Il grande colpo resta in canna: Frosinone vuole spararlo nel big-match con il Chievo

A Cittadella i giallazzurri collezionano il sesto risultato utile di fila ma devono rinviare il salto in alto in classifica. Per il rilancio definitivo occorre una vittoria pesante. L'occasione arriverà domenica sera nel posticipo contro la squadra veneta, terza forza del campionato ed imbattuta dalla prima giornata. Sarà l'esame di maturità per la truppa di Nesta. Al "Tombolato" la difesa giallazzurra conferma la sua solidità.

Alessandro Salines

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Allunga la striscia positiva, consolida alcune certezze, tiene alto il morale ma alla fine sposta poco o niente in classifica. Il punto strappato a Cittadella conferma la tradizione favorevole (mai ko con i granata) ed è un buon risultato come ogni pareggio in trasferta contro un’avversaria rodata e temibile qual è quella granata. Senza dimenticare la pioggia e il campo molto pesante che hanno penalizzato i ventidue protagonisti. Tuttavia per il definitivo salto di qualità serve qualcosa di più. Servono le vittorie come ha ammesso il tecnico Alessandro Nesta nel post-Cittadella: “Ai pareggi si dà importanza se in mezzo metti qualche vittoria altrimenti sono risultati negativi“. 

La media inglese non basta

Cittadella-Frosinone

Il Frosinone colleziona il sesto risultato utile di fila (2 vittorie e 4 pareggi) e da 4 turni è in media inglese. Ma contestualizzando il pari di Cittadella si può notare come in classifica sia cambiato poco. Anzi il Frosinone perde 1 punto sui playoff (ora a -3, erano a -2) mentre il secondo posto (promozione diretta) è sempre distante 5 lunghezze. La graduatoria comunque resta corta con la bellezza di 11 squadre in 5 punti (dal Frosinone a 14 al Perugia secondo a 19). Solo il Benevento sembra scappare dopo il settimo successo contro l’Empoli dell’ex Bucchi. Le “streghe” infatti volano a 24, a +5 dagli inseguitori in maglia biancorossa. 

Insomma il Frosinone deve cercare di alzare i giri del motore per rientrare in pianta stabile nel grande giro del campionato. Come dice Nesta c’è bisogno di un colpo importante che dia una scossa vera alla classifica. E vincere al “Tombolato” avrebbe dato una spinta forte ai canarini. Un po’ di rammarico quindi c’è soprattutto in virtù del finale di gara quando Paganini, Ciano e Novakovich hanno avuto le chances per regalare i 3 punti.  

Col Chievo l’esame di maturità

Frosinone-Chievo dello scorso maggio

Domenica sera nel posticipo della dodicesima giornata il Frosinone avrà l’occasione di dimostrare di che pasta è fatto e centrare quel colpo evocato dall’allenatore giallazzurro. Allo “Stirpe” infatti scenderà il Chievo, terzo a quota 18, e imbattuto dalla prima giornata con 17 reti segnate e 12 subite. Un organico fortissimo con tanti reduci della serie A, sfumata la stagione scorsa. Il Frosinone avrà l’opportunità di suggellare questo periodo felice e lanciare un messaggio forte al campionato. Una sorta di esame di maturità da non fallire

Superare il Chievo sarebbe tanta tanta roba. Una vittoria che, prima della sosta, avrebbe un significato enorme nell’economia del torneo. Nesta n’è consapevole. “Abbiamo una partita importante – afferma il tecnico – E noi per quanto ci riguarda dovremo sfoderare una prestazione super. E vincere. Arriva una squadra forte come il Chievo ma per noi non fa differenza. Siamo pronti“. 

Il Frosinone sempre più solido

Seconda partita consecutiva senza subire gol, 1 rete incassata nelle ultime 4 partite. La gara di Cittadella conferma come la squadra giallazzurra abbia blindato la porta. La difesa è oggi il punto di forza dei giallazzurri che rischiano poco e con 12 reti al passivo possono vantare una delle retroguardie meno battute (meglio solo il Cosenza con 10 e il Benevento con 7). A pensare che nelle prime 7 giornate il Frosinone aveva subito 11 gol e la sua difesa era la peggiore. 

Frosinone-Chievo di maggio 2019

Il cambio di modulo (dal 4-3-1-2 al 3-5-2) è stato decisivo. Da sottolineare inoltre la crescita dei vari Bardi, Ariaudo, Capuano e Brighenti. Anche Krajnc e Salvi sono stati all’altezza quando l’allenatore li ha chiamati in causa. Ma è l’intero complesso che riesce a garantire un equilibrio difensivo efficace. Le parole di Roberto Venturato, tecnico del Cittadella, certificano la ritrovata compattezza dei canarini: “Il 3-5-2 ha dato solidità al Frosinone”. E se lo dice un avversario allora bisogna crederci.

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