Le pagelle di Ascoli – Frosinone: Podio e Contropodio

Podio e contropodio di Ascoli-Frosinone. Gli episodi chiave e gli uomini protagonisti in positivo ed in negativo nella gara.

Alessandro Salines
Alessandro Salines

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PODIO

Salvi

Un po’ a sorpresa Alessandro Nesta lo rispolvera dopo diverso tempo. Aveva giocato un minuto il 14 dicembre contro il Pescara, mentre l’ultima da titolare a Cittadella lo scorso 3 novembre. Esterno di destra al posto di Paganini, l’ex Palermo parte col freno a mano tirato. Forse preoccupato di scoprire la fascia, forse un tantino arrugginito, forse non a suo agio nel ruolo. Dovrebbe e potrebbe spingere di più come gli chiede il tecnico.

Quando ci prova qualche problema lo crea sulla catena sinistra bianconera formata da Cavion e Padoin. Nel secondo tempo infatti prende confidenza, coraggio e campo. Cresce e diventa  decisivo servendo l’assist per il gol-vittoria di Citro dopo un inserimento perfetto. Qualche altro spunto interessante. Nel finale prezioso il suo contributo di mestiere in difesa del vantaggio.  

Citro

Risponde presente nella domenica più difficile quella in cui mancano i due bomber Dionisi e Ciano. L’attaccante campano regala un successo pesantissimo al Frosinone che si rilancia in chiave playoff e perché no secondo posto (ora a -4). Dopo un girone d’andata in naftalina Citro ritrova la maglia da titolare e il gol che gli mancava dal marzo dello scorso anno quando vestiva la casacca del Venezia.

Nel primo tempo tanta fatica, il ritmo-partita non c’è e si vede. Si scioglie nella ripresa. Firma la rete del successo, manda in porta Novakovich con un delizioso “cucchiaio” e allo scadere non riesce ad impattare al volo un pallone ben servito da Gori.  

Capuano

La difesa giallazzurra rialza il muro e il Frosinone torna alla vittoria dopo quattro turni. Solo un caso? Capuano guida la riscossa del reparto arretrato con una partita maiuscola. Senza sbavature.

Puntuale negli anticipi, quasi imbattibile nel gioco aereo. Il centravanti Scamacca è un brutto cliente ma il centrale abruzzese ed Ariaudo riescono ad arginarlo quasi sempre. Sfiora la rete del raddoppio cercando la deviazione su una punizione di Maiello.   

Ascoli – Frosinone

CONTROPODIO

Beghetto

Parte forte sulla fascia sinistra e sembra poter diventare l’uomo in più del Frosinone. Molto avanzato, crossa parecchie volte ma senza grande precisione. Con il passare dei minuti i dirimpettai bianconeri gli prendono le misure. Per il resto svolge il compitino.

Al 6′ della ripresa viene sostituito dall’ex Ascoli D’Elia all’esordio in giallazzurro.  

Novakovich

Con un colpo di tacco lancia il contropiede che porterà il Frosinone al gol. Una prodezza che dà un senso ad una partita generosa ma ancora con troppi errori nei sedici metri.

Squalificati Ciano e Dionisi, tocca a lui e a Citro formare l’attacco canarino. Inizia con un guizzo importante tuttavia la conclusione è da dimenticare. Si batte e si sbatte francobollato a turno da Brosco e Gavrillon.

In apertura di secondo tempo ha la grande chance: il suo diagonale termina a lato con Citro che poteva essere servito a centro area. Fallisce inoltre lo 0-2 calciando debolmente sul portiere dopo il pallonetto illuminante di Citro. Qualche squarcio di luce però manca la cosa più importante per un attaccante: il gol.    

Tabanelli

Partita di sacrificio, tanta corsa e legna per il neo acquisto giallazzurro. Confermato nell’undici, giostra da mezzosinistro. Fatica ad entrare in partita. Pochi inserimenti. Un primo tempo non all’altezza di un centrocampista esperto e di qualità.

Meglio nella seconda parte del match. E’ lui a sfondare centralmente in occasione dell’azione dello 0-1. Poi battaglia con tanto ardore e senso tattico. Una prova sicuramente sufficiente ma ci si aspettava di più da un elemento del suo calibro.

A parziale scusante, c’è da sottolineare che era la seconda gara in maglia giallazzurra e quindi deve ancora entrare a pieno nei meccanismi della squadra.