All’inferno e ritorno, il Frosinone si candida ad outsider dei playoff

I canarini hanno acciuffato in extremis gli spareggi e mercoledì a Cittadella andranno a giocarsi le loro carte nel turno preliminare. Contro il Pisa i giallazzurri ha fatto intravedere segnali positivi dopo un post-lockdown a dir poco deludente. La squadra di Nesta ha ritrovato cuore ed orgoglio

Alessandro Salines
Alessandro Salines

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All’inferno e ritorno. Ed ora per il Frosinone può iniziare un’altra storia. Favorito per la promozione diretta, crollato nel post-lockdown (7 punti in 10 gare), i canarini hanno acciuffato gli spareggi all’ultimo tuffo grazie al pari nello scontro diretto col Pisa ed alla classifica avulsa. Il rigore di Ciano al 34’ della ripresa ha cambiato l’inerzia del campionato che sembrava destinato ad un flop a dir poco clamoroso.

La squadra di Nesta si candida a diventare l’outsider dei playoff. Scrollatosi di dosso il peso di raggiungere l’obiettivo a tutti i costi, i giallazzurri possono rilanciare le loro ambizioni di promozione. Primo ostacolo il Cittadella che l’altra notte ha battuto l’Entella ma non ha fatto salti di gioia. I granata puntavano al quarto posto per saltare la trappola del turno preliminare (gli scontri diretti hanno premiato il Pordenone) ed invece si ritroveranno di fronte quel Frosinone che due anni fa li eliminò in semifinale.

Forse l’avversario peggiore che potesse capitare anche dal punto di vista scaramantico. “Incontriamo una delle più forti”, taglia corto il tecnico dei veneti Roberto Venturato.

I motivi per crederci

Frosinone-Pisa, Foto © Fabio Fagiolini

Il Frosinone è andato all’inferno ed è tornato dimostrando di avere sette vite come i gatti.

Le sconfitte con Benevento e Crotone ed il gol di Marconi potevano essere fatali. Ed invece la squadra ciociara ha saputo reagire con cuore ed orgoglio. Un segnale importante in vista della gara di mercoledì a Cittadella.

Nel post lockdown la squadra giallazzurra è stata troppo brutta per essere vera. Sette punti in 10 gare, 1 vittoria, 4 pareggi e 5 sconfitte. Otto gol fatti e ben 15 subiti. Un autentico crollo se si pensa che nella prima parte del girone di ritorno Dionisi e soci avevano conquistato 20 punti in 9 partite con 6 successi di fila senza subire reti.

E quindi ci si aspetta una ripresa già intravista col Pisa. Inoltre sarà un Frosinone più leggero che non avrà più il peso di dover raggiungere i playoff. Potrà giocare con maggiore serenità. Paradossalmente potrebbe avere più pressione il Cittadella che si esibisce in casa, si presenta da quinta e dovrà gestire il fattore doppio risultato. 

Al “Tombolato” i canarini dovranno vincere per passare il turno. Niente speculazioni o tattiche attendistiche. Non si dovrà difendere nulla. Conterà solo un risultato. Serviranno coraggio, cattiveria e personalità. Bisognerà cambiare pelle. Per forza. Occorrerà giocare con maggiore qualità ed aggressività per valorizzare al meglio quelle individualità di spicco in grado di fare la differenza. Si sa che in una gara secca le giocate dei singoli sono ancor più importanti.   

Entusiasmo ma senza esagerare

Frosinone-Pisa, Foto © Fabio Fagiolini

Il Frosinone ha raggiunto i playoff ma guai a dimenticare a cosa è successo.

Il percorso effettuato soprattutto dopo la ripresa del campionato. Gli errori commessi, le figuracce. L’ottavo posto è l’obiettivo minimo ma le aspettative erano altre. Si doveva e poteva fare di più. La promozione diretta era possibile come anche un piazzamento migliore che regalasse dei vantaggi negli spareggi. Quindi piedi per terra, umiltà e non ripetere gli sbagli effettuati.

Alessandro Nesta non si nasconde: “I playoff sono meritati per  quello che abbiamo fatto prima del lockdown – osserva il tecnico – Poi la squadra non ha avuto la forza di rialzarsi subito, mentalmente abbiamo fatto fatica e l’abbiamo pagata a caro prezzo. Anche in alcune partite che magari potevamo vincere. Dobbiamo essere più concentrati durante le gare perché le stesse vivono di momenti, di folate. Cambia l’inerzia e per questo vanno gestite meglio”. 

Cuore e fiducia

Alessandro Nesta © Emiliano Grillotti

Contro il Pisa il Frosinone ha ritrovato quel cuore che spesso ha fatto la differenza nella storia del club giallazzurro.

Rispetto ad altre partite, i canarini hanno veramente dato tutto e lo si deve riconoscere. Nesta alla vigilia aveva chiesto una gara ricca di determinazione. E così è stato.

I ragazzi il cuore ce lo mettono sempre – sostiene l’allenatore giallazzurro – E questa volta ha dato gli effetti sperati. Qualche volta non si nota in maniera compiuta, come si dovrebbe. Qualche volta arriva anche la giornata sbagliata a complicare i piani. Però loro provano sempre a gettare il cuore sul campo”.

Ora è tornata anche la fiducia nel Frosinone dopo una settimana durissima con le due sconfitte di fila. “Adesso si fa sul serio, ormai i calcoli non si possono fare più – dice Nesta – Bisogna mettere in campo tutte le energie e magari conoscere bene l’importanza che assume ogni partita. Ora ne mancano poche veramente alla fine. Vincere queste poche partite ti conduce dritto in un ‘mondo particolare’. E per questo ce la metteremo tutta per portare il Frosinone in alto”. 

Verso la sfida

FROSINONE-CITTADELLA FOTO © EMILIANO GRILLOTTI

Il Frosinone riavrà il difensore Krajnc che era squalificato. Potrebbe rientrare anche Capuano. Col Pisa è andato in panchina Tabanelli, centrocampista di spessore ma frenato da troppi infortuni in questa avventura frusinate. A Cittadella potrebbe trovare spazio.

Al “Tombolato” non ci sarà Gori che si è fatto male alla spalla sinistra nella seduta di rifinitura di giovedì. Da valutare D’Elia che è uscito dolorante. Non mancano comunque le alternative. Le certezze dovrebbero essere rappresentate dal portiere Bardi, dai difensori Brighenti ed Ariaudo, dai centrocampisti Maiello e Rohden e dal centravanti Novakovich.

Per il resto i soliti dubbi.