Podio e contropodio di Cittadella-Frosinone 1-0

Podio e contropodio di Cittadella -Frosinone 1-0. Gli episodi chiave ed i protagonisti in positivo ed in negativo nella gara.

Alessandro Salines

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Podio e contropodio di Cittadella – Frosinone 1-0. Gli episodi chiave ed i protagonisti in positivo ed in negativo nella gara. (Leggi qui la cronaca Il Frosinone più brutto perde con il Cittadella 1-0)

PODIO

Salvi

Assenti Brighenti, Capuano ed Ariaudo (era in panchina), tocca ancora a lui giocare nel terzetto difensivo. Si conferma autentico jolly anche se la serata è da incubo con gli avversari che arrivano da tutte le parti. Rispetto ai compagni di reparto comunque regge l’urto pur soffrendo in molte situazioni.

Sulla sinistra veneta i pericoli sono tanti con il terzino Donnarumma e la mezzala Branca che spingono con costanza e qualità. Quasi al 90’ sfiora il gol dell’1-1 con una rovesciata alla Cristiano Ronaldo. Un gesto tecnico ed atletico d’alta scuola. Peccato che il portiere Kastrati non si sia fatto sorprendere.

Era un ex e al “Tombolato” la stagione scorsa ai playoff aveva pure segnato un gran gol.

Bardi

Nel primo tempo tiene in piedi la baracca fino al recupero quando Ogunseye sblocca il risultato. Compie una serie di parate importanti. La prima bellissima sulla zuccata di Adorni. E’ in giornata e si vede. Tra l’altro trova come alleata la traversa.

Come detto resiste fino allo scadere e non può far nulla sul tuffo di testa di Ogunseye. Nella ripresa è meno impegnato ma in un paio di occasioni ci mette le mani e consente al Frosinone di restare in partita fino all’ultimo tuffo.

Tribuzzi

Nesta lo getta nella mischia al 23’ della ripresa. Se a Reggio Emilia aveva giocato da seconda punta, al “Tombolato” deve adattarsi da quinto sulla fascia destra. Entra con discreta personalità e mette in mostra anche quella freschezza che è mancata al Frosinone nell’intera partita. Qualche buon recupero e soprattutto un paio di spunti interessanti.

Suo il cross per la rovesciata di Salvi. Prima della sostituzione rimedia una curiosa ammonizione mentre effettua il riscaldamento.

CONTROPODIO

Maiello

Quando il centrocampista campano spegne la luce il Frosinone brancola nel buio. E così è stato a Cittadella. Dopo una serie di prove superlative, Maiello è costretto a tirare il fiato. La stanchezza si fa sentire. Quattordici partite su quattordici sono tante.

Poco lucido, commette diversi errori, non riesce a dare ordine alla manovra giallazzurra. Parte ancora una volta da mezzala sinistra anche se resta lui il vero regista. La buona volontà ovviamente non gli manca ma quando gambe e testa non sono ben collegate diventa tutto inutile. Stremato viene sostituito da Gori.

Szyminski

Una partita sempre in curva per il centrale polacco che molto probabilmente paga la fatica degli impegni ravvicinati soprattutto sotto l’aspetto della concentrazione. Soffre la forza fisica e la vivacità degli attaccanti veneti (Ogunseye e Tsadjout) che sono pericolosi in più di un’occasione. Anche sulle palle alte lascia a desiderare.

Lento ed incerto in fase d’impostazione, sbaglia più di qualche appoggio. Una brutta serata in linea con quella della squadra.

Rohden

Era stato il protagonista delle ultime uscite del Frosinone. A Reggio Emilia con un assist ed un gol aveva deciso la sfida. In casa con la Salernitana solo la traversa lo aveva fermato. Al “Tombolato” invece non incide, sin dai primi minuti appare appannato. Come tutta la squadra resta negli spogliatoi.

Al solito si sdoppia nel ruolo di mezzala e trequartista senza trovare mai la strada maestra. Il centrocampista svedese ciondola per il campo, perde diversi palloni, non strappa mai com’è nel suo stile. Un paio di timidi inserimenti e niente più.

A sua scusante la stanchezza: tira la carretta da 11 partite e ci può stare una serata storta dopo 2 reti e 4 assist.  

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