Bici e mascherina: la pandemia non frena la voglia di record

Dopo i professionisti, anche gli amatori sono ripartiti nel rispetto delle regole anti-covid. Le difficoltà non mancano ma l’amore per le due ruote fa superare ogni ostacolo. “Abbiamo voluto fortemente questa ripresa perché siamo innamorati di questo sport e poi perché muoviamo un indotto economico molto importante”, spiega Roberto Cancanelli, presidente della MB Lazio Eco Liri, società leader del settore. Tutte le cifre di un fenomeno non solo sportivo.

Alessandro Salines

Lo sport come passione

Dovunque tu vada sarai sempre in salita e controvento”. È la prima legge del ciclismo, traslata da una famosa frase dello scrittore statunitense Arthur Bloch, autore della serie di libri sulla “Legge di Murphy”. Gli amanti delle due ruote sanno che pedalare costa sempre fatica e sacrificio. Ancor di più di questi tempi con la pandemia da covid-19 che da oltre un anno ha stravolto la vita di tutti.

Il virus poteva contagiare un mondo che muove tanta passione ed un indotto importantissimo. Ma la passione non si piega così anche il ciclismo amatoriale è ripartito accanto a quello dei professionisti.

“Abbiamo ricominciato nel rispetto dei rigidi protocolli anti-covid – spiega Roberto Cancanelli, presidente della MB Eco Liri, plurititolata società di Roccasecca che da vent’anni miete successi nel ciclismo amatoriale in Italia e all’Estero – Una ripresa fortemente voluta perché siamo grandi appassionati. E poi sappiamo che il nostro mondo muove un’economia di grande rilievo. Il riferimento è alla vendita delle biciclette, dei pezzi di ricambio e degli accessori. Senza parlare poi dell’organizzazione degli eventi e di tutte quelle attività commerciali che lavorano anche grazie a noi”. 

VOGLIA DI NORMALITA’

La ripartenza è stata tutt’altro che facile. L’applicazione dei protocolli anti-covid ha costretto le società a moltiplicare gli sforzi e ad impiegare molte più risorse umane. Con un aumento dei costi non indifferente. L’organizzazione delle gare è diventata più gravosa a partire dall’assenza di pubblico. Ma la voglia di normalità e l’amore per lo sport hanno fatto miracoli.

La nostra società è stata una delle poche ad organizzare gare durante la prima parte della stagione tanto che sono venuti a correre atleti della Lombardia – sottolinea Cancanelli che guida un team di 50 tesserati, attualmente primo nel Giro della Ciociaria e in quello delle Province – C’è tanta voglia di normalità e di ripartire da parte dei corridori che intendono praticare il ciclismo a livello agonistico. La gestione degli eventi è complicata. Fino a qualche settimana c’era pure il numero chiuso. Le partenze vanno fatte a gruppi. Da parte nostra abbiamo seguito i protocolli alla lettera ed abbiamo ricevuto i complimenti da parte delle autorità”.

Soltanto sabato scorso la MB Lazio Eco Liri ha organizzato la nona prova del Giro della Ciociaria “Trofeo Raniero Carboni” con 260 corridori. E il 25 luglio a Roccasecca presenterà una medio-fondo che si preannuncia di ottimo livello. 

NUMERI DA RECORD

MB Eco Liri

Il covid-19, il conseguente lockdown e tutte le altre restrizioni non hanno frenato un settore in forte crescita negli ultimi anni. Anzi la voglia di bicicletta è aumentata. Sembra un paradosso ma è così. D’altronde la pandemia ha cambiato la mobilità e le due ruote hanno guadagnato posizioni grazie anche i bonus governativi.

Sono comunque quasi 2 milioni i ciclisti regolari, un movimento che sta passando dall’interpretazione agonistica della bici a quella turistica. Numeri che si moltiplicano se si calcolano gli accompagnatori e i familiari dei corridori.

Non c’è stato un calo di praticanti – osserva Cancanelli dal suo osservatorio privilegiato – Anche noi stiamo guardando al cicloturismo che è in forte espansione ed in tal senso abbiamo stretto un gemellaggio con un club di Lione in Francia”, prosegue Cancanelli.

L’ITALIA DELLA BICI È IN SELLA

MB Eco Liri

L’ Italia della bicicletta continua a correre: le imprese italiane del settore fatturano oltre 1 miliardo di euro e sono in crescita.

Nel 2020 sono state vendute 2.010.000 (+17% rispetto all’anno precedente). “Il settore commerciale non ha risentito troppo della pandemia – sostiene il presidente della MB Lazio Eco Liri – Durante il lockdown e con quasi tutti gli sport fermi si sono vendute molte biciclette ed accessori tanto che alcuni negozi hanno avuto difficoltà di approvvigionamento. Poi ad esempio con la riapertura delle palestre c’è stata una frenata”.

Anche gli sponsor non hanno mollato il settore continuando a finanziarlo come il gruppo di concessionarie d’auto Eco Liri presieduto da Davide Papa. Un segnale importante. “Ci danno un sostegno indispensabile ma credo che anche noi creiamo valore pubblicizzando il nome dell’azienda in Italia ed all’Estero. Ad ottobre ad esempio saremo in Bosnia ai Campionati del Mondo. Inoltre portiamo avanti valori importanti come la solidarietà: da anni sosteniamo l’associazione “Davide Ciavattini” che opera al Bambin Gesù di Roma nel campo delle leucemia infantili”, chiosa Roberto Cancanelli. 

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