Cuore, classe e grinta: il Frosinone non muore mai e rimonta 3 reti al Pescara (di A. Salines)

Alessandro Salines

Lo sport come passione

di Alessandro SALINES
Giornalista
in zona Cesarini

 

 

Nell’anticipo della terza giornata pari pirotecnico all’Adriatico. I canarini centrano 4 pali con l’attaccante campano, Ariaudo e Sammarco

Il Pescara scappa con il tris di Pettinari
ma nella ripresa Ciano e Daniel Ciofani
regalano il meritato pareggio al Frosinone

La squadra di Longo può recriminare: la seconda rete degli abruzzesi è in fuorigioco, mentre nel finale viene annullato un gol regolare ai giallazzurri

 

 

PESCARA (4-3-3): Pigliacelli; Crescenzi, Perrotta, Coda, Mazzotta; Coulibaly, Proietti (30′ st Carraro), Brugman (41′ st Kanoutè); Benali (26′ st Baez), Pettinari, Del Sole. A disposizione: Fiorillo, Balzano, Bovo, Ganz, Zampano, Valzania, Palazzi, Capone, Cappelluzzo. Allenatore: Zeman

FROSINONE (3-5-2): Bardi; Terranova, Ariaudo, Krajnc; Paganini (36′ pt Frara), Gori, Sammarco, Maiello (45′ st Besea), Beghetto; D.Ciofani, Ciano (41′ st Citro). A disposizione: Palombo, Vigorito, Russo, Besea, Volpe, Matarese, Errico, Obleac, Esposito. Allenatore: Longo

Arbitro: Sacchi di Macerata
Assistenti: De Troia di Termoli e Fiore di Barletta
Quarto uomo: De Tullio di Bari
Marcatori: 4′ pt, 39′ pt e 46′ pt Pettinari, 11′ st e 16′ st Ciano.
Note: spettatori paganti 4617 per un incasso di 42.263 euro. Abbonati 4878 (rateo 30.663 euro). Spettatori totali 9495 per un incasso totale di 72.926 euro. Ammoniti Coulibaly e Frara. Recuperi 2′ pt e 3′ st. Angoli 7-2 per il Frosinone

 

 

PESCARA – I filtri, le pozioni ed i veleni del vecchio mago del 4-3-3 avrebbero ammazzato chiunque dopo un primo tempo così ma non questo Frosinone forgiato nel ferro. Nell’anticipo della terza giornata Zdenek Zeman e le sue diavolerie calcistiche diventano nella ripresa acqua fresca grazie al cuore, alla classe ed alla grinta dei canarini. All’Adriatico è pari contro il quotato Pescara nel primo scontro diretto per la promozione. Dopo aver battuto la Pro Vercelli ed il Cittadella, la Longo-band rallenta ma non viene ridimensionata. Anzi.

I ciociari vanno sotto 3-0, rimontano, colpiscono 4 legni e sfiorano il 3-4. Tra l’altro possono recriminare: la seconda marcatura del Pescara parte con un fuorigioco di Del Sole e nel finale viene annullata a Daniel Ciofani una rete per un offside inesistente. Il bicchiere è mezzo pieno perché il pari arriva contro un’altra big ed alla vigilia di un trittico durissimo sempre fuori casa (Bari ad Avellino e poi Ascoli e Perugia). Aspettando le partite di domani, domenica e lunedì il Frosinone tiene la testa con una lunghezza di vantaggio su Carpi, Parma e Perugia.

LA LAVAGNA TATTICA. Squadra che vince non si cambia. O quasi. Il tecnico Moreno Longo schiera per 9/11 la formazione che domenica scorsa ad Avellino ha battuto il Cittadella. Identico il modulo: il 3-5-2 preferito al 3-4-2-1 dopo la squalifica di Dionisi. Due i cambi. Il primo sulla catena di sinistra: fuori Crivello, bloccato da un malanno muscolare, dentro Beghetto all’esordio dal 1′. L’altro in mezzo al prato: c’è Gori con Paganini che torna sulla fascia destra e Matteo Ciofani bloccato in extremis da un attacco febbrile. Bardi è il portiere, in difesa i soliti tre (Terranova, Ariaudo e Krajnc).

La cerniera di centrocampo annovera Paganini, Gori, Maiello, Sammarco e Beghetto. Ciano e Daniel Ciofani (uno degli ex) sono i due attaccanti. Oltre Crivello e M. Ciofani, ancora out gli squalificati Dionisi, Soddimo e Zappino. In panchina i 3 primavera Obleac, Esposito ed Errico.
Zeman fa la conta degli assenti. Nutrita la lista. Fuorigioco Fornasier, Campagnaro, Mancuso, Selasi, Elizalde e Latte Lath. Rientrano comunque Bovo, Capone e Del Sole. I primi due vanno tra i rincalzi. Il boemo ovviamente non rinnega il suo credo: 4-3-3 spregiudicato.

L’ex Pigliacelli difende i legni. Crescenzi, Coda, Perrotta e Mazzotta (l’altro ex) compongono il pacchetto arretrato. Coulibaly, Proietti e Brugman sono i 3 centrocampisti alle spalle del tridente Del Sole-Pettinari-Benali. Rispetto al match di Perugia entrano Crescenzi e Del Sole, escono Zampano e Baez.

