Cichella, quel bambino che ce l’ha (quasi) fatta

[IN VETRINA] Il centrocampista classe 2005 del Frosinone, alla prima chiamata di Baldini, ha festeggiato la convocazione con una doppietta all’Empoli Primavera. Corsa, inserimenti e qualità: «La aspettavo da tanto tempo. Baldini come Alvini: diretto, schietto e con grandi idee di gioco».

Alessandro Salines

Lo sport come passione

Una doppietta per presentarsi, una convocazione per certificare il salto di qualità dopo la promozione e l’esordio in Serie A con il Frosinone. Matteo Cichella è arrivato in Nazionale Under 21 nel modo più rumoroso possibile: 2 gol nell’amichevole contro l’Empoli Primavera e una prestazione che ha messo in mostra tutte le qualità che lo hanno portato sotto i riflettori nel Frosinone. Classe 2005, centrocampista tuttofare, Cichella è alla prima chiamata di Silvio Baldini e si è subito fatto notare.

Il motore è uno dei suoi marchi di fabbrica: corsa, strappi, inserimenti e capacità di accompagnare l’azione, senza rinunciare alla qualità e alla lettura del gioco. Un mix che fa di lui una mezzala moderna, capace di occupare più zone del campo e di dare ritmo alla manovra.

“Una convocazione tanto attesa”

Cresciuto nel settore giovanile della Roma, il Frosinone lo ha preso da svincolato nel gennaio del 2024. Cichella è uno dei cinque giocatori del Frosinone (gli altri sono Palmisani, Raimondo, Calvani e Fini a segno anche quest’ultimi due) convocati da Baldini per il ritiro al Centro di Preparazione Olimpica di Tirrenia. Gli azzurrini stanno preparando le ultime due gare di qualificazioneall’Europeo Under 21, con un finale di girone tutto da giocare.

Il portiere Palmisani, uno dei 5 convocati del Frosinone nell’Under 21 (Foto: Federico Proietti © Ansa)

L’Italia resterà al CPO fino a mercoledì 30 settembre, poi volerà in Armenia. Giovedì 1° ottobre, alle 18.30 italiane, con diretta su Rai 2, è in programma il penultimo match del Gruppo E. Dopo il rientro in Italia, lunedì 5 ottobre sarà invece il momento della sfida all’Adriatico di Pescara contro la capolista Polonia.

Per Cichella, intanto, la prima esperienza con l’Under 21 rappresenta il premio per un avvio di stagione vissuto ad alta intensità. «Sono felicissimo per la convocazione – racconta dal CPO –. La aspettavo da tanto tempo e sono orgoglioso che sia arrivata proprio in questo momento e durante questa annata».

Baldini come Alvini

Una stagione che finora lo ha visto protagonista con il Frosinone, partito forte dopo la promozione in Serie A e capace di sorprendere in questa prima parte di campionato. «Lo scorso anno abbiamo vissuto emozioni indescrivibili – prosegue Cichella – e ce la siamo goduta anche grazie a un gruppo giovane e unito, nel quale si respirava un’aria sana e pulita. Oggi stiamo affrontando una Serie A che è tutt’altra cosa. Cambiano gli ambienti, gli stadi e il livello dei giocatori, ma ci siamo adattati bene e l’avvio di campionato ne è la dimostrazione».

Max Alvini (Foto © Ansa)

Nella conferenza stampa di apertura di raduno Baldini ha lodato il lavoro del Frosinone e del suo collega Alvini: «Oltre alle idee di gioco, si assomigliano molto come persone – aggiunge Cichella -, perché sono diretti, schietti e ti dicono sempre le cose come stanno: questo è un valore che poi ti ritrovi. Qui in Under 21 sto dando tutto me stesso, mi hanno fatto sentire subito parte integrante della squadra e cercherò di rubare con gli occhi da tutti per assimilare il più possibile traendone le cose positive».

Una famiglia nel… pallone

Luca Cichella, papà di Matteo quando militata nell’Isolaliri

Cresciuto in una famiglia di calciatori (il papà Luca ex Isolaliri e Cassino, i due zii e il nonno hanno giocato), Cichella ha sempre avuto un pallone tra i piedi: «Sono cresciuto calciando, è stato il mio primo regalo e non mi vedo senza. Quando ero piccolo mio papà e mio zio mi portavano negli stadi, ho sempre sognato di fare il calciatore».

La vita e il destino poi riservano storie particolari: il papà Luca ha origini abruzzesi, di Silvi Marina, paese che dista appena 17 chilometri dallo stadio Adriatico di Pescara, dove il 5 ottobre si giocherà Italia-Polonia, l’ultima e decisiva partita per qualificarsi all’Europeo Under 21: «Poter giocare a casa, dove sono cresciuto tutte le estati sarà bellissimo».

“Passo dopo passo per arrivare lontano”

Cichella al tiro

Il suo idolo è sempre stato De Rossi ma oggi s’ispira a Barella. «Sin piccolo ho avuto il pallino per De Rossi, un po’ per il ruolo, anche se io sono più una mezzala, un po’ per l’attaccamento alla maglia. Ma se cresci nella Roma non hai molta scelta: o Daniele o Totti». Cichella è orgoglioso del percorso finora effettuato ma è consapevole che la strada è lunga: «A me stesso bambino direi che piano piano ce la stiamo facendo e che le sfide sono ancora moltissime. Bisogna sempre rimboccarsi le maniche andando avanti passo dopo passo».

Magari un giorno giocherà nella Nazionale maggiore: «L’altro grande obiettivo della mia carriera è riuscire a vestire la maglia azzurra. Per ora già l’Under 21 è stata una grande soddisfazione, spero di continuare così. Nel frattempo mi ispiro a Barella che per ruolo e caratteristiche è un grande punto di riferimento». Ma prima c’è il giallazzurro del Frosinone dove c’è una salvezza da conquistare.

Grillitsch operato in Austria

Una brutta notizia per Alvini. Il centrocampista austriaco resterà fuori per diverso tempo. Grillistch si era fermato alla vigilia della trasferta di Genova a causa della pubalgia. Venerdì il giocatore è stato sottoposto ad un intervento chirurgico di ernioplastica con tecnica TAPP per il trattamento di “sports hernia destra”. L’operazione, eseguita dal dottor Herwig Pokorny presso il Franziskus Spital Margareten di Vienna, è riuscita e nei prossimi giorni il calciatore inizierà l’iter riabilitativo.

Florian Grillitsch (http://Foto © DepositPhotos.com)

I tempi di recupero dovrebbero aggirarsi intorno alle 4-6 settimane ma molto dipenderà dall’andamento dellla riabilitazione e dalle valutazioni dello staff medico. Dal punto di vista tecnico Alvini sarà privo di un’alternativa importante a centrocampo. Grillitsch, arrivato dallo Sporting Braga, è stato uno dei colpi principali del mercato del Frosinone. Un elemento di qualità e di esperienza internazionale con 425 gare e 80 reti in vari campionati europei come la Bundesliga e nelle coppe tra Champions e Europa League. A giugno ha disputato con l’Austria i Mondiali.