Calciomercato, il Frosinone a Gucher: «C’è solo l’Avellino»

Giovanni Lanzi

Se lo chiamano 'Il Maestro' non è un caso

 

di GIOVANNI LANZI
Giornalista temporaneamente senza carta

 

 

Calciomercato  / Lungo colloquio tra giocatore, agente e patron Stirpe. Il centrocampista deve dare una risposta. Alle spalle Vicenza e Perugia
Il Frosinone a Gucher: “C’è solo l’Avellino”
Pronti a calare il poker di acquisti. Mokulu arriva lunedi. No agli irpini per Matteo Ciofani, si cerca di convincere Cocco

 

 

Un appuntamento il giorno della Befana per sancire un addio ormai certo: Robert Gucher – cresciuto ed affermatosi nel calcio italiano in maglia giallazzurra, con la quale ha ottenuto due promozioni fino ad arrivare a giocare in serie A – da ieri pomeriggio è ormai un ex canarino. Il suo agente austriaco Max Hagmayr era a Frosinone. Ed alla presenza del giocatore ha visto il presidente Maurizio Stirpe. Sul tavolo c’era – per la società giallazzurra – solo l’ipotesi del trasferimento all’Avellino (accordo già raggiunto tra le due società, offerto un sontuoso triennale al giocatore). Alle spalle si sono anche il Vicenza (il club biancorosso spinge da tempo) e il Perugia (accordo invece trovato dal giocatore sottotraccia) ma il Frosinone ha una parola ed intende rispettarla.

Anche perché al signor Hagmayr e al giocatore è stato ripetuto che il Frosinone ha atteso a lungo di comprendere le intenzioni della controparte senza però mai ricevere una risposta. E solo a quel punto la società ha deciso di guardarsi attorno. Le parti si sono lasciate con una stretta di mano, come si conviene. L’agente del giocatore e lo stesso Gucher dovranno riflettere sulla proposta.

Gucher arrivò al Frosinone nell’estate del 2008, proveniente dal club giovanile dal Grazer. Una stagione e mezza con la maglia giallazzurra, poi il passaggio al Genoa dove conquistò lo scudetto Primavera. Il club grifone non esercitò il riscatto, Gucher rientrò così al Frosinone ma prese la strada del Kapfenberg (Bundesliga austriaca) per tornare ancora al Frosinone un anno e mezzo dopo. Fino a ieri. Quando probabilmente il distacco è stato sancito in maniera ufficiale.

Beninteso, contratto alla mano Gucher è del Frosinone fino al prossimo giugno. Quindi potrebbe anche decidere di rispettare il contratto e restare, probabilmente fuori dalla lista over. Ma, come dicevano i latini, “cui prodest?”. Non giova a nessuno, meno che mai al ragazzo che al 30 giugno vedrebbe il suo nome sparire dai radar del calcio professionistico in Italia e il proprio valore (anche in termini di ingaggio) apprezzarsi come le obbligazioni subordinate di Banca Etruria, cioè carta straccia. Morale della favola: non ci guadagnerebbe nessuno, il Frosinone ascriverebbe a bilancio nella peggiore delle ipotesi una minusvalenza pesante ma Gucher ci perderebbe molto di più.

A tal proposito, sul sito specializzato austriaco www.spox.com nei giorni scorsi c’era stata una lunga intervista del suo agente Hagmayr: «Robert vuole rimanere all’estero, il suo principale obiettivo è quello di serie A». E poi ha aggiunto senza mezze misure: «Ci guardiamo intorno, ha sei mesi di contratto. Un trasferimento è naturalmente sempre una questione di soldi, a causa anche delle tasse…».

IL POKER SERVITO – Intanto la società giallazzurra attende i cosiddetti tempi tecnici per annunciare la raffica di acquisti che aleggia ormai da diversi giorni ed ampiamente annunciata (su queste colonne tra il 28 dicembre, il 2 e il 3 gennaio scorsi). Per tutti è stato raggiunto l’accordo sia con i club di appartenenza, sia con i rispettivi agenti. Si attende l’ultimo ‘start’.

Il riferimento nello specifico va all’attaccante Benjamin Mokulu (’89) in dirittura d’arrivo (lunedi il primo allenamento con i nuovi compagni) dall’Avellino (prestito oneroso con obbligo di riscatto in caso di promozione), il centrocampista offensivo Raffaele Maiello (’91) che il Napoli dirotterà in giallazzurro dall’Empoli dove il ragazzo è chiuso da Saponara (il club campano deve spostare il perugino Dezi in casa dei toscani.

Ma il Frosinone attende anche il rientro dalle vacanze di qualche interessato alla trattativa, ndr), l’esterno destro ‘multifunzione’ Riccardo Fiamozzi (’93) (prestito con obbligo di riscatto in caso di promozione) e il difensore centrale di piede mancino Luka Krajnc (’94) dalla Sampdoria (anche per lui stessa formula dei precedenti, cifra del riscatto frissata attorno a 1.8 milioni di euro). Per lo sloveno, 17 partite e 2 reti con l’under 21 del suo Paese ma anche 2 presenze con la nazionale maggiore, il Frosinone ha dovuto battere la concorrenza del Verona, del Cesena ed anche del Crotone. Il club giallazzurro ha lavorato per tempo e benissimo.