LA PARTITA. Pronti e via e Frosinone pericoloso. Cross insidioso di Beghetto dalla sinistra, Mazzotta s’incarta, alle sue spalle raccoglie la sfera Paganini che rimette al centro. La risposta del Pescara non tarda ad arrivare con il tentativo fuori misura di Del Sole. L’avvio della gara è elettrico. Il Pescara al primo vero affondo rompe l’equilibrio grazie ad un contropiede magistrale. Minuto 4′ sul cronometro, Brugman sfonda centralmente e smista sulla destra per Benali che a sua volta serve sulla corsa Del Sole. L’attaccante taglia sul secondo palo dove Pettinari si fa trovare all’appuntamento. Centrocampo e difesa del Frosinone impreparate. Ma il Frosinone non accusa il colpo e sul capovolgimento di fronte Ciano dalla distanza timbra il palo dopo una leggera deviazione di Pigliacelli.

I canarini sono tarantolati e ben presto mettono alle corde gli avversari. Sammarco si alterna con Beghetto nelle incursioni sulla sinistra. Ciano danza tra le linee, Daniel Ciofani fa tremare Coda e Perrotta, Paganini a destra il solito moto perpetuo. Al 9′ inserimento puntuale di Sammarco a sinistra, servizio per Daniel Ciofani che gira senza inquadrare la porta. Ancora Frosinone, ancora Daniel Ciofani che al 10′ impegna Pigliacelli con un bel tiro. I canarini insistono, collezionano corner e sono pure sfortunati.

Daniel Ciofani al 12′ conquista una punizione dai 25 metri. Ciano è un rinomato cecchino e colpisce il secondo palo della sua partita. Anche in quest’occasione c’è la pizzicata di Pigliacelli. Il Pescara è zemaniano dalla testa ai piedi. Sulle fasce può essere devastante quando attacca ma anche vulnerabile. I terzini Crescenzi e Mazzotta sono bravi a spingere ed a coadiuvare gli attaccanti Del Sole e Benali tuttavia quando c’è da ripiegare gli affanni sono evidenti. In mezzo al campo Brugman ha gamba e piede mentre Coulibaly e Proietti non sono precisi e pagano l’inesperienza. Al 22′ Bardi è lesto ad anticipare in uscita Benali dopo un traversone di Del Sole.

Non è una serata fortunata per il Frosinone che centra il terzo palo in 26′. Un record o poco ci manca. Ciano dalla bandierina spedisce in area un pallone al cianuro, Pigliacelli esce a vuoto, Ariaudo sul secondo palo svetta e colpisce la traversa dopo una deviazione di Mazzotta. Al 32′ ci prova Gori, Pigliacelli s’accartoccia e para. Il Frosinone rifiata e torna in quota il Pescara che sfiora il raddoppio al 33′. Bardi deve superarsi sulla zuccata a colpo sicuro di Benali. Nell’azione s’infortuna Paganini che deve lasciare il posto a Frara. E’ un buon momento per gli abruzzesi che al 39′ realizzano la seconda rete ancora con Pettinari servito dalla destra sempre dall’ottimo Del Sole in posizione di fuorigioco. Il secondo gol abbatte i giallazzurri che si disuniscono e nel finale subiscono la terza rete. Mazzotta sulla sinistra riesce a servire Pettinari che prima cade, poi si rialza ed infila Bardi malgrado la marcatura di Ariaudo.

RIPRESA. Nonostante lo shock dei 3 gol subiti, i giallazzurri provano a risalire la china e dopo 30″ Frara con un tiro-cross dalla destra impegna Pigliacelli. La jella continua a perseguitare il Frosinone. Al 5′ infatti Sammarco centra la traversa, dopo la paratona di uno scatenato Pigliacelli. Ciano non riesce a ribadire in rete. Quarto legno. Come detto la squadra di Longo c’è. E’ con la testa nella partita nonostante il risultato. E così all’11’ Ciano riapre i giochi con una punizione delle sue. Prima rete col Frosinone per l’attaccante campano che è scatenato e dopo 5′ firma il 3-2. Spettacolare la combinazione. Daniel Ciofani vince un duello, Ciano di tacco serve Gori che restituisce la sfera all’attaccante che fulmina Pigliacelli. Doppietta e 2 pali per Camillo.

Il Pescara si scuote e con Del Sole al 19′ sfiora il poker ma Beghetto salva sulla linea. Partita apertissima. Al 23′ la conclusione di Pettinari è alta mentre al 25′ Crescenzi conclude un buon contropiede ma Bardi è piazzato. Sull’altro fronte Frara sfiora il montante. Baez sostituisce Benali. Il Frosinone ci crede sempre e viene premiato al 27′. Ennesima giocata di fino di Ciano che al volo appoggia a Daniel Ciofani.

Il centravanti giallazzurro s’inventa un super diagonale che non dà scampo a Pigliacelli. Equilibrio ristabilito. Grande rimonta. Ed al 33′ il Frosinone effettua pure il sorpasso ma il guizzo di Daniel Ciofani viene inficiato da una segnalazione errata di fuorigioco. Poi al 35′ Ariaudo da due passi non riesce a deviare in rete dopo la spizzata di Terranova su angolo di Ciano che al 38′ ha la palla del 3-4 però il suo sinistro è centrale. Il Frosinone vuole vincere e ci prova, il Pescara è stanco. Longo si gioca le carte Citro che rileva Ciano e Besea al posto di Maiello. Ma il 3-3 non cambia.

 

 

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