Corner e contropiede tra le specialità della “Real Casa Frosinone”

[L'ANALISI] La capolista batte anche il Catanzaro grazie al settimo gol segnato sugli sviluppi di un calcio d'angolo ed all'ennesima ripartenza. Ottima prova dell'intero complesso confermata da numeri lusinghieri, Calò festeggia le 200 partite in Serie B con il nono assist

Matteo Sansoni

Le storie dietro ai numeri

È un Frosinone chirurgico quello che batte per 2-0 un Catanzaro arrivato allo Stirpe in un grandissimo momento di forma, reduce da 16 punti nelle ultime 6 partite con una media di 2 gol realizzati a match. Una vittoria che acquisisce ancora più valore considerando la sconfitta a Chiavari del Monza, proprio alle porte dello scontro diretto della prossima settimana in terra lombarda.

Un match a modo suo emblematico della super stagione fin qui dei ciociari, portato a casa ancora una volta con due gol di scarto (per la settima volta dall’inizio dell’annata) e con due dei marchi di fabbrica della squadra ciociara: il corner (il sesto gol da sviluppi di calcio d’angolo) e il contropiede. Un uno-due firmato da due dei giocatori più significativi della squadra, Monterisi (capitano e fortemente trattenuto da mister Alvini ad inizio stagione) e Ghedjemis (la freccia in più nell’arco di Alvini).

Primo tempo equilibrato. L’espulsione il crocevia

Un primo tempo intenso, pieno di capovolgimenti di fronte e conclusioni a rete, sia da una parte che dall’altra. A regnare sovrano è l’equilibrio, non solo nel punteggio, ma anche nelle statistiche delle due squadre in campo. Leggermente meglio i ciociari con due conclusioni in più rispetto agli avversari (9 a 7).

Il Frosinone durante il 1′ di raccoglimento per le vittime della tragedia di Crans Montana (Foto © Mario Salati)

Entrambe le compagini in campo trovano la porta in 2 di questi tentativi. Equilibrio anche sotto il punto di vista territoriale, con il Frosinone che chiude con il 51% di possesso palla la prima frazione, al netto di 178 passaggi riusciti su 210 contro i 174 su 209 dei calabresi.

Secondo tempo che ricomincia allo stesso modo, con l’equilibrio che rimane tale fino al 58′, quando l’arbitro Dionisi, richiamato al Var, espelle Frosinini per grave intervento di gioco su Cichella. L’inferiorità numerica fa crollare il Catanzaro che concede sempre più campo ai ciociari, abbassando il baricentro di una decina di metri.

Dopo una ventina di minuti l’assalto giallazzurro si concretizza con il gol del vantaggio di Monterisi, alla prima gioia stagionale che converte in gol il preciso calcio d’angolo calciato da Calò (ha festeggiato le 200 presenze in Serie B). La ciliegina sulla torta la mette Ghedjemis, che chiude il match in contropiede sul 2-0.

Palmisani para tutto. La difesa sfiora la perfezione

L’estremo difensore ciociaro torna al clean sheet dopo tre partite chiudendo la porta alle offensive del Catanzaro con quattro parate decisive e un’uscita incredibile in scivolata su Pittarello. Gran parte del successo dei canarini passa anche dalle sue mani.

Bracaglia in azione (Foto © Mario Salati)

Bene, nel complesso, tutta la retroguardia con Monterisi che trova il primo gol stagionale dopo una partita grintosa in fase difensiva, chiusa con 11 duelli vinti su 19 e 5 chiusure difensive. Ok anche Bracaglia e Calvani, con quest’ultimo che annulla in marcatura ad uomo l’esperto Iemmello. Unica nota negativa il rientro di A. Oyono, rientrato leggermente sottotono dopo la Coppa d’Africa con il suo Gabon.

L’assist di Calò non fa più notizia

“Anno nuovo, vecchie abitudini” per il centrocampista del Frosinone, che raggiunge quota 9 assist in stagione e gioca una partita di alto livello, gravata dalla diffida con il match contro il Monza alle porte. Per il regista ciociaro il 91 % di passaggi riusciti, con 41 su 46 solo nella metà campo avversaria, confezionando 3 passaggi chiave e 4 tiri (più di qualsiasi altro compagno).

Koutsoupias, uno degli ex (Foto © Mario Salati)

Buona prestazione anche per Koutsoupias, meno appariscente del solito ma efficente in entrambe le fasi con 6 palloni recuperati in fase difensiva e 3 dribbling riusciti in fase di transizione offensiva. Nel finale si è rivisto in campo Kone che così ha potuto tagliare il traguardo delle 100 presenze in Serie B.

Ghedjemis imprendibile

Ghedjemis francobollato da Frosinini (Foto © Mario Salati)

Il migliore del reparto offensivo è ancora una volta Ghedjemis, autore del settimo gol personale in campionato e di una partita devastante sotto il punto di vista di creazione di azioni potenzialmente pericolose e dribbling riusciti (4). Sfortunato invece Raimondo, autore di tre conclusioni, di cui due in porta, neutralizzate dall’ex Pigliacelli, che si supera nel secondo tempo negandogli il gol in girata.

Passo indietro invece per Kvernadze, in giornata “solista” e raddoppiato sempre dalla difesa avversaria. Nota di merito per i 15 minuti finali di Zilli, in cui si guadagna 3 falli e realizza l’assist per il definitivo 2 a 0 di Ghedjemis.

Venezia prima inseguitrice. Frosinone, +4 dal Monza

Max Alvini con l’ex portiere Fabrizio Lorieri, oggi preparatore del Catanzaro (Foto © Mario Salati)

Una vittoria, come dicevamo, dal valore doppio in ottica classifica, con il Monza (prossimo avversario dei ciociari) che cade in trasferta a Chiavari, con l’Entella che vince di misura grazie al rigore realizzato sul finale da Franzoni. Cambia, quindi, la prima inseguitrice dei ciociari, che chiudono il girone di andata in testa alla classifica a 41 punti, superando il precedente record di Fabio Grosso (39 punti) nella stagione della terza promozione in Serie A, precedendo Venezia e Monza (rispettivamente a tre e quattro lunghezze di distanza).

Insomma, la situazione migliore per arrivare alla sfida di Monza con la testa sgombra al primo match spartiacque della stagione, una vittoria non sarebbe ancora decisiva, certo, ma potrebbe dare una sferzata importante al campionato.