Tornando per un attimo all’ariete di Mechelen (la cittadina belga che si erge a paladina dell’anti-jihadismo), pur nella travagliatissima scorsa stagione dei campani (tecnici Tesser, Marcolin ed ancora Tesser fino alla salvezza) aveva messo a segno 12 reti in campionato e 1 nella Tim Cup dopo aver fatto gol con una certa regolarità con il Brussels, Union Saint-Gilloise, Oostende, Lokeren e Bastia. E curiosamente fu proprio Mokulu in questo campionato, nella gara vinta dal Frosinone al ‘Partenio’, a spegnere sul palo alla sinistra di Bardi le chances di arrivare al pareggio dell’Avellino.

AVELLINO: MATTEO NO E COCCO FORSE – Il Frosinone è stato bravo a tenere svincolate le trattative su Mokulu andate avanti a fari spenti. E così ha potuto rispedire al mittente le ‘avances’ del patron Taccone e del ds De Vito per il difensore Matteo Ciofani. Diverso il ragionamento che si sta facendo per l’attaccante Andrea Cocco. Il giocatore vuole restare in maglia giallazzurra ma intuisce che con l’arrivo di Mokulu quei pochi spazi avuti si restringerebbero ulteriormente. L’Avellino lo vuole anche se il ragazzo non sarebbe granché convinto di quella destinazione.

Il Frosinone – che ha spiegato la situazione all’agente del ragazzo, Giuffredi – aspetta perché tra qualche giorno potrebbe scatenarsi un’asta per le punte. Ma probabilmente Cocco aspetta prima di accettare l’Avellino che si parlino il Frosinone e il Pescara, club quest’ultimo che lo ha ceduto in prestito biennale alla società canarina.

Infine a Carpi si continua a parlare di un interesse del Frosinone (e della Spal) per Catellani. Ma l’arrivo di Mokulu chiude il recinto degli attaccanti a meno di sorprese.

LE ALTRE DI SERIE B – Il centrocampista offensivo Vittorio Parigini ad un passo dal Bari dopo l’accordo con il Torino. Il Bari accelera anche per Leandro Greco, centrocampista del Verona ma per lui dovranno essere valutate con attenzione le condizioni fisiche. Il portiere della Salernitana Terracciano non offre ampie garanzie, anche nella partita vinta a Frosinone l’estremo difensore non era apparso impeccabile.

Ecco che i granata stanno pensando all’estremo difensore Alfred Gomis, fratello dell’ex canarino Lys oggi in forze al Lecce, che attualmente è il terzo portiere del Bologna, in prestito dal Torino.

A proposito di portieri, Pierlugi Frattali (’87) dell’Avellino piace al Parma (Lega Pro) ma il club biancoverde frena sull’ipotesi. L’Avellino ha riaperto le trattative per Francesco Di Tacchio del Pisa e Alex Pederzoli del Venezia ma anche il trapanese Matteo Scozzarella. Intanto sempre l’Avellino ha ottenuto il sì del salernitano Laverone – rientrato dalla vacanza a Barcellona – per il prestito con obbligo di riscatto solo in caso di permanenza in B dei biancoverdi. L’Ascoli deve prima reperire un attaccante e poi far partire destinazione Catania la punta Leonardo Perez.

Il Brescia deve trovare non uno ma due centrali di difesa per gli infortuni di Igor Bubnjic (tornato all’Udinese dopo l’operazione al ginocchio destro) e di Michele Somma (rottura del legamento crociato del ginocchio sinistro: stagione finita). Piace anche Leonardo Blanchard – ormai uomo-mercato in B, lo vogliono tante società ma tutte di medio-bassa classifica dopo che ha rifiutato il Benevento – che ha un ingaggio anche abbastanza accessibile per il corso a risparmio delle ‘rondinelle’, circa 180mila euro. Ma il Carpi cerca una società che rilevi il cartellino e quindi anche il contratto triennale, evidentemente da quelle parti ha fatto il suo tempo.

Su l’ex ‘Leone’ giallazzurro adesso c’è anche il Pisa. Piccola fantasia su un altro ex giallazzurro, Emanuele Terranova, ma qui l’ingaggio di 600mila euro netti è fuori mercato non solo per il Brescia ma per l’intera serie B. Piace anche il giovane scuola-Juve Filippo Romagna del Novara. Il Vicenza ha bisogno di un attaccante se davvero Raicevic parte, destinazione Bari. Sfuma Sergio Floccari, aperta la trattativa con la Pro Vercelli (che ha acquistato Comi dal Carpi) per trovare un’intesa per riportare Giulio Ebagua in biancorosso con la formula del prestito. L’attaccante nigeriano piace anche a Ternana e Catania.

Per il centrocampo proposto il brasiliano della Salernitana Ronaldo Pompeu Da Silva che non ha legato con mister Bollini. Si sta cercando di impostare uno scambio con l’esterno biancorosso Fabinho ma non va sottovalutato che Ronaldo ha un contratto di 500mila euro a stagione.

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