Coppa Italia, il Frosinone sfida il passato: che amarcord con Angelozzi

[CACCIA AGLI OTTAVI] Martedì a Cagliari la squadra giallazzurra ritroverà il suo ex direttore, ma anche Mazzitelli e Borrelli. Alvini lascia a casa i big ed è pronto a schierare una formazione inedita con tanti giovani. Anche il tecnico dei sardi Pisacane s'affiderà al turnover

Alessandro Salines

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Il mio nemico amatissimo. Ovvero Guido Angelozzi. “Sono stati cinque anni fantastici, intensi, vissuti con passione, sudore e orgoglio. Stagioni che porterò nel mio cuore per sempre”, ha detto il direttore siciliano il giorno del suo addio (“Ma è un arrivederci”). Cagliari-Frosinone, primo sedicesimo di finale di Coppa Italia di scena martedì (ore 17), è la partita di Angelozzi, da luglio direttore sportivo dei sardi.

La prima volta da ex per il dirigente che in Ciociaria dal 2020 al 2025 ha vissuto una parentesi importantissima ma il suo rapporto col Frosinone è trentennale grazie all’amicizia che lo lega col presidente Maurizio Stirpe. All’Unipol Domus dunque non sarà pomeriggio come tanti ed una partita come l’altre per Angelozzi. Nonostante l’esperienza di un direttore di 70 anni l’emozione non mancherà.

Cinque anni in prima linea

Guido Angelozzi e Maurizio Stirpe

E’ indubbio che Angelozzi abbia segnato la storia recente del Frosinone. E non solo per la terza promozione in Serie A nel 2023 e per una salvezza sfuggita di un soffio ma anche per aver portato un cambio di filosofia nel club giallazzurro. Risultati e sostenibilità. E poi colpi di mercato in entrata ed uscita. Alcuni clamorosi e mai visti a Frosinone come Gatti ceduto alla Juve per 10 milioni dopo averlo scoperto in Serie C alla Pro Patria.

Cinque anni in prima linea nel bene e nel male. La retrocessione è stata una ferita mai rimarginata. L’ultima stagione è stata durissima ma alla fine la navicella è stata condotta in porto. L’offerta irrinnunciabile del Cagliari ha determinato il distacco però il legame non si è mai sciolto. Martedì ritroverà tanti amici come Stirpe se sarà presente e il dg Piero Doronzo per anni suo braccio destro. E potrà riabbracciare tanti giocatori che ha lanciato ed ha ingaggiato nei suoi anni al Frosinone.

Piero Doronzo

“Sono stato accolto come un fratello, mi sono sentito a ‘casa’ – ha scritto Angelozzi nella sua lettera di commiato – Ho percepito fiducia e rispetto, abbiamo creato un legame umano raro. Mi sono state aperte le porte non solo del club, ma di una terra meravigliosa, la Ciociaria, che ho imparato ad amare. In questi anni mi avete fatto sentire uno di voi, un ciociaro doc. E questo, per chi come me viene da lontano, vale più di qualsiasi risultato”.

La partita

Al fischio d’inizio dell’arbitro Feliciani di Teramo, l’amarcord con Angelozzi e le emozioni dovranno lasciare necessariamente spazio alla partita che metterà in palio gli ottavi di finale. Il Frosinone si è qualificato all’appuntamento dopo il successo ad agosto a Monza, il Cagliari ha eliminato l’Entella ai rigori (5-4).

In campionato entrambe sono partite bene. La squadra di Alvini è imbattuta con 8 punti anche se venerdì ha pareggiato in casa col Suditirol dopo il doppio vantaggio. I sardi a quota 7 sono reduci da 2 successi consecutivi (Parma e Lecce).

Una fase della gara Frosinone-Sudtirol

Il Cagliari secondo copione è favorito. La differenza di categoria può fare la differenza. Tuttavia in una partita secca può succedere tutto ed il contrario di tutto tra turnover e motivazioni (chi ne avrà di più?). La formazione del giovane tecnico esordiente Fabio Pisacane comunque non vorrà perdere la chance di andare avanti per sfidare il Napoli e poi in casa le figuracce sono sempre da evitare. “Ci saranno delle rotazioni ma senza sottovalutare il Frosinone che vorrà fare bella figura, c’è una categoria di differenza e un obiettivo in palio. Non verrà di certo qui a prestare il fianco, ma con l’ambizione di chi a tutti i costi vorrà passare il turno. Non dovremo assolutamente avere dei cali di concentrazione”.

Dal canto il Frosinone avrà poco da perdere, potrà giocare con la testa libera e con quel briciolo d’incoscienza talvolta decisivo per vincere. Come è capitato 2 anni fa quando si è spinto fino ai quarti dopo aver battuto in trasferta Torino e Napoli prima di essere eliminato dalla Juve.

Alvini lascia a casa i big

Il Frosinone volerà in Sardegna con 23 elementi compresi alcuni giocatori della Primavera come Obleac, Ndow, Toci, Cichero e Colley. Alvini ha concesso un turno di riposo ai vari Monterisi, Marchizza, Kone, Ghedjemis, Zilli e Raimondo. Potranno così recuperare energie in vista del doppio impegno ravvicinato in campionato, sabato a Mantova e martedì in casa con l’attuale capolista Cesena, Assenti ovviamente anche gli infortunati storici.

Cichero, attaccante della Primavera

La probabile formazione? In porta Palmisani dovrebbe rifiatare. Largo a Pisseri ma anche Lolic ha qualche possibilità. Se Alvini manterrà un assetto con la difesa a 4, dovrebbe schierare J. Oyono, J. Gelli, Cittadini e Bracaglia nel reparto arretrato. A centrocampo Calò potrebbe fare gli straordinari affiancato da Ndow e Grosso con Koutsoupias e Cichella pronti a subentrare.

In attacco probabile l’innesto di Raychev a destra e Kvernadze sull’altro fronte con Cichero o Colley al centro. Con la difesa a 3 invece Cittadini, J. Gelli e Bracaglia sembrano destinati a giostrare davanti a Pisseri. Sulle fasce J. Oyono e Masciangelo; in mezzo Calò o Cichella e Ndow. Tridente con Raychev, Cichero e Kvernadze.

Turn over. Ma con moderazione

Per Pisacane sarà l’occasione di provare chi ha giocato meno. Ma senza snaturare ossatura e modulo di una squadra reduce da due vittorie consecutive. In porta probabile l’impiego di Ciocci al posto di Caprile, sulle fasce dovrebbero giocare Zappa e Idrissi. Al centro della difesa turno di riposo per Mina con inserimento di Zè Pedro e Luperto che potrebbe essere sostituito da Rodriguez.

L’ex Mazzitelli (Foto: Claudio Giovannini © Ansa)

In mediana spazio al meno utilizzato dei centrocampisti, l’ex Mazzitelli, capitano della promozione dei ciociari nel 2023 e in Serie A. Con lui potrebbero essere schierati Cavuoti e Adopo. Mentre davanti anche Belotti rimarrebbe fuori: ipotesi-Borrelli, altro ex, al centro con alle spalle due tra Gaetano, Felici e Kilicsoy.

A partita iniziata potrebbe esordire anche Pavoletti. Tante alternative dalla panchina: Di Pardo, Rog, Pintus e Liteta. La squadra è tornata al lavoro dopo un giorno di pausa legato al mancato ritorno (problemi tecnici all’aereo) in Sardegna venerdì notte da Brindisi dopo la vittoria di Lecce. Tutta la rosa a disposizione ad eccezione di Radunovic, Pintus e Luvumbo: per entrambi lavoro personalizzato.