ChampionCup, il più grande spettacolo del… week-end

[L'EVENTO] La terza edizione del Campionato Nazionale Wushu Sanda ASI ha confermato la crescita esponenziale di una manifestazione che ha trasformato Sora nella capitale delle arti marziali cinesi. Numeri da capogiro per una kermesse che ha riflessi turistici ed economici per l'intero territorio. Intorno alla campetizione sportiva gli organizzatori hanno saputo costruire un vero e proprio show tra musica, luci ed effetti speciali

Alessandro Salines

Lo sport come passione

In linea d’aria Italia e Cina sono lontane la bellezza di circa 8.000 chilometri ma nello scorso week-end Sora è diventata una sorta di Pechino delle arti marziali cinesi. La terza edizione della ChampionCup, il Campionato Nazionale Wushu Sanda ASI, organizzato da Alessandro Iafrate e Simone Terrinoni della palestra Champion Training, ha confermato l’importanza assoluta della manifestazione sotto l’aspetto sportivo e promozionale-turistico del territorio. Numeri da grande evento, spettacolo dentro e fuori dal tatami e un’organizzazione capace di trasformare il Palapolsinelli nel centro nazionale delle arti marziali cinesi.

Un grande show

La ChampionCup è stata un successo

Quarantacinque società, oltre 440 combattimenti: basterebbero questi 2 numeri per inquadrare la portata dell’evento sorano. Una due giorni intensa nel segno delle varie discipline come Tui Shou, Shuai Jiao, Tao Lu tradizionale, Sanda e Sanda Light. Un appuntamento che ha confermato la crescita del movimento e il peso ormai nazionale assunto da ChampionCup nel panorama del Wushu Sanda italiano.

Accanto all’aspetto prettamente tecnico, l’evento si è distinto per l’impatto scenico. Audio, luci ed effetti speciali hanno accompagnato l’intera manifestazione, rendendo ogni fase della competizione simile a un vero show. Particolarmente riuscita la “Notte del Sanda”, il serale dedicato al contatto pieno, che ha richiamato un grande pubblico e trasformato il palazzetto in un’arena di sport e spettacolo. Durante il gala serale, il pubblico ha potuto assistere agli incontri in un’atmosfera inedita, con possibilità di mangiare e bere a bordo tatami, tra musica, cocktail bar e area food sempre attiva.

Una fase di uno degli incontri

Il successo della ChampionCup è stato certificato anche online. Il portale sandaitalia.it, attraverso il quale era possibile seguire in tempo reale classifiche e palestre oltre alla diretta streaming degli incontri, ha registrato oltre 8.000 utenti connessi contemporaneamente nella giornata di domenica. Un picco di accessi che ha causato il temporaneo blocco del sistema. Il guasto, però, è stato risolto in meno di 30 minuti dallo staff tecnico di ChampionCup, confermando l’efficienza della macchina organizzativa anche nei momenti più delicati.

Un crescendo… rossiniano

La madrina Claudia Galinelli

La manifestazione sin dalla cerimonia inaugurale è stata molto partecipata e suggestiva. Ad impreziosire l’apertura è stata la presenza della madrina dell’evento, la modella Claudia Galinelli, che ha sfilato con un abito rosso firmato “Atelier Emozioni” di Sora, portando il cuscino con il tricolore italiano e le medaglie simbolo della manifestazione. Alla cerimonia hanno preso parte anche l’Arma dei Carabinieri di Sora e i membri dell’Associazione Carabinieri, presenti insieme all’unità cinofila, guidati dal Maggiore Domenico Cavallo.

L’alzabandiera con l’inno di Mameli, gli atleti schierati sul campo gara, il saluto dei Carabinieri e il lancio dei coriandoli tricolori hanno regalato emozioni a non finire e creato un’atmosfera unica. Il taglio del nastro inaugurale è stato affidato all’assessore allo sport del Comune di Sora, Naike Maltese, insieme allo stesso Maggiore Cavallo.

La grinta di un giovanissimo atleta

Il programma sportivo è andato avanti senza sosta: gare fino a mezzanotte nella giornata di sabat e poi ancora incontri fino alle 18 di domenica in un susseguirsi continuo di match, gioie, delusioni, premiazioni ed emozioni. Fondamentale anche il servizio sanitario garantito dalla San Paolo della Croce, presente per tutta la durata della manifestazione e intervenuto in diverse occasioni, comprese tre situazioni particolarmente serie, oltre a numerosi interventi minori.

Medaglie e riconoscimenti

Un momento delle premiazioni

Assegnate decine di medaglie, titoli e riconoscimenti alla fine dei vari tornei che hanno ribadito un livello tecnico ed agonistico altissimo. A tratti sorprendente. Tra i principali riconoscimenti assegnati, il premio “Big Team” è andato al Dojo Shutai-Do e Gym. Il titolo di Best Fighter Sanda è stato conquistato da Yuri Polito, mentre Giacomo Barbarossa ha ricevuto il premio di Best Fighter Sanda Light. Riconoscimento femminile a Catia Mathieu, premiata come Best Fighter Sanda Light.

Nella classifica per medaglie d’oro conquistate, il primo posto è andato a Kung Fu Terni, davanti a Wushu Fu Jow e Dojo Shutai-Do e Gym. La Champion Training, pur avendo schierato oltre 70 atleti agonisti, non ha preso parte a questa classifica.

La consegna delle medaglie

Nel bilancio finale, gli organizzatori hanno voluto ringraziare atleti, tecnici, società, arbitri nazionali del Circuito CKA, famiglie e pubblico per la grande partecipazione e l’impegno profuso. Una menzione speciale al team operativo della Champion Training: oltre 30 persone in maglia gialla che hanno lavorato alla riuscita dell’evento. ChampionCup archivia così un’edizione da record, tra sport, pubblico, spettacolo e partecipazione, confermandosi come uno degli appuntamenti più importanti del settore a livello nazionale.