Crocevia all’Arena Garibaldi a Pisa per uscire dalla crisi

I canarini in campo martedì pomeriggio a Pisa per giocare la gara del 30 dicembre valida per la sedicesima giornata e rinviata per il covid. Serve una scossa per ritrovare la vittoria che manca da sette turni ed iniziare a risalire la classifica.

Alessandro Salines
Alessandro Salines

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Vale tanto il recupero della sedicesima giornata tra Pisa e Frosinone in programma martedì pomeriggio alle 14. Vale in primis un posto nella griglia provvisoria dei playoff: in caso di vittoria le due squadre salirebbero all’ottavo posto. Ma per i canarini vale ancora di più. E’ un autentico crocevia dopo sette giornate senza successi e solo 4 punti nel carniere.

Serve una scossa per mettersi alle spalle un periodo davvero difficile segnato anche dal focolaio covid esploso prima di Natale. All’Arena Garibaldi occorreranno cuore e qualità per tornare in Ciociaria con un risultato positivo, possibilmente la vittoria. In caso contrario la crisi si acuirebbe con all’orizzonte un altro impegno severo allo “Stirpe” contro il Venezia. 

Testa alta e zero punti

Ad Empoli sabato il Frosinone non ha sfigurato

Sabato scorso ad Empoli il Frosinone non ha sfigurato contro la prima della classe. Anzi ha disputato una partita gagliarda, passando anche in vantaggio e producento un considerevole volume di gioco.

Le statistiche della gara (dal possesso palla ai tiri fino alle occasioni) hanno sorriso ai giallazzurri ma i numeri spesso non sono sufficienti per raggiungere il risultato. La squadra di Nesta si è smarrita nei momenti decisivi della sfida, prestando il fianco ad una squadra di spessore come l’Empoli che non a caso guida la classifica. Troppi errori difensivi ed in zona gol. E poi anche l’arbitraggio di Ghersini ha penalizzato i ciociari con due rigori negati e il gol di Zurkoswki viziato da un tocco di mano. (Leggi qui Podio e contropodio di Empoli – Frosinone 3-1).

Mi è piaciuta la personalità, la pazienza, l’agonismo, la pulizia nei gesti tecnici – ha detto il tecnico Alessandro NestaDobbiamo essere più cattivi sotto porta, crederci di più. Manca sempre un pizzico per far gol. E quel pizzico è… grande”. Ora però bisogna voltare pagina. Pensare solo al Pisa, sperando che la sconfitta di Empoli non abbia lasciato delle scorie.

Per l’allenatore dei ciociari la gara del “Castellani” ha due facce: “Se si legge come una partita nella quale abbiamo creato tante palle gol e li abbiamo messi in difficoltà, è una cosa che ci fa tirare sopra la testa – osserva Nesta – Se guardiamo il risultato, la abbassiamo. Bisogna essere sempre equilibrati nei giudizi che diamo anche a noi stessi. E trovare al più presto la soluzione”.

Il Pisa in rimonta

Pisa-Frosinone del dicembre ’19 (Foto Fagiolini)

I nerazzurri arrivano dopo la vittoria interna contro la Reggiana che ha rilanciato le ambizioni playoff.

La formazione di D’Angelo nelle ultime 4 giornate ha conquistato 7 punti. Il cambio di proprietà (da Giuseppe Corrado al magnate russo-americano Alexandre Knaster) ha regalato entusiasmo ed investimenti. Sul mercato tra gli altri è stato ingaggiato nelle ultime ore Beghetto che sarà uno degli ex insieme a Soddimo, Gucher e Masucci.

Il Pisa ha 26 punti e può quindi scavalcare il Frosinone avanti di 1 lunghezza. In casa ha perso solo una volta col Cittadella il 24 novembre. Dopodiché 4 vittorie ed altrettanti pareggi. In difesa, almeno stando ai numeri, lascia a desiderare: con 31 reti è una delle cinque peggiori difese del campionato.

La sfida col Frosinone è molto attesa nel capoluogo toscano. Ci sono dei conti aperti. La stagione scorsa il Pisa ha conteso al Frosinone i playoff nello scontro diretto all’ultima giornata. Il pari allo “Stirpe” lasciò fuori i nerazzurri e qualificò i canarini. E poi nella stagione 2013-2014 in Serie C il Frosinone eliminò i toscani nel turno preliminare dei playoff grazie ad eurogol allo scadere di Paganini. Insomma tanti gli ingredienti per una gara che si preannuncia ad alta tensione.

Lavagna tattica di Pisa – Frosinone

Alessandro Nesta

Il grande dubbio resta il modulo. Nesta confermerà il 4-3-3 (o 4-3-2-1 a seconda di come lo si legge)? Oppure riproporrà il 3-5-2? Difficile dirlo.

La truppa è rimasta in Toscana e si è allenata nel centro sportivo di Tirrenia. Trapela poco o nulla, E’ una questione di equilibrio come ripete Nesta. “Con il 3-5-2 tiravamo di più in porta e prendevamo pochissimi gol, con questo modulo siamo più offensivi ma rischiamo maggiormente”, ha spiegato Nesta. In caso di 4-3-3, i due terzini saranno ancora una volta Salvi e Zampano mentre al centro uno tra Brighenti e Syzminski potrebbe rifiatare. Pronti Ariaudo, Capuano e Curado. A centrocampo Maiello e Gori sono candidati ad una maglia titolare mentre Kastanos sembra inamovibile. In attacco Tribuzzi e Rohden agiranno alle spalle di Parzyszek.

Se invece si tornerà al 3-5-2, davanti a Bardi difenderanno Brighenti, Ariaudo ed uno tra Capuano, Curado o Syzminski. Sulle fasce sempre Salvi e Zampano. Rohden, Maiello e Kastanos giostreranno in mezzo al campo. Coppia d’attacco Tribuzzi e Parzyszek. In panchina andrà subito il neo acquisto Vettorel, portiere ingaggiato dal Piacenza. Sostituirà l’infortunato Iacobucci (sospetta frattura al mignolo della mano sinistra). Gli altri rinforzi saranno pronti per la sfida di sabato.

D’Angelo: “Frosinone organizzato”

Luca D’Angelo (Foto: Fabio Fagiolini)

Il Pisa si presenterà con il consueto 4-3-1-2 marchio di fabbrica del tecnico Luca D’Angelo. Assente lo squalificato Lisi. Out Masetti, Masucci e Sibilli  Rientrerà il centrocampista Mazzitelli.

Tra i pali Gori con Pisano, Caracciolo, Meroni e Birindelli a comporre la cerniera difensiva. Mazzitelli, l’ex Gucher e Marin a centrocampo con Vido alle spalle della coppia d’attacco Marconi-Palombi.

L’allenatore nerazzurro teme cali di concentrazione dopo la vittoria con la Reggiana. E poi le individualità del Frosinone possono spostare gli equilibri. “Sarà sicuramente una partita diversa da quella giocata con la Reggiana che è una squadra organizzata e molto aggressiva – sostiene D’Angelo – Il Frosinone è altrettanto molto organizzato, meno aggressivo ma con giocatori importanti per la categoria. Servirà un’altra bella gara, soprattutto dal punto di vista mentale anche se non sarà facile perchè dovremo recuperare al più presto le energie spese: per fortuna abbiamo una rosa importante a disposizione e poi De Vitis starà meglio, Mazzitelli penso che sarà pronto e quindi avremo anche qualche opzione in più su cui poter puntare“. 

Il mercato dà una mano?

Il calciomercato cambia l’attacco del Frosinone

Si è chiusa la finestra invernale della campagna acquisti-cessioni. Il Frosinone ha cercato di puntellare la rosa in prospettiva del cambio di modulo dal 3-5-2 al 4-3-3. Cambiati i connotati dell’attacco. Sono arrivati infatti Millico, Iemmello (vice capocannoniere di Serie B la stagione scorsa con 19 reti) e Brignola.

Il primo ed il terzo sono due punte esterne ideali per il 4-3-3 mentre l’ex Benevento e Las Palmas è un centravanti che dovrebbe garantire maggiore incisività sotto porta. Ingaggiato inoltre il terzino sinistro Vitale, elemento di grande esperienza che può anche ricoprire il ruolo di quinto di centrocampo. Preso poi il giovane portiere Vettorel.

Sono partiti Ardemagni (Reggiana), Dionisi (Ascoli), Beghetto (Pisa), Giordani (Fiorentina), Tabanelli (Pescara) e Volpe (Catania).

Sarà il campo a sentenziare se i rinforzi si confermeranno tali.