Chapeau-Frosinone tra selfie, lasagne e il “carpe diem” ragionato di Stirpe

L'Osteria del Leone, all'interno dello stadio "Stirpe", ha ospitato la festa di Natale della neo capolista. Una serata riuscita con 150 ospiti che hanno tributato una standing ovation alla squadra di Alvini ed alla società. Grande equilibrio nel messaggio del presidente: "Pensiamo settimana per settimana, ora c'è il Pescara. Non è scaramanzia, ma deve essere la nostra filosofia. Così possiamo restare concentrati e applicarci sull’obiettivo successivo”

Giovanni Lanzi

Se lo chiamano 'Il Maestro' non è un caso

Sobrietà, sorrisi, eleganza, cura dei dettagli, una buona musica. E quella sana allegria, marchio di fabbrica del Frosinone di mister Max Alvini che vola in vetta alla classifica di serie B. L’Osteria del Leone, nel cuore dello stadio ‘Benito Stirpe’, al centro del mondo giallazzurro nella prima serata di martedi per il rituale scambio di auguri per le festività natalizie.

Stirpe ed il suo stato maggiore, Alvini e la sua band

Il club giallazzurro ha dato appuntamento a sponsor e giornalistie circa 150 persone hanno risposto all’invito. E lo hanno fatto per la bellezza e il gusto di trascorrere una serata al fianco del Frosinone al completo.

Giocatori e staff alla festa di Natale

Al fianco del tecnico Massimiliano Alvini, sorridente e disponibile, al fianco alla squadra che gioca il miglior calcio della serie Cadetta accolta da un’ovazione da stadio all’arrivo verso le ore 20 e al momento della presentazione da parte del collega Roberto Monforte di Radio Day. Al fianco del presidente Maurizio Stirpe, del dg Piero Doronzo, del direttore Finanza e Controllo dottor Rosario Zoino e del direttore sportivo Renzo Castagnini.

E’ stata la serata dei commenti post-gara contro la Juve Stabia ma anche quelli della testa rivolta alla sfida di Pescara, un testa-coda da prendere con le molle e che saggiamente il presidente Stirpe avrà evidenziato ai suoi più stretti collaboratori.

Selfie, calcio e lasagne

I giocatori giallazzurri immortalati dagli smartphone degli ospiti

Ed è stata immancabilmente la serata dei selfie a raffica. I più gettonati? Tutti primi in classifica, nessuno meno degli altri. Giocatori anche a gruppi di 3 o 4 insieme. Aria da bravi ragazzi. Mentre in sala niente affatto sommessamente si mischiava di tutto. Si facevano i conti sulla classifica al giro di boa e sulla prossima avversaria da affrontare, si parlava di calciomercato, di figurine, di sogni.

Ma anche della gustosissima lasagna, della sfilza infinita di antipasti, salumi, formaggi e dell’angolo del goloso dove i dolci avevano le sembianze dei tentacoli. E bella l’immagine di Ghedjemis che si sceglie con cura la mozzarellina, una e poi due. E Jeremy Oyono che fa il giro dei tavoli, guarda e passa lungo.

Il grande lavoro della società

La memoria permette di ricordare che in casa giallazzurra ogni appuntamento conviviale ha comunque sempre ottenuto riscontri importanti anche negli anni passati. C’è un perché, al di là del magic-moment che questa squadra sta ottenendo sul campo. E il perché lo si deve in maniera innegabile al lavoro capillare che la Società giallazzurra svolge quotidianamente verso l’esterno e, nel caso di specie, al fianco di sponsor e stampa.

Un momento dell’evento

Il Frosinone Calcio non lascia mai nulla al caso. Un lavoro che vede muoversi in maniera sincrona i ruoli dirigenziali e le diverse figure delle singole Aree di competenza. Sponsor e stampa si sentono soddisfatti e gratificati della vicinanza, presenza, dalle risposte precise e sistematiche alle loro esigenze. Un lavoro da Club di prima fascia nell’Olimpo del calcio. La risposta è nella presenza massiccia ad incontri come questi. La risposta a tutto questo è la soddisfazione di esserci, di stringersi la mano, di rinnovarsi gli auguri.

Saggezza e realismo: il messaggio di Stirpe

La risposta a tutto questo è da ricercare anche nel breve e come sempre significativo intervento del massimo dirigente giallazzurro. Ha ringraziato tutti: “E’ doveroso farlo – ha detto Stirpe perché ognuno di voi nelle rispettive sfere di azione dà un contributo per portare in alto i colori del Frosinone. Ed è un piacere stare con voi e condividere tutto questo”. Un messaggio forte e riconoscibile, indirizzato agli sponsor di oggi ma anche a quelli potenziali di domani e che ribadisce la volontà di proseguire sempre a braccetto.

Il presidente Maurizio Stirpe nel corso del suo intervento

Un messaggio chiaro rivolto alla stampa, nel solco di quanto lo stesso Presidente afferma da 22 anni. Poi Stirpe allarga il discorso, getta solo per un attimo lo sguardo alle spalle per poi tornare sull’attualità: “Certamente rispetto all’anno scorso abbiamo uno stato d’animo diverso, più sereno. Non direi niente di più, perché come ho già detto poc’anzi agli amici della stampa noi dobbiamo pensare di settimana in settimana, capire se siamo in grado di saper costruire qualcosa e quello che possiamo costruire”.

Si volta pagina, c’è il Pescara all’orizzonte: “La nostra attenzione adesso è rivolta alla partita di domenica. Deve essere un modo di pensare che non va considerato scaramantico, bensì deve servirci a restare concentrati e ad applicarci settimana per settimana sull’obiettivo successivo”. Non si sbilancia su niente, ci mancherebbe: “Non è il tempo né di promesse, né di proclami. Siamo moderatamente soddisfatti su quello che abbiamo fatto”.

La filosofia del presidente

E poi Stirpe fa un parallelo con la scorsa stagione, citando una frase di qualche giorno fa del dg Doronzo: “Ha sintetizzato molto bene Piero, dicendo: siamo sorpresi di quello che eravamo lo scorso anno e siamo sorpresi di quello che sta succedendo quest’anno. Evidentemente in questi ultimi 2 anni non siamo stati capaci di ragionare con equilibrio e con razionalità. Forse è meglio così, il bello del calcio è anche questo. Ti porta a gestire situazioni impreviste nel bene e nel male.

Lo stadio “Stirpe” che ha ospitato la festa di Natale all’interno dell’Osteria del Leone

Adesso ci gestiamo il bene, vediamo di farlo nel miglior modo possibile ma sempre con questa mentalità: e cioè avere l’attenzione rivolta a quello che succede alla fine della settimana in corso. Il nostro orizzonte temporale, dei nostri pensieri e delle nostre azioni termina alla fine della settimana, il giorno della partita. E solo dopo si pensa alla successiva”. Il finale corre verso l’applauso che dentro lo stadio sarebbe da standing ovation: “Auguri a voi e alla vostre famiglie, sperando di ritrovarci sempre qui a condividere bei momenti insieme”.

A fine serata, per gli ospiti, anche la sorpresa dell’omaggio di un apprezzatissimo gadget. La musica miscelata alla consolle dall’immancabile Alex Spagnoli non suona mai il gong. Perché il Frosinone Calcio è infinito. Lo vogliamo sempre così.