Il Frosinone ad Ascoli si fa male da solo (di G.Lanzi)

Giovanni Lanzi

Se lo chiamano 'Il Maestro' non è un caso

di GIOVANNI LANZI
Giornalista senza carta

 

 

L’Ascoli agguanta il pari al 95′ nel minuto in più oltre i 4′ di recupero. Il gol di Dionisi aveva fatto sperare nella fuga
IL FROSINONE SI FA MALE DA SOLO
I canarini lasciano altri due punti ma vanno primi. Grande mole di gico, imprecisione massima. E incapacità di gestire il vantaggio

 

ASCOLI (3-5-2): Lanni;  Cinaglia,  Mengoni,  Gigliotti; Almici (35′ st Perez), Giorgi (16′ st Carpani), Bianchi, Cassata, Mignanelli; Cacia (21′ st Orsolini), Favilli.

A disposizione: Ragni, Mogos, Addae, Bentivegna, Gatto, Diop.

FROSINONE (3-5-2) Bardi; Terranova, Ariaudo, Russo; Fiamozzi, Maiello, Gori (9′ st Sammarco), Soddimo (31′ st Kragl), Mazzotta; Mokulu (21′ st Ciofani), Dionisi.

Allenatore: Aglietti.

A disposizione: Zappino, Crivello, Krajnc, Pryyma, Frara, Volpe.

Allenatore: Marino.

Arbitro: Marco Serra di Torino, assistenti Dario Cecconi di Empoli e Luigi Lanotte di Barletta, quarto ufficiale Niccolo Pagliardini di Arezzo.

Marcatore: 32′ st Dionisi, 50′ st Favilli

Note: spettatori: 5.807, incasso di euro 45.258,64; angoli: 9-0;  ammoniti: al 19′ pt Gori, 41′ pt Soddimo, 44′ pt Cassata, 19′ st Carpani, 24′ st Terranova; recuperi: 4′ + 1′ st.

ASCOLI – Incapaci di vincere. E finisce nel peggiore dei modi, anche con una rissa in mezzo al campo dopo il pareggio al 95′ dell’ascolano Favilli al termine di una partita dominata e regalata sul piatto d’argento. Il Frosinone colleziona il terzo pari di fila per 1-1 e lastrica di altri due punti il cammino verso la promozione. Dopo aver sprecato almeno 10 occasioni nitide, dopo essere passato in vantaggio a 13′ dalla fine, dopo aver continuato a sprecare l’impossibile sull’1-0, dopo aver rischiato e contenuto con l’aiuto di legni e di Bardi, dopo una gestione della partita che ha fatto dannare i 700 tifosi al seguito e quelli che hanno trepidato davanti la Tv. La rete di Dionisi aveva schiuso le speranze ma il Frosinone in maniera monocorde ha mancato a ripetizione il colpo del ko giocando con sufficienza.

E tra domenica e lunedi dovrà attendere il risultato della Spal a Brescia per tenere il primato e del Verona a Novara per evitare di vedersi accorciare dagli scaligeri.

 

UNA CURVA GIALLAZZURRA – Al ‘Del Duca’ il Frosinone ci arriva con circa 700 tifosi al seguito, la maggioranza sono entrati nell’impianto ‘deturpato’ dai lavori in corso con ampio ritardo. Un altro esodo importante che si pone nel mezzo tra l’impatto dei 1.200 al ‘Mazza’ di Ferrara e i 400 al ‘Manuzzi’ di Cesena. Bel colpo d’occhio nell’impianto ascolano perché anche i tifosi bianconeri sentono l’importanza del momento e hanno risposto alla chiamata di una partita che per la squadra di Aglietti conta in chiave salvezza, soprattutto se dovesse essere confermata la prossima settimana la richiesta di -7 punti di penalizzazione per l’Avellino.

Aglietti nel suo 3-5-2 non schiera il gioiello Orsolini. Tra i bianconeri non ci saranno Felicioli (stagione terminata in anticipo per l’infortunio alla spalla), Augustyn e Lazzari. Davanti al portiere ciociaro Lanni (partita numero 100 in B per lui), schiera Cinaglia, Mengoni e l’ex foggiano Gigliotti. Sulle corsie l’ex del Latina, Almici a destra e Mignanelli a sinistra. In mezzo al campo l’atteggiamento speculare propone il baby scuola Juve, Cassata e Giorgi sono le mezze ali, il recuperato Bianchi giostra da regista basso. In attacco Favilli, altrro scuola Juve di proprietà del Livorno che ruota attorno a Cacia.

Marino conferma la difesa che ha iniziato con l’Avellino: Ariaudo al centro, Russo sul centrodestra e Terranova sul centrosinistra davanti a Bardi. In mezzo al campo la novità è rappresentata dall’assenza di Sammarco che siede in panchina dopo un lunghissimo periodo di inamovibilità. Entra Gori che si posiziona davanti alla difesa, Maiello e Soddimo sono gli interni. Fiamozzi a destra e Mazzotta (recuperato) a sinistra sono i cursori sulle catene, la novità Mokulu e Dionisi vanno a mettere peso e dare pressione nell’area bianconera. In panchina Daniel Ciofani.

 

E’ MONOLOGO GIALLAZZURRO – Il primo assaggio è per Lanni. Para comodamente il sinistro di Dionisi che aveva scambiato in velocità con Mokulu. Il Frosinone al 3′ avrebbe la palla del vantaggio sul destro di Mokulu ma l’attaccante – libero di affondare praticamente senza avversario – spreca malamente l’occasione. A crearla era stata una bella sgroppata di Fiamozzi ciabattando nelle mani di Lanni. Frosinone ben messo in campo e subito padrone delle operazioni. Ma l’Ascoli si copre bene concedendo pochi spazi ai ventri metri davanti a Lanni. Da un contatto tra Fiamozzi e Mignanelli al 9′ ne scaturisce un calcio di punizione all’altezza della bandierina, palla di Mignanelli e Terranova salva.

Replica una bella incursione di Soddimo, dribbling secco su Cinaglia, è Almici in arretramento a smorzare la palla tra le mani di Lanni. All’11’ con Cassata a terra, per poco il Frosinone non passa con un’azione stile-Cesena: cross morbido di Gori da destra, Lanni esce a vuoto ma Mokulu non ci crede e la palla sfila. E’ ancora Frosinone al 13′ dopo un pallone addomesticato da Russo, spiovente al limite, Mokulu fa da sponda per l’inserimento di Dionisi, botta quasi a colpo sicuro dal limite ma la palla è centrale e Lanni para in due tempi. In questi 15′ il Frosinone dimostra buona autorevolezza ma è la stoccata ad essere ancora la grande assente.

 

LA PRESSIONE NON TROVA SBOCCHI – Al 20′ ancora Frosinone e ancora Mokulu vicino al gol: Maiello traccia il campo senza opposizione, si accentra, tocca per l’accorrente Mazzotta, botta rasoterra che Lanni smorza solamente, l’attaccante belga-congolese parte tardi sulla traiettoria e non chiude in porta un pallone che si avviava lemme sul fondo. Un sussulto dell’Ascoli al 25′, Almici butta ad occhi chiusi un pallone nell’area giallazzurra, sponda di Cacia per Favilli, la difesa canarina ribatte poi Gori – già ammonito – rischia qualcosa commettendo fallo su Giorgi, la punizione di l’ex foggiano Gigliotti va in curva. E’ un fuoco di paglia quello della squadra di casa.

Al 39′ entrata kamikaze di Almici su Maiello, punizione per il Frosinone ai 17 metri, parabola di Soddimo deviata in angolo dai capelli di Cacia che si era posizionato in barriera. E sul corner, palla ancora di Soddimo per il colpo di testa di Terranova, Lanni devia con la punta delle dita per il secondo angolo di fila. E’ un Frosinone che ha buone idee ma non trova l’attimo per buttarla dentro. Possesso palla al 52% poco dopo la mezz’ora, 8 tiri in porta di cui 6 nello specchio contro zero assoluto della squadra di Aglietti ma la partita è in perfetta parità. Ed è un risultato bugiardo che fa stare in ansia.

La gara non si sblocca nemmeno al 34′ quando Mokulu chiama alla velocità Maiello a destra, palla dentro per Dionisi che sbaglia il movimento in area e si fa anticipare da Mengoni che poi subisce fallo. La ‘grande bellezza’ a tinte giallazzurre in vetrina al 39′, colpi di fino (e di tacco) tra Dionisi, Mokulu e Soddimo tutto in verticale ma la difesa di casa libera come può. L’Ascoli fa muro, il Frosinone prova ad aprire la difesa con il palleggio costante provando poi l’aggiramento improvviso ma i bianconeri fanno blocco e vanno al riposo sullo 0-0 che scontenta il Frosinone che per mole di gioco ed occasioni create avrebbe meritato almeno il vantaggio.

 

POLVERI UMIDE E SUPER-LANNI – Parte meglio la squadra di casa ma al 3′ Terranova non arriva di un soffio su un pallone di Maiello da calcio piazzato scaturito da una verticalizzazione di Mokulu. La risposta dell’Ascoli è nella verticalizzazione di Mignanelli per Cacia, Bardi legge bene e anticipa  l’attaccante. Sul ribaltamento di fronte, azione speculare con interpreti diversi, Soddimo lancia Mazzotta che sparacchia fuori. Ma il Frosinone non demorde e confeziona un’altra palla gol: Mokulu porta a spasso mezza difesa spostandosi a sinistra, palla a spiovere sulla quale Lanni non prova la presa, Maiello stoppa e a colpo sicuro spara in bocca ancora a Lanni.

Al 9′ entra Sammarco per Gori, primo cambio di Marino per aggiungere qualità in mezzo al campo. Fioccano le occasioni per la squadra in maglia gialla, una respinta a casaccio sul cross da destra di Fiamozzi arriva sul destro di Dionisi che non vede la porta. E quando Dionisi centra la porta come al 10′, appena dentro l’area di rigore tutto spostato sulla destra del fronte di attacco, è Lanni a dire non con una respinta poi liberata da Gigliotti. E’ un assalto del Frosinone, la squadra di Marino va dentro a pieno organico ma l’Ascoli resta in partita. Palla telecomandata di Soddimo per il taglio di Sammarco che prova il pallonetto di esterno destro, Lanni devia in angolo. E al 15′ è Soddimo a lisciare un pallone di Mazzotta sul quale c’era scritto ‘basta spingere’ a due metri da Lanni.

Incredibile ma vero. Di fonte c’è un Ascoli improponibile e almeno 4 gol di differenza tra le due squadre.

 

ASCOLI, ORSOLINI E SCOSSA ALL’INCROCIO – Marino butta in campo l’artiglieria pesante, fuori un buon Mokulu che un attimo prima aveva dettato un pallone sul primo palo senza ottenere risposta e dentro Daniel Ciofani al 21′. Risponde Aglietti con Orsolini per Cacia. Il tempo di riposizionare le pedine, il fronte destro del Frosinone è scoperto, palla di Cassata per Favilli, botta fuori. E’ un campanello d’allarme. Il Frosinone con il baricentro troppo alto si fa prendere d’infilata da Orsolini, Terranova lo stende al limite. La punizione di Gigliotti incoccia sull’incrocio a Bardi battuto, la palla schizza a sinistra, va dentro Mignanelli che crossa in mezzo e Favilli spreca davanti alla porta difesa da Bardi. Al 29′ con il Frosinone tutto spostato in avanti, Mignanelli va al cross, Orsolini in posizione di fuorigioco insacca ma l’arbitro annulla.

 

BARDI CONSERVA E CREA, DIONISI SEGNA POI LA BEFFA – L’ultimo cambio del Frosinone è Kragl per Soddimo al 31′. E Bardi salva un gol fatto andando ad attaccare l’azione perentoria di Mignanelli partita da un appoggio sbagliato di Maiello in mezzo al campo. Sul rilancio del portiere la difesa bianconera si addormenta, Dionisi va nello spazio e infila Lanni. Non c’è tempo per esultare perché la squadra di Aglietti si butta dentro, rimpallo tra Mignanelli e Carpani, il neo entrato colpisce la traversa opposta alla precedente. Il Frosinone continua a giocare da grande squadra e sprecare: Kragl – buono l’impatto sulla partita – serve un rigore in movimento a Terranova, palla in curva tra i tifosi del Frosinone. E mancano 6′ più recupero al gong.

Inutile dire che si soffre. Anche quando Dionisi serve un gran pallone a Ciofani, il sinistro è da dimenticare. Nel finale emozioni e tensioni si tagliano con il coltello. Sui due fronti. Al 46′ Ariaudo salva su Orsolini servito dal solito Mignanelli a due passi da Bardi. Al 47′ Ciofani per Dionisi che alza a tre metri dalla porta. Nel minuto supplementare oltre i 4′ concessi da Serra, Sammarco vorrebbe legittimare il vantaggio ma Lanni si supera e devia in angolo. Sul ribaltamento di fronte, nel minuto supplementare, il Frosinone si fa trovare scoperto. E Favilli di testa pareggia con Terranova posizionato malissimo sull’assist di Perez.

La beffa che non ti aspetti. Ma che polli!

 

 

 

 

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