alla gola. La speranza che anche stavolta possa accadere questo.

Compattarsi e ripartire

(Foto: Mario Salati)

Quando il nemico è alla porta, i generali smettono di litigare”. E’ un detto che dovrebbe essere preso come un monito dal Frosinone. Ora infatti è il momento di compattarsi e ritrovare quello spirito che ha contraddistinto la squadra canarina in questi anni. Polemiche e personalismi devono essere accantonati.

Nelle ultime gare i giallazzurri sono apparsi scarichi. Senza sangue. L’impegno ovviamente non è mai mancato ma serve qualcosa di più. Altrimenti il rischio è appiattirsi e ritrovarsi addirittura a lottare nella zona rossa della graduatoria.

Nesta è consapevole ma sa benissimo che l’unica medicina è la vittoria. “Sicuramente se non vinciamo quanto prima rischiamo di avere problemi – ha sottolineato l’allenatore – Per questo bisogna ritrovare i 3 punti prima possibile, riprendere condizione e fiducia. Poi tutto tornerà a cominciare dal cuore e dalle vittorie consecutive”.

Il Frosinone può aggrapparsi alle statistiche favorevoli contro l’Ascoli, battuto nelle ultime 5 sfide di Serie B, segnando 1 gol nel parziale. Soltanto contro Novara (6 nel 2017) e Torino (8 nel 2012) i marchigiani hanno subito più ko di fila nel campionato cadetto. L’Ascoli subisce gol da 14 partite di Serie B contro il Frosinone: si tratta della serie più lunga per i marchigiani di match consecutivi con reti al passivo nel torneo cadetto. Il Frosinone ha vinto le ultime due trasferte di campionato contro l’Ascoli, dopo che i ciociari avevano perso tre delle cinque gare esterne precedenti.

Chiamale se vuoi emozioni…

Federico Dionisi dopo la doppietta

Il Frosinone dunque si ritroverà di fronte Dionisi, autore di una doppietta nella gara vinta dall’Ascoli a Lecce. Il bomber reatino ha toccato quota 99 gol in Serie B e potrebbe tagliare il traguardo delle 100 reti proprio contro il suo ex club.

Dionisi non nasconde le sue emozioni in vista della partita di martedì. Fino a qualche tempo fa non si sarebbe mai immaginato di ritrovarsi come avversaria la squadra alla quale ha legato la parte più importante della sua carriera.

Preferisco non parlarne troppo per rispetto di me stesso e della piazza. Ringrazierò a vita Frosinone, mi ha dato tantissimo umanamente e professionalmente  – ha affermato Federico intervistato da Dazn – Sarà una partita strana, ci penso da quando sono andato via, è inutile nasconderlo. Tuttavia non potrò mai avere nulla contro una città e un club che mi hanno dato fiducia per diversi anni. Spero di giocare perché abbiamo bisogno di punti ma per me sarà una sensazione particolare, una grossa emozione che non riesco neanche a spiegare”.

L’Ascoli in forte ascesa

Per il Frosinone una sfida difficilissima. Con l’avvento del tecnico Andrea Sottil (ha sostituito Delio Rossi il 23 dicembre scorso) la squadra ha cambiato passo e sta risalendo una classifica che resta tuttavia pericolosa. I marchigiani hanno raggiunto quota 20 e sono terz’ultimi. Nelle ultime 7 gare hanno conquistato 14 punti con 4 vittorie, 2 pareggi e 1 ko. Hanno vinto le ultime 2. Solo Empoli (15) e Chievo (15) hanno fatto meglio in questo lasso di tempo.

L’Ascoli è in forte ripresa dopo il cambio di panchina

L’Ascoli tra l’altro è la squadra che nel 2021 ha raccolto in percentuale più punti sul totale di classifica: il 50%, ovvero 10 sui 20 complessivi; soltanto il Brescia (5%, 1/22), invece, ha fatto peggio nel parziale rispetto al Frosinone (11%, 3/28).

Il peggior avversario dunque per la truppa di Nesta. Una formazione uscita rinforzata sul mercato con acquisti di qualità come Dionisi, Danzi, Parigini, Bidaoui, D’Orazio, Pinna, Charpentier, Simeri, Caligara e Stoian.   

Arriva l’ennesima corazzata, attrezzata per vincere il campionato e con giocatori di grande qualità – sostiene Sottil – Del loro momento non ci deve interessare, guai distrazioni. Dobbiamo concentrarci su come mettere in difficoltà l’avversario. Occorre continuare sull’ottima strada intrapresa per cercare di fare un altro grande risultato”.

Nelle ultime tre stagioni Nesta ha sempre vinto contro l’Ascoli: “Sono statistiche che lasciano il tempo che trovano – ha aggiunto il tecnico bianconero – Siamo reduci dall’ottima gara di Lecce. Pensiamo a migliorare e a ringhiare su tutti i palloni giocando un calcio intenso per mettere in difficoltà l’avversario. La squadra è molto competitiva in tutti i reparti e per questo vedo margini di miglioramento. Domani ci aspetta l’ennesima battaglia e dobbiamo spingere sull’acceleratore dal primo minuto”. 

La probabile formazione

Ancora out per infortunio capitan Brighenti, oltre ai lungodegenti Ciano e Baroni. Nesta perde anche Zampano, squalificato, Un’assenza pesante considerando il rendimento dell’esterno genovese. Tanti dubbi ma il tecnico potrebbe tornare all’antico e rispolverare il caro vecchio 3-5-2, una sorta di coperta di Linus.

(Foto: Mario Salati)

E così in difesa dovrebbero giocare Szyminski, Ariaudo e Capuano. Ma scalpita pure Curado che dopo il Covid non è stato più impiegato. Esterni saranno Salvi a destra e D’Elia a sinistra. Luigi Vitale, a corto di condizione, potrebbe servire in corsa. A centrocampo Maiello dovrebbe riprendersi la cabina di regina. Rohden, apparso spaesato da punta esterna, sembra destinato a tornare nel suo ruolo di mezzala destra.

Dall’altra parte spazio a Gori che andrebbe ad irrobustire la mediana. E poi in un momento così delicato l’apporto di un giocatore molto legato alla maglia potrebbe diventare fondamentale. In attacco plausibile il debutto dal 1’ di Iemmello con Brignola suo partner. Tuttavia alla fine non si può escludere anche una conferma del 4-3-3.   

L’Ascoli al completo

Sottil recupera Buchel e Cangiano. Lo stesso Dionisi ha smaltito la botta rimediata a Lecce e si è allenato regolarmente. Ventiquattro i convocati. Indisponibile l’attaccante Charpentier. Out per scelta tecnica Cavion, Tupta, Spendlhofer, Vellios e Lico. Mancherà anche l’ex Ghazoini impegnato nella Coppa d’Africa Under 20. Il tecnico avrà l’imbarazzo della scelta.

Sono contento di essere in difficoltà nel fare le scelte sull’undici iniziale, ho ancora la rifinitura di domani per decidere, ma le idee sono chiare”, sostiene Sottil che ridisegnerà un 4-3-1-2. In porta Leali (altro ex) alle spalle di una difesa composta da Pucino, Quaranta, Brosco e Kragl (anche lui ex) che dovrebbe prendere il posto di D’Orazio. A centrocampo dovrebbe essere riproposto il trio sceso in campo a Lecce, ovvero Eramo, Danzi e Saric. Sulla trequarti agirà Sabiri pronto ad innescare le punte Dionisi e Bajc che molto probabilmente rileverà Bidaoui